i fatti dopo il ragionamento

Il Palermo, e tutto il resto è noia

di

Vazquez | Blog diPalermo.it

Ci siamo! Chiamatela come volete: ultima spiaggia, sfida da dentro o fuori, ultimo giro, partita della vita, finalissima, spareggio, ultima chiamata, sfida senza appello, partita che vale una stagione. Speriamo di non aver dimenticato neanche uno dei luoghi comuni che potremmo utilizzare per descrivere la partita di stasera, perché ci teniamo ad essere sempre banali , ma quel che certo è che stavolta sono tutti veri.

E noi che da anni divoriamo calcio in tutte le sue forme e che serate così ne abbiamo viste tante, lo sappiamo bene e per questo ci apprestiamo a viverla con la calma e la freddezza che ci contraddistinguono. Defibrillatore, ansiolitici, gin tonic a buttare. Insomma tutte quelle cose di cui vi abbiamo sempre parlato e che rendono la nostra vita da tifosi semplicemente un inferno. Ma che non cambieremmo con nulla al mondo.

Certo il Palermo ha provato in tutti i modi a farci cambiare idea, buttando al vento tutte le occasioni possibili per salvarsi e adesso, purtroppo, non dipende neanche più tanto da quello che farà autonomamente, quanto dai risultati delle dirette avversarie. Arriva l’Atalanta e se non si vince è veramente finita. Stracciate le tabelline, strappati i pochi capelli rimasti, distrutto il pallottoliere, mandato a quel paese un numero imprecisato di Cassandre e Gufi che neanche Renzi ne ha mai visti tanti tutti insieme, noi vi diciamo che siamo pronti.

Nella più classica delle immagini saremo lì in canottiera, birra gelata e frittatone di cipolle. Per la verità ci sarebbe piaciuto andare allo stadio a tifare, a sentire l’inconfondibile odore dell’erba tagliata da poco e l’umidità serale che penetra nelle ossa. Ma il giudice sportivo ha deciso di punire la società facendo disputare il turno a porte chiuse e a noi resta solo il divano. Ci dispiace molto e affogheremo il dispiacere nell’alcool e nel cibo nel già classico disegno suicida da pre-infartuati. Anche se non siamo così convinti che per i giocatori sia una punizione.

L’Atalanta è salva e domenica ha fatto tremare la Roma giocando un calcio lontano anni luce da quello lento e abulico della squadra di Ballardini che assomiglia sempre di più al gruppo che si ritrova il martedì sera per sudare al calcetto e recuperare subito dopo di fronte ad una marea di antipasti e a pizze con condimenti improbabili.

Gli orobici (lo sappiamo, avevate paura lo dimenticassimo) hanno una rosa di ottimo livello. Paletta in difesa non era buono per la nazionale ma va benissimo per chi deve salvarsi. CIgarini a centrocampo insieme a Diamanti e in avanti Borriello che quest’anno ha fatto meno gol che uscite in discoteca però sembra in grande spolvero.

Ballardini pare intenzionato a proporre la difesa a 4, anche a causa dell’assenza di Goldaniga per squalifica, e dovrebbe essere confermato Rispoli mentre Lazaar, reduce da una prova indegna persino per la Coppa Maschioni, sembra in bilico. A centrocampo inamovibile il terzetto dal ritmo compassato come quello delle balere romagnole: Hjliemark, Jajalo e Chochev. Ci avvinghiamo mani e piedi all’unico giocatore serio della squadra, Vazquez, che l’anno scorso contro l’Atalanta segnò uno dei più bei gol da noi visti in maglia rosa.

Altri tempi ma chissà che non porti bene ricordarli. Accanto al Mudo potrebbe giocare Quaison in appoggio a Gilardino. Ballardini ha detto che il bomber del nostro cuore avrebbe qualche problema al ginocchio ed è in forse ma se non lo fa giocare, anche con una sola gamba, proporremo la distruzione del tesserino da allenatore in sala mensa.

Chiudete le fidanzate nel camerino, lasciate i compagni soli al cinema, portate dai vicini i vostri bambini, addormentate la vecchia zia in qualunque modo nei limiti dell’illecito non penalmente rilevante, tirate fuori tutti gli amuleti che avete e se siete credenti il “rosarione” di fantozziana memoria. Poi sedetevi sul divano, accendete la tv e cominciate a tifare, a pregare ed a soffrire con noi per 90 minuti più recupero. Tutto il resto è noia.

2 commenti

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  • 20 aprile 2016 11:57

    mi sono svegliato e già l’ansia x stasera mi divora……..sperare non costa nulla. Se arriviamo all’intervallo sullo zeroezero, tutto può succedere.

  • 20 aprile 2016 13:49

    Tutto giusto, solo rettificherei quel “…il giudice ha deciso di punire la societá…”
    Il giudice ha punito i tifosi….quelli civili…quelli che hanno fischiato e non condiviso quel che è successo.

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