i fatti dopo il ragionamento

Un sogno chiamato salvezza

di

Stadio Barbera | Blog diPalermo.it

Altri 90 minuti. Altri 90 minuti tra calcoli, tabelle, pay-tv e radioline. Altri 90 minuti allo stadio a soffrire, aspettando un gol di qua e uno a migliaia di chilometri di distanza. Altri 90 minuti di vita, di sofferenza e di passione. Tutto questo solo per continuare a sperare, per avere ancora altri 90 maledetti minuti.

Noi vorremmo giocarle tutte di fila queste tre giornate che mancano da qui alla fine del campionato. Con nove punti dovremmo farcela. Con sette non si sa. Con sei pare impossibile. Numeri, sogni, speranze ed incubi che ci stanno facendo letteralmente impazzire. E’ stata una settimana di attesa spasmodica che ci ha distrutto nel fisico e nel morale ed almeno uno dei due non conta di vivere fino alle 15 di oggi per poterla raccontare, l’altro potrebbe cedere al termine dei 90 minuti.

In questi altri 90 minuti incontriamo una squadra che ci ha fatto piangere tante volte. Dalla qualificazione Champions sfumata davanti ai 40mila della Favorita quando era ancora una bolgia pacifica e divertente (ad ennesima conferma che i tifosi non hanno mai vinto una partita) al rigore regalato al 90′ dal maledetto “segnalino” Coppelli nel primo anno di serie A quando volavamo verso il quarto posto, la Sampdoria non ci ha mai portato granché bene.

Certo i doriani arrivano al Barbera già salvi e questo è sicuramente un bene ma tra i tifosi blucerchiati c’è chi non dimentica che nel 2011 un Palermo già salvo condannò la Samp alla retrocessione anche se il nostro amico Marco, inspiegabilmente tifoso dei genovesi seppur nato in Campania ed ormai naturalizzato palermitano per ragioni di cuore, sottolinea che alla fine sarebbero retrocessi lo stesso per la vittoria (“appattata”) del Lecce a Bari.

Noi prendiamo per buono quello che ci dice ma lo abbiamo già avvertito che in caso di risultato negativo gli rompiamo le corna nonostante il suo aplomb britannico. Intanto ci teniamo a farvi notare come abbiamo utilizzato tutti i sinonimi della Sampdoria e dei suoi tifosi come da contratto.

Montella ha diversi infortunati e speriamo che ci tenga ad evitare stanchezza ed ulteriori acciacchi visto che domenica prossima gioca il derby della lanterna che può valere comunque una stagione per le genovesi ormai salve. In porta ci sarà l’ex Viviano, ormai pararigori ufficiale, mentre in difesa speriamo in qualche svarione di Ranocchia, uno di quei giocatori che negli anni 80 non avrebbero fatto entrare in campo neanche per segnare le righe. Altro ex della partita è il difensore Cassani a cui abbiamo voluto assai bene (soprattutto per un suo epico gol contro la Juve) e che siamo certi non vorrà darci dispiaceri.

A centrocampo gioca Dodò che di brasiliano ci sembra avere solo il nome con Fernando e l’altro ex della partita: Barreto. A noi di tutta la querelle sul perché se ne sia andato e se abbia fatto bene o meno non ce ne frega nulla. I giocatori vanno e vengono e noi siamo comunque sempre qui a soffrire. Speriamo che anche lui non si impegni troppo. In avanti ci sarà Quagliarella che sarà anche anzianotto ma ci fa più paura di una puntata di The Walking Dead vista da soli in casa con il cadavere della zia nel salotto.

Ballardini dovrà fare a meno di Gonzalez che potrebbe essere sostituito da Goldaniga e speriamo riconfermi in blocco la squadra che ha vinto a Frosinone. Vorremmo rivedere Maresca a centrocampo e Rispoli e Morganella sulle fasce anche se temiamo rientri Lazaar e ricominci a crossare come se non ci fosse un domani. In avanti pare ci sia un ballottaggio Traykovski/Quaison mentre restano intoccabili, e ci mancherebbe!, Vazquez e Giardino, l’eroe del Matusa.

All’andata non giocammo male e ci fu qualcosa da recriminare ma era tutta un’altra storia e oggi conta solo vincere e sperare. C’è poco da aggiungere e molto da vivere: ancora 90 minuti e poi altri 90 e poi, chissà.

3 commenti

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  • 01 maggio 2016 10:19

    Barreto è rimasto a Genova. Io non sottovaluterei il peso dei 5 gol presi ieri dall’Udinese in casa. L’Udinese a 38 punti sembra ormai salva, ma possiamo sperare che sia costretta a vincere per salvarsi all’ultima in casa contro il Carpi. Intanto, noi dobbiamo vincere oggi e contro il Verona. Il Carpi quanti punti farà tra Juve fuori, Lazio in casa e Udinese (speriamo ancora in pericolo) al Friuli ?

  • 01 maggio 2016 20:00

    PALERMO: Morganella e Rispoli hanno macinato km e ancora continuiamo e continueremo a chiederci come Struna ha giocato fino a qualche partita fa.
    Nei suoi 36 anni Maresca in questa squadra è l’unico a poter mettere ordine a centrocampo e liberare di responsabilità Hilijemark facendolo rendere al meglio. Ma questo l’hanno capito solo adesso e lo stavamo pure perdendo.
    Gilardino anche quando non segna è sempre un giocatore di esperienza che fa salire la squadra. Anche lui, come sopra.
    Dubbio Quaison/Trajkosky, farei giocare sempre prima l’olandese, il secondo rende meglio in subentro.

    SAMPDORIA: Anche se salvi ci hanno provato.
    Fortuna che Ranocchia si è confermato quello che è (E dovrebbe esser convocato pergli europei? :-o)
    Cassanni non ha forzato o è in fase calante.
    Pezzi di m… restano Viviano che si è fatto ammonire per proteste che poteva evitare in quanto non lo intaccavano, e quell altro escremento che invece di uscire da campione alla fine dei suoi anni calcistici, non fa altro che evidenziare le sue doti di cervello vacante; parlo di Cassano che da quando è entrato, ha preso una questione personale con Maresca e Vazquez. Oltre a lamentarsi animatamente contro l’arbitro al disopra dei limiti consentiti, senza che questo estraesse il giallo dovuto.
    Per il resto che dire, 3 punti che ci danno fiato, ma bisogna spingere ancora un po’ per lo sprint finale.
    P.S. Oggi ho avuto conferma, se mai ce ne volesse, che gli Ultrà entrano tutti AGGRATISSE, visto che senza tessera del tifoso non hanno abbonamento e non credo proprio che ogni domenica escano soldi per vedere il Palermo, soprattutto i 30 euro per le strisciate. Entrando gratis eludono anche i controlli, ma forse questo la Prefetta non lo sà e, invece di revocare la licenza ai responsabili Stewart, ha preso la via più semplice di farla pagare a chi voleva portare la famiglia.
    Peccato solo perché per 4 deficienti, lo stadio poteva essere una bolgia. Ma anche senza di loro comunque, il tifo non è mancato…e parlo di incoraggiamento alla squadra, no la solita litania degli ultimi tempi.

  • 01 maggio 2016 20:21

    Bravo Salvo. Questa manfrina degli ultras é insopportabile per chi abbia un centesimo di grammo di cervello, tutti i poteri, civili, amministrativi e societari, allineati e coperti sotto le minacce di questi patetici balordi, le famiglie a casa e gli urlatori sugli spalti. Questi entrano e basta, portano dentro le bombe carta, e noi alla radiolina, a farci il fegato a matapollo….
    Ma c é andata bene oggi, benissimo, e riusciamo a sorridere per una settimana.

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