i fatti dopo il ragionamento

Un tram chiamato salvezza

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Il Palermo al Barbera contro la Lazio per restare agganciato alla serie A e mettere alle spalle una stagione disgraziata come poche Curva Palermo | Blog diPalermo.it

Pare che Aristotele sostenesse che la speranza è un sogno ad occhi aperti. E chi è più speranzoso dei vostri amabili e ormai cronicamente depressi cronisti sportivi da strapazzo? Mancano sette partite alla fine del campionato e lo sappiamo bene che dovremmo cominciare a rassegnarci. Abbiamo visto il Palermo a Chievo puzzare già di retrocessione tra giocatori tecnicamente indecenti e moralmente inani (anche se non siamo sicuri sia possibile usare questo aggettivo in un articolo che parla di calcio).

Ma il sogno resta. Il lunedì lo accantoniamo, certi della disgrazia poi imminente. Il martedì siamo quasi rassegnati ma la sera corriamo appresso ad un pallone e allora torniamo piano piano a sognare. Il mercoledì e il giovedì si torna seri a fare tabelle e il venerdì ci si ubriaca pensando che tutto sia possibile! Ora ci siamo: nuova partita, nuova speranza e sogno ad occhi aperti. Solo sognando infatti si può pensare che il Palermo, orfano anche di Vazquez, batta la Lazio questa sera. Ma poi pensiamo che se abbiamo visto Salvuccio Riina, omaggiato, pontificare e atteggiarsi a grande scrittore su RaiUno, tutto può succedere. Anche una salvezza che avrebbe dell’incredibile per quello che i rosa hanno fatto vedere quest’anno.

Zamparini in settimana ha voluto confermare di non essere più perfettamente lucido, per usare un eufemismo, e quindi ha prima criticato Novellino per dare un po’ di serenità all’ambiente e poi ha ingaggiato Gianni Di Marzio come consulente a non si capisce bene che cosa. Noi amiamo Gianni Di Marzio. Il suo Palermo si esaltava in casa e moriva in trasferta e alla fine tornò in serie C1 ma ci ha lasciato ricordi indelebili e i nomi di giocatori che oggi nel Palermo giocherebbero titolari anche con una sola gamba come Taglialatela, Centofanti, Giacomino Modica o Luca Cecconi.

Stasera (e per sempre) ci auguriamo solo di non vedere più in campo Struna che potrebbe essere sostituito da Vitiello. Torna Gonzalez e potrebbe giocare anche Pezzella mentre Lazaar potrebbe essere impiegato sulla fascia sinistra nel ruolo di centrocampista insieme a Morganella sulla destra in un 3-5-2 che possa portare qualche cross in più per la testa e i piedi di Gilardino, unica ancora di salvezza di questa sciagurata stagione. A centrocampo Hjliemark e, purtroppo, Jajalo e in avanti Quaison come seconda punta.

La Lazio è reduce dalla sconfitta nel derby e da una stagione deludente. Pioli non lo abbiamo mai apprezzato come allenatore, a dispetto dei suoi innegabili risultati a Bologna e della prima stagione biancoceleste, ma speriamo che il cambio con il giovane ed inesperto Simone Inzaghi, allenatore della Primavera, getti ancora più nello sconforto i giocatori. Anche più di noi.

La rosa è ampiamente superiore a quella del Palermo con Candreva che corre e dribbla pure la moglie a casa nelle giornate di grazia e gente come Biglia che fa paura a guardarlo pure chiuso in gabbia. In avanti giocherà Klose, uno che segna pure quando è distratto o a letto con la scarlattina e se pensate che a marcarlo potrebbe essere Andelkovic capite bene come ci sentiamo.

La società ha proposto biglietti stracciati e ci auguriamo che lo stadio sia pieno come nelle partite con le strisciate. Ma siamo certi che non sarà così. Il dodicesimo uomo in campo è un mito senza alcun fondamento statistico ma noi siamo poeti cinici e anche su quello lasciateci sognare. Serve solo la vittoria. Rubata, di culo, con rimpallo, con un autogol o con un furto con destrezza. Non importa. Senza i tre punti stasera solo il caso potrà decidere il nostro destino. E per tornare a giocare di sabato siamo ormai troppo vecchi.


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2 commenti

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  • 10 aprile 2016 17:46

    Più che Aristotele per alimentare la speranza servirebbe Aristoteles, quello che nella squadra di Oronzo Canà salvò all’ultima giornata la Longobarda. Ce ne sono similitudini con quella squadra. Costruita con strafalcioni, con procuratori improvvisati e con un presidente squinternato. Ed anche nella seconda edizione del film di Banfi, che in prima battuta era sembrato inverosimile, dopo aver visto il Palermo di quest’anno l’ho dovuto rivalutare. Insomma lì c’erano i russi e noi avevamo gli slavi. C’era la promessa di acquistare fuoriclasse (e il nostro presidente non ha detto all’allenatore “mister le sto prendendo Ba….ba….” “Bale”…….”no non è Bale, le sto prendendo Bal…..Bal……” “Balotelli” “no mister le sto prendendo Balogh più forte di Cavani” ), insomma l’unica speranza è che alla fine la Longobarda si salvò e così faccia pure il Palermo. Sperando che Novellino o chi si siederà in panchina all’ultima giornata non venga preso per un cog………ne.

    Intanto a Novellino è caduto il telefono nella vasca da bagno e non essendo il nuovo modello pubblicizzato dalla Samsung, si è rotto. Indi per cui non può ascoltare i consigli da Vergiate e per questo gli è già sfuggito di convocare Durdevjc (quello più forte di Belotti) e sembra che gli stia sfuggendo di schierare Struna. Insomma, quando lunedi apriranno i negozi e il buon Walter si recherà al centro più vicino per acquistare un nuovo apparecchio, il rischio è quello di trovare un sms contenete la scritta “mister lo sa che lei è disoccupato?”, anche se avrà vinto la partita.

    Sarà Di Marzio a sedere sulla panchina? Boh, non lo sappiamo. Il problema è che, essendo stato chiamato il buon Gianni per valutare i giocatori a disposizione si rischia, finito il lavoro, di rimanere con due o tre giocatori da poter schierare.

    Io una speranza segreta ce l’ho. Vi ricordate il buon Lotito nell’intercettazione telefonica dello scorso annno, quando diceva che se salivano il Carpi e il Frosinone eravamo rovinati? Bene, ha l’occasione per poter ripristinare le cose. Ci regala i tre punti stasera e siamo tutti contenti.

    Ma guardiamoci però allo specchio con sincerità: il Palermo, questo Palermo merita veramente di salvarsi?

  • 10 aprile 2016 19:15

    No

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