i fatti dopo il ragionamento

L’errore dei libri all’indice

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Creative Wallpaper Burn The Book In The Autumn Leaves 081484  | Blog diPalermo.it

Ho assistito con disgusto all’intervista che Riina jr ha rilasciato a Bruno Vespa. Il giovane rampollo ha esibito arroganza, spregio del sentimento della pietà, ignoranza, disumanità. Erano altre le domande da fargli e l’intervista non doveva essere approvata dall’interessato. Secondo me. Resta il fatto che il dibattito culturale e mediatico che ha visto come protagonista il figlio del capo dei capi di Cosa nostra ne sancisce una vittoria, resa ancora più cocente dall’inopportuno diniego di alcune librerie di non ordinare e vendere il suo libro. È questa la più grande vittoria della famiglia Riina, ed è questa la sconfitta di chi è contro la mafia.

Lo Stato dev’essere diverso dalla mafia, altrimenti nulla ha più senso. La vera cultura della tolleranza non può ammettere censure o autocensure, libri all’indice, liste nere, dinieghi e roghi. Non vendere il libro di un delinquente, fiero di esserlo, è come accettare la pena di morte come pena per un omicida: è scendere al suo livello. In più, rende interessante un prodotto, probabilmente scadente, per il sol fatto che sia difficoltoso reperirlo. Vietare i libri, alcuni libri è come bruciarli. Io posso reputare spregevole la lettura di alcuni testi, ma devo consentire a chiunque, se lo vuole, di leggerli.

Devo combattere perché questo diritto venga riconosciuto a tutti, anche ai delinquenti che volessero leggere il libro di un delinquente. Una libreria non è un negozio qualunque: non fa solo commercio, veicola cultura, libertà, diversità, idee. Anche quelle disgustose di uomini ignobili. Ai titolari delle librerie che non venderanno il libro di Salvo Riina vorrei fare una sola domanda: il “Mein Kampf” del Fuhrer lo vendete?

6 commenti

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  • 09 aprile 2016 10:01

    Non ci sono stati roghi. Nessuno ha bruciato alcunché. Riina ha scritto il “suo” libro, liberamente. Alcuni librai hanno scelto di non averci a che fare. Liberamente. Il mein kampf ha circolato per anni tramite case editrici underground e solo di recente è uscito per una grossa casa editrice con le DOVEROSE postille critiche. Il libro di Riina Jr. lo si trova. E corre voce che abbia già venduto 5000 copie. Significa che qualcuno sullo scaffale l’aveva. Se parliamo di roghi, non è agli sparuti librai che bisogna rivolersi, ma proprio all’autore del mein kampf e al paparino del signor Riina, che di fuoco se ne intende. Il resto i sembra, sarò sincero, pretestuoso. Lezioni di etica e libertà tirate per i capelli. Non me ne voglia.

  • 09 aprile 2016 10:58

    Non ho capelli. La libertà’ non può’ essere spiegata. E deve valere per tutti. Viene tolta quando si commette un reato, dopo una sentenza. I libri non si vietano, mai, nessuno di essi. Cordialmente

  • 09 aprile 2016 12:15

    Nessuno l’ha vietato, il libro. Qualcuno non lo vende. Che facciamo? Gli rompiamo la vetrina in nome della (sua) libertà?

  • 09 aprile 2016 17:51

    magari lo piazziamo nei supermercati, reparto carta igienica, un successone!
    Da decenni malaffare, cosche e politica vanno a braccetto e adesso arriva pure la consacrazione nel salotto buono della tv di stato…che pena, un paese allo sfascio!

  • 09 aprile 2016 20:35

    Può anche avere ragione l’autore di questo articolo, ma questa ragione vada a spiegarla a tutti quei familiari di vittime di mafia che hanno subito l’onta della lordura mafiosa. Il mafioso Riina ha scritto un libro? Ne ha tutto il diritto, come lo stesso lo hanno anche quei librai che si rifiutano di venderlo. Come lo stesso diritto lo hanno tutte quelle persone che decideranno di acquistarlo o meno. Se poi questo gesto lo si vuole fare passare per un errore… mi pare un tantino esagerato.

  • 11 aprile 2016 09:55

    e basta con Riina! ma di quale indice stiamo parlando? addirittura il rogo, attipo Savonarola… mah… e certo, ci mancava solo la citazione dotta : non sono daccordo con quello che dici ma darei la vita affinchè tu possa dirlo, Francos Marie Arouet , libertè, fraternitè, egalitè. ma per favore! come se il Riina fosse in grado di scrivere, addirittura un libro! e guarda caso trova un editore che pronto accomodo gli stampa 5000 copie… certo… lo stesso editore ammette di averne curato l’editing… SOLO? solo curato? ma per favore! tutti addummisciuti, tutti obnubilati siamo. allora, se sei un signor nessuno magari senza nessun talento letterario lo puoi scrivere un libro, altro che, e se paghi il prezzo di 2000 copie alla casa editrice te lo pubblicano pure il libro, quindi niente di piu semplice, che fa Riina jr non li ha sti soldi? ce li ha, ce li ha… il fatto è che questo è un caso del tutto diverso, e per certi versi lampante: 41 bis o meno il vecchio corleonese è ancora supra a iddu… il macello mediatico che ha sollevato è la sua sfolgorante vittoria, e tutte le difese d’ufficio e le indignazioni non significano NIENTE, un tempo metteva tritolo , anzi , gli si permetteva di metterlo, e ora pure, perchè in sostanza è questo che hanno fatto : ci hanno messo il tritolo sotto il culo e il detonatore lo abbiamo azionato al solito modo… con il telecomado, questa volta però ognuno con le proprie mani.

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