i fatti dopo il ragionamento

Uno splendido lavoro (gratis)

di

Un bando per selezionare giornalisti disposti a lavorare a titolo gratuito. No, non parliamo dell'associazione parrocchiale, né del comitato di quartiere. Ma del ministero dell'Interno. Una proposta tanto assurda da essere geniale Lavoro3 | Blog diPalermo.it

Se c’è una cosa che mi fa davvero incazzare sono le proposte di lavoro a titolo gratuito fatte da aziende private o enti pubblici guidati da persone con contratti stabili e indennità da favola. Persone che probabilmente mai si sognerebbero di lavorare gratis in vita loro.

Qualche giorno fa me ne è capitata una sotto gli occhi che mi ha fatto trasalire. Sì, perché a proporla non era l’associazione di volontariato o il comitato civico di quartiere ma, udite udite, il Ministero dell’Interno, che ha bandito una selezione pubblica per “il conferimento a titolo gratuito di incarico di prestazione di lavoro autonomo occasionale per lo svolgimento delle attività di Comunicazione per le esigenze della Direzione Centrale dei servizi civili per l’immigrazione e l’asilo del Dipartimento per le Libertà Civili e l’immigrazione”.

Proprio così, uno dei più importanti organi di vertice dello Stato italiano intende affidare un compito così delicato a un giornalista senza retribuirlo. E per selezionarlo non cerca mica un giovane laureato in cerca di occasioni di lavoro per farsi le ossa, ma un professionista con un’esperienza documentabile di almeno tre anni nel settore della comunicazione e dell’informazione istituzionale maturata presso le pubbliche amministrazioni, oltre all’ottima conoscenza della lingua inglese.

Voi direte che probabilmente gli verranno affidate mansioni di scarso rilievo con impegni sporadici. Vediamole insieme. L’aspirante volontario dovrà occuparsi della supervisione e consulenza nelle materie della comunicazione ed informazione pubblica istituzionale; della cura delle pubbliche relazioni con la stampa nazionale ed internazionale; della cura della comunicazione e delle relative attività relazionali con istituzioni, professionisti e rappresentanti di enti pubblici e privati; dell’individuazione ed adozione delle forme innovative di comunicazione che aumentino l’efficacia e la trasparenza nei confronti dell’utenza, sia attraverso le pagine web, sia attraverso la realizzazione di prodotti video-documentali; della promozione e valorizzazione delle attività relazionali, sociali e culturali della Direzione centrale.

Come potete ben capire non si tratta di facili incombenze che si possono assolvere con qualche ora di lavoro al giorno. Qualcuno, memore delle vecchie abitudini del passato, potrà pensare che questo è intanto un modo intanto per entrare al Ministero. Che poi uno stratagemma per rimanere dentro, magari con un contratto di consulenza, si trova. Tranquilli, non è questo il caso. Il bando, infatti, è chiaro e spazza via qualsiasi dietrologia, poiché l’incarico avrà durata di un anno e non potrà essere prorogato o rinnovato. Inoltre, le prestazioni erogate dal professionista non determineranno rapporto di subordinazione in quanto il professionista deve sì seguire le direttive e le indicazioni di massima impartitegli dal capo dipartimento, ma non esegue ordini puntuali e specifici. Inoltre organizza la propria attività con le modalità che ritiene più opportune, in funzione però del raggiungimento dei risultati che gli sono stati commissionati.

Una sorta di supercazzola per dire “fai quello che ti diciamo noi e non permetterti di rivolgerti al giudice del lavoro per farti assumere dal Ministero”. Come se non bastasse, nel bando viene specificato che il dipartimento sarà esonerato da ogni responsabilità in relazione a danni causati dall’incaricato a persone e/o cose in corso di contratto. L’aspirante volontario giornalista, quindi, non condividerà le proprie responsabilità con i superiori e con il datore di lavoro, come avviene per tutti i giornalisti del mondo, ma dovrà assumersele completamente da solo.

Quindi, riepilogando, l’aspirante collaboratore del ministero dovrà lavorare gratis, assolvere ad una serie di mansioni molto impegnative e accollarsi tutti i rischi che derivano dalla collaborazione stessa. In questo modo il Ministero avrà un professionista a costo zero, senza assumersi nessuna responsabilità. Geniale, non c’è che dire. Così geniale che si potrebbe mettere a concorso l’incarico di ministro e di dirigente ministeriale alle stesse condizioni previste dal suddetto bando. Secondo voi il ministro dell’Interno e il suo capo della direzione centrale attuali si candiderebbero alla selezione?


[ Immagine: fotomontaggio originale di diPalermo - Policy]

2 commenti

Lascia il tuo commento
  • 26 marzo 2016 16:20

    Chiedi se il ministro dei miei stiv….scusa, dell’interno abbia mai affidato incarichi gratuiti a suoi parenti o amici…….
    Buona Pasqua.

  • 26 marzo 2016 20:13

    Forse non è chiaro che COMUNQUE chi vincerà… e già si sa chi sarà… poi sarà PREMIATO… VEDRETE COME… ingenuini….

Lascia un commento