i fatti dopo il ragionamento

Noi, la Juve, il Palermo…

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La sfida impossibile contro i bianconeri, la vittoria del Carpi col Genoa e la serie B sempre più vicina. L'unica via di fuga? Tifare. Tifare sempre Palermo Calcio Stadio Tifos | Blog diPalermo.it

Non ci appassiona molto la questione se gli inviti all’astensione al referendum siano leciti o meno. Anzi non ce ne importa proprio nulla. Di certo noi sappiamo che come tifosi è un delitto astenersi dal vedere una partita della squadra del cuore. Anche di quelle senza speranza in cui i tuoi colori scendono in campo nella veste di agnello sacrificale. Anche in quel caso per noi non è possibile, non c’è condono, amnistia, ravvedimento operoso o perdono giudiziale che tenga. Si soffre troppo a non sperare, anche quando la speranza è morta e sepolta e non c’è più nessuno in giro che deve morire . Anzi se ti guardi intorno ti rendi conto che quello che sta per morire sei proprio tu.

Juventus – Palermo è una partita impossibile, deprimente, e neanche un cocktail di funghi allucinogeni o una damigiana di gin tonic potrebbe consentirci di sperare su un esito a tinte rosa (nero). Se poi aggiungiamo che il Carpi ha vinto con il Genoa e siamo meritatamente con un piede e mezzo in serie B capite bene che il presente articolo ha più il tono di un de profundis che di una disamina pre partita.

La Juve deve vincere. Il Palermo pure. Una ha i campioni e la grinta della grande. L’altra ha un gruppo di zombie scritturati come rincalzi pure per The Walking Dead.

È tornato Ballardini, almeno nel momento in cui scriviamo ma non è detto che sia così al fischio d’inizio, perché Zamparini ha deciso di retrocedere con scarsa dignità. Metterà in campo quello che ha a disposizione cercando di fare meno danni possibili: una missione impossibile. Non sappiamo se avrà fatto davvero pace con Sorrentino ma siamo certi che non potrà non schierarlo perché altrimenti i quattro gol previsti potrebbero diventare anche dieci.

Purtroppo temiamo di doverci sciroppare il terzetto delle meraviglie: Struna, Jajalo e Trajkovsky. Tre giocatori che non faremmo giocare neanche il martedì sera nella consueta sfida tra infartuati e sciancati ma che evidentemente meritano sempre la fiducia del trainer di turno.

Che dire? Serve un miracolo per non perdere e un altro per salvarsi. Già uno è complicato, figuriamoci due. Voi che potete, dopo avere votato o esservi astenuti (fatti vostri), e se siete credenti cominciate a pregare, noi, agnostici e depressi, abbiamo già cominciato a guardare la classifica della serie B.


[ Immagine: Copyright © Tullio Puglia - Policy]

1 commenti

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  • 17 aprile 2016 14:26

    La Serie B non è poi una tragedia (Ipse dixit). Specie se m’ammucco 25 m€, aggiungo.

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