i fatti dopo il ragionamento

Fra Ztl e Iperuranio

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La goffa retromarcia del Comune, l'arrogante strafottenza dei nostri politici e quel vago (e imbarazzante) raffronto con la tanto vituperata era Cammarata Orlando Catania | Blog diPalermo.it

Sono settimane ormai che i palermitani protestano contro la Ztl, rilevano limiti e ingiustizie, fanno proposte e code interminabili per ottenere l’agognato pass, cercando un dialogo disperato con chi li amministra. Sordi che hanno probabilmente dimenticato di essere stati eletti dal popolo e di dover quindi agire per il popolo. A poche ore dall’entrata in vigore della zona a traffico limitato ecco che i sordi finalmente aprono le orecchie e bloccano tutto per presunti motivi “tecnici e informatici”.

Un’ennesima scusa per non ammettere che lo stop è in realtà inevitabile: l’ha disposto il Tar, in attesa di esprimersi sul merito dei ricorsi presentati dai cittadini. Ancora una volta l’approssimazione della politica, la sua arrogante strafottenza e le sue orecchie da mercante costringeranno la magistratura a trovare un rimedio.

Chiudere il centro alle auto, se si riuscisse a far funzionare anche i mezzi pubblici, renderebbe Palermo più bella e vivibile. Sarebbe senz’altro un bene per tutti. Perché allora questa giunta, che certamente ha a cuore il bene della città – come già fece disastrosamente con la chiusura della Favorita – ha deciso invece di chiudersi nel suo Iperuranio? Di imporre dall’alto, senza ascoltare, senza discutere, un provvedimento che non solo crea scontento, ma che poteva essere tranquillamente migliorato senza scomodare i giudici del Tar? Insomma perché questi politici devono sempre fare la figura dei perecottari?

La politica è fatta di ideali e deve riuscire a immaginare oggi quale mondo vuole non domani o la settimana prossima, ma almeno tra 25 anni. Deve quindi programmare e progettare ogni passo concreto che possa trasformare quegli ideali in realtà. Se scafazza un provvedimento banale come la chiusura del centro alle auto, se non è neppure in grado di indicare alle fermate dei bus gli orari e i percorsi, dove pensa di andare esattamente? Che società sogna per il 2041?

L’arroganza mischiata col nulla che troppo spesso questa amministrazione ha sfoggiato è anche peggio del nulla mischiato col niente dell’era Cammarata.


[ Immagine: fotomontaggio originale di diPalermo - Policy]

8 commenti

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  • 31 marzo 2016 08:49

    La stessa classe politica, che da mesi continua a promettere l’apertura del ponte della guadagna, aspettando prima una squadra disponibile, poi le varie conferenze di lavoro, per partorire chissà’ quale soluzione, sono mesi che la zona è’ bloccata e i cittadini a subire la totale incapacità’ dei politici nel fare sostituire due tavole di legno e asfaltare dieci metri di ponte. Se l’assessore Catania e la sua comitiva non è’ riuscito a risolvere un piccolissimo problema, vogliamo che risolva un problema più’ complesso come le ZTL. Assessore aspettiamo ancora delle risposte credibili, e non le solite panzanate.

  • 31 marzo 2016 09:55

    Quando il Sardo mi diceva che Cagliari (città più piccola beninteso, attipo Catania) perché avevano chiuso – ripeto chiuso – il centro storico tranne che ai residenti e c’erano ottime navette ecologiche con cui accedervi, quando mi diceva che avevano istituito tutta una serie di rotatorie che snellivano il traffico (e i cagliaritani le sanno affrontare benissimo, oh, non accappottano), quando insomma mi decantava Cagliari come Oslo (ah, sua madre fa la differenziata da 12 anni), lo mandavo a quel paese. Quando sono tornato a Cagliari, dopo alcuni anni, mi sono accorto che Cagliari un poco a Oslo ci somiglia. A quel paese mi ci ha mandato lui .

  • 31 marzo 2016 10:30

    ZTL? No grazie. A noi ci piace ZTPL (Zona a Traffico Poco Limitato)… e gratis

  • 31 marzo 2016 17:22

    Cara Figliuolo, credo che a nessuno interessi sapere dove sarà questa città tra 25 anni. Personalmente spero che rimanga dov’è. Le ricordo che con il “Sinnaco Ollando” abbiamo fatto un salto indietro di 25 anni, e non per colpa di Orlando. Questa città non ha speranza. Se il buon Dio vuole ne riparliamo tra 5 lustri.

  • 31 marzo 2016 20:42

    Mitica, soltanto mitica

  • 01 aprile 2016 22:51

    Tutto giusto.
    @Totorizzo: lei parla del centro storico di Cagliari, ma il centro storico di Palermo lei sa qual è? Le Ztl previste rientrano secondo lei nel centro storico di Palermo?
    Non a caso sono state individuate le zone 1 e 2. Il centro storico è solo la zona 1, la zona 2 è centro, non centro storico (c’è differenza).
    Si vuole chiudere a chi?
    Non si può impedire l’ingresso e la circolazione ai residenti. Neanche se hanno un’”auto inquinante” (lo metto con le virgolette perché non so fino a che punto le altre lo sono meno). Per fare questo si avrebbe bisogno di una legge che impedisce il possesso delle “auto inquinanti”, legge che non c’è.
    Quindi si può impedire l’ingresso delle “auto inquinanti” solo ai non residenti.
    Le auto “inquinanti così e così” o “poco inquinanti” dei non residenti ne potrebbero avere accesso con dei pass a pagamento, comunque giustificati.
    Ma non è così che a Palermo si è pensato di fare. Io voglio ricordare che tali pass a pagamento per la circolazione in entrambe le zone, per residenti e non residenti, state istituite per “finanziare il tram” non per fare la ztl del centro storico di Palermo, che già solo questo (zona 1) è considerato uno dei più grandi di Europa. E ricordo anche che tale centro non abbonda né di arterie né di vie significative che lo circondando, indispensabili per la circolazione stradale. (decisamente peggio non attipo Catania)

  • 01 aprile 2016 23:20

    Il tempo passa e dunque il centro “storico” con il tempo si allarga ma il centro storico di Palermo, propriamente detto, è solo quello antico, delimitato da via Cavour e via Lincoln nell’incrociarsi di via Maqueda e Corso Vittorio Emanuele (Cassaro). Questa è la delimitazione di Palermo antica, storica.
    Il Politeama è già ai margini dei centro storico.

  • 02 aprile 2016 12:01

    No, vi prego. Non mi dite che fra 25 anni Palermo essisterá ancora. Va bene prepararsi al peggio….ma non fino a questo punto…!

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