i fatti dopo il ragionamento

Il Palermo post uovo

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Torna il campionato dopo la sosta pasquale, i rosa contro un Chievo ormai salvo a caccia dei punti salvezza Gilardino Violino | Blog diPalermo.it

Davanti alla brace hanno dovuto tirarci via a forza e ancora emaniamo gli afrori tipici di una pasquetta in Favorita, trovata e lasciata stranamente  pulita. Però non ci siamo mai distratti, siamo stati sempre sul pezzo. Sulla brace abbiamo disposto le salsicce con un 3-4-3 e al quarto bicchiere di vino la partitella di pasquetta post-sbronza ha avuto un paio di strascichi polemici con esonero di improvvisati allenatori. Insomma, due settimane con il pensiero fisso al nostro grande amore. Che farà il Palermo contro il Chievo? Quanti punti servono per salvarsi? Perché Frosinone e Carpi si ostinano a volersi salvare? Chi si ammazzerà per primo in caso di innominabili accadimenti? Non c’è vera pace per i vostri ossessionati cronisti e allora tanto vale rituffarsi nel campionato e smetterla di pensare.

Noi il Chievo lo odiamo. Ogni anno dovrebbe retrocedere di nuovo come qualche anno fa ma si salva sempre con serenità. Saranno i soldi del pandoro o la mancanza di pressione di uno stadio in cui ci sono dieci tifosi, fatto sta che all’inizio di ogni stagione li ritroviamo sempre lì e spesso durante il mercato ci fanno pure penare. La squadra clivense (non abbiamo idea di cosa significhi ma pare sia obbligatorio scriverlo quando si parla del Chievo) ha 38 punti e ormai è salva. Ha fatto il solito campionato senza infamia e senza lode vincendo 10 partite e perdendone 12. Gioca un calcio muscolare e semplice guidato da Maran che odiamo anche lui per i trascorsi catanesi.

In difesa c’è Spolli, spesso accostato al Palermo ma mai acquistato. Meglio, anche lui un ex catanese. A centrocampo gioca il fratello di Rigoni che ha difeso l’ex giocatore rosanero in settimana. Non ce ne può fregare di meno della sua opinione e temiamo di più l’unico giocatore tecnico dei veronesi: Birsa. In avanti c’è Floro Flores, arrivato a gennaio e ancora a secco con la maglia del Chievo: toccatevi.

Novellino deve risolvere il problema dell’attacco rosanero, prolifico come un novantenne affetto da sifilide, e pare abbia finalmente accantonato questa solenne fesseria di Vazquez nove farlocco. Giocherà Gilardino e speriamo che faccia quei gol che servono da qui alla fine per vincere le partite. A supportarlo, oltre al fuoriclasse argentino dovrebbe esserci Quaison. A centrocampo il solito Jajalo con Hjliemark e temiamo il rientro di Chochev. Rientra dal primo minuto anche Lazaar e speriamo che con lui tornino anche le vittorie. Il Palermo non vince da nove turni e ormai siamo in crisi d’astinenza senza più possibilità di ritorno.

Se il Palermo vuole salvarsi è inutile guardare alle altre. Abbandonate le macumbe e gli spilloni Voodoo e concentratevi solo sui rosanero. Se non facciamo almeno una vittoria nelle prossime due partite con Chievo e Lazio il baratro sarà sempre più vicino. Noi non vogliamo caderci dentro, temiamo non ne verremmo più fuori. Anzi ne  siamo certi.


[ Immagine: fotomontaggio originale di diPalermo - Policy]

2 commenti

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  • 03 aprile 2016 10:23

    Siete esilaranti e precisi come sempre!!! Solo una cosa, la smettete di usare la parola (variamente declinata) ODIO? Considernado le teste di mulinciana che ci sono in giro (vero è: il livello medio dei lettori di diPalermo è medio-alto, tendenzialmente radical-chic, quindi ragionevolmente dotati di qualcosa di grigio, tra un orecchio e l’altro) questa espressione è solo fuori luogo.
    Avete vocabolario e grammatica a sufficienza per allegramente offendere chiunque e far ridere gli altri!
    Forza Palermo, abbasso Chievo, dacci i 3 punti e arrivederci al prossimo campionato!

  • 03 aprile 2016 20:36

    Il Rigoni del Chievo, più che difendere il fratello, ha difeso la sua squadra.
    Il Palermo per salvarsi deve guardare a se stesso? E come fa, poverino? Questi qui non sarebbero in grado di vincere una partita neanche giocando con il Canicattì. Uno che mette Struna in campo dichiara ufficialmente al mondo intero che vuole perdere. Poi se aggiunge Jajalo e Trajkovsky fa capire che vuole retrocedere direttamente in legapro, saltando la B.
    Vabbè, ma se al ritiro del Palermo il nostro simpatico presidente si fa pubblicamente accompagnare da tale Davor Curkovic, gli altri sventurati giocatori che non hanno la fortuna di essere assistiti da costui cosa penseranno? Che per riuscire a far parte degli 11 che vanno in campo basta giocare male. Proprio come fa Struna. Ecco svelato l’arcano.

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