i fatti dopo il ragionamento

Noi veri tifosi, pochi ma buoni

di

La vittoria del Palermo più bello della stagione contro la Samp, la speranza che prende corpo e uno stadio di gente finalmente entusiasta. Che non fischia e non critica. Tifa e spera. Come noi Vazquez | Blog diPalermo.it

Il Palermo più bello e gagliardo della stagione, circondato da pochi ma buoni tifosi, vince contro la Sampdoria con una prestazione ricca di cuore, talento e grinta e ci rianima dallo stato catatonico in cui eravamo piombati nelle ultime settimane.

Siamo sinceri, in cuor nostro temevamo che quella di Frosinone fosse stato solo il canto del cigno ed anche il nostro inguaribile ottimismo aveva avuto bisogno di robuste iniezioni alcoliche per farci arrivare in stato semicosciente alla partita con i blucerchiati.

Abbandonata qualunque velleità di gita fuoriporta (in realtà mai neanche presa in considerazione ) ed anche di una “arrostita” alla Favorita (il parco) con scappatella strategica alla Favorita (lo stadio) dalle 15 alle 17 (come pure era stato proposto da qualcuno), ci siamo recati al Barbera colmi di speranze ma anche preoccupati e stracarichi di tensione.

È vero che ci avevano un po’ consolato i risultati dagli altri campi con le sconfitte di Carpi e, soprattutto, Udinese che aprivano scenari impensabili appena due settimane fa, ma continuavamo a ripeterci silenziosamente che eravamo messi malissimo e che soprattutto noi, dopo mille partite della disperazione finite spesso male, non abbiamo più né il fisico né lo spirito per giornate così.

Questo ci ripetevamo dopo avere addirittura saltato il pranzo domenicale per noi sacro. Ma al fischio di inizio abbiamo avuto una sensazione diversa. La grinta da campione del mondo di Gila, le corse a perdifiato di Rispoli e Morganella sulle fasce, il fosforo di Maresca in mezzo al campo, i tre centrali che non sbagliavano un pallone su ogni affondo dei doriani e il talento indiscutibile di Vazquez, finalmente decisivo anche sotto porta, ci hanno fatto pian piano ricredere. In fondo il tifoso non vuole nient’altro che questo: una speranza, un’illusione, qualcosa a cui aggrapparsi con tutte le sue forze.

Circondati solo da tifosi veri e venuti solo per sostenere la squadra e non per fischiare, fare casino o criticare la società, sia noi che i giocatori rosa abbiamo cominciato a crederci, alla vittoria, alla salvezza, al raggiungimento di un traguardo che avrebbe il valore del miracolo per il casino che il Palermo stesso ha avuto la capacità di causare da solo.

Lo confessiamo. Ci siamo sentiti tanto come l’eroe di uno dei nostri film preferiti, il Mandrake di Febbre da cavallo. Ecco, parafrasando la musa ispiratrice delle pazzie del nostro amico Fabrizio e ricordando la sua arringa finale, abbiamo pensato che alla fine il tifoso, soprattutto quello rosanero, destinato ad una vita di sofferenza per una squadra eternamente sull’orlo del baratro, non è altro che questo: un minorato, un incosciente, un ragazzino, un dritto e un fregnone, un fanatico, un credulone, uno che passa sopra a tutto e sotto a tutto, muore, azzarda, spera, rimuore e tutto per poter dire: Ho vinto! E adesso v’ho fregato a tutti e mo’ beccate questa… tié!-

E proprio per questo stasera stessa abbiamo già prenotato l’aereo per domenica per Firenze.

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LE PAGELLE

Sorrentino – 110 e lode – sicuro nelle uscite si esalta con un paio di interventi da par suo. Certezza

Vitiello – 110 e lode – gioca con una grinta da campione e con l’attenzione di un veterano. Non sbaglia nulla e ci regala una prestazione sontuosa. Superbo.

Andelkovic – 110 e lode – da quando sfoggia questa cuffietta alla Ester Williams non sbaglia più una partita. Di testa o di piede asfissia Quagliarella in tutti i modi. Gladiatore.

Cionek – 110 e lode – da quando gli hanno detto che è un difensore brasiliano ci crede anche lui. Gioca con grinta e non sbaglia nulla. Carioca.

Rispoli – 110 e lode – una littorina, l’orient express, il 628 alle 5 del mattino con la corsia sgombra. Corre a perdifiato. È un atleta straordinario e oggi anche i piedi lo aiutano. Direttissimo.

Morganella – 110 e lode – grinta, cuore e polmoni. Ormai che il colore dei capelli non gli trasuda più nel cervello sembra pure più lucido. Instancabile.

Hjliemark – 110 e lode – attento in chiusura e preciso nei passaggi. Corre dall’inizio alla fine senza mai fermarsi e cuce tra attacco e centrocampo come una sartina di vecchia scuola. Biondo e impossibile.

Maresca – 110 e lode – quando il ritmo non sale oltre quello del liscio in balera prende in mano il gioco e comanda come Napoleone ad Austerlitz e Marengo. Condottiero.

Traykovski – 110 e lode – torna alla sua consueta mediocre inutilità ma ci mette grinta e si applica bene in difesa. Sufficiente

Vazquez – 110 e lode – sul gol ipnotizza Viviano e lo fa sedere come se fosse un boa incantatore. Gioca mille palloni e salta gli avversari come birilli. Fuoriclasse.

Gilardino – 110 e lode – ha grinta da vendere al mercato. È decisivo sul primo gol rubando la palla a Ranocchia frastornato dal suo pressing. Nella mischia del secondo gol è pronto a spingere in rete pallone, avversari, pali e pure un poco d’erba. Fa salire la squadra, difende, picchia e sputa sangue. Eroe dei due mondi.

Quaison – 110 e lode – perde qualche pallone di troppo ma tiene viva la fase offensiva.

Jajalo – 110 e lode.

Ballardini – 110 e lode – da quando ha gettato il telefonino e Zamparini non riesce più a parlarci sembra un allenatore vero. I giocatori che sceglie danno la vita e il Palermo gioca un calcio ordinato, di sostanza e grintoso. Occupato.


[ Immagine: Copyright © Tullio Puglia - Policy]

8 commenti

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  • 02 maggio 2016 08:34

    Ormai diventò scaramantico: ci salviamo. Sapevatelo!

  • 02 maggio 2016 09:50

    L’ho scritto nel post pre-partita, ma il suo luogo è qui, perciò faccio copia e incolla.
    PALERMO: Morganella e Rispoli hanno macinato km e ancora continuiamo e continueremo a chiederci come Struna ha giocato fino a qualche partita fa.
    Nei suoi 36 anni Maresca in questa squadra è l’unico a poter mettere ordine a centrocampo e liberare di responsabilità Hilijemark facendolo rendere al meglio. Ma questo l’hanno capito solo adesso e lo stavamo pure perdendo.
    Gilardino anche quando non segna è sempre un giocatore di esperienza che fa salire la squadra. Anche lui, come sopra.
    Dubbio Quaison/Trajkosky, farei giocare sempre prima l’olandese, il secondo rende meglio in subentro.
    SAMPDORIA: Anche se salvi ci hanno provato.
    Fortuna che Ranocchia si è confermato quello che è (E dovrebbe esser convocato pergli europei? :-o)
    Cassanni non ha forzato o è in fase calante.
    Pezzi di m… restano Viviano che si è fatto ammonire per proteste che poteva evitare in quanto non lo intaccavano, e quell altro escremento che invece di uscire da campione alla fine dei suoi anni calcistici, non fa altro che evidenziare le sue doti di cervello vacante; parlo di Cassano che da quando è entrato, ha preso una questione personale con Maresca e Vazquez. Oltre a lamentarsi animatamente contro l’arbitro al disopra dei limiti consentiti, senza che questo estraesse il giallo dovuto.
    Per il resto che dire, 3 punti che ci danno fiato, ma bisogna spingere ancora un po’ per lo sprint finale.
    P.S. Oggi ho avuto conferma, se mai ce ne volesse, che gli Ultrà entrano tutti AGGRATISSE, visto che senza tessera del tifoso non hanno abbonamento e non credo proprio che ogni domenica escano soldi per vedere il Palermo, soprattutto i 30 euro per le strisciate. Entrando gratis eludono anche i controlli, ma forse questo la Prefetta non lo sà e, invece di revocare la licenza ai responsabili Stewart, ha preso la via più semplice di farla pagare a chi voleva portare la famiglia.
    Peccato solo perché per 4 deficienti, lo stadio poteva essere una bolgia. Ma anche senza di loro comunque, il tifo non è mancato…e parlo di incoraggiamento alla squadra, no la solita litania degli ultimi tempi.

  • 02 maggio 2016 11:16

    ” Circondati solo da tifosi veri e venuti solo per sostenere la squadra e non per fischiare, fare casino o criticare la società…”. E per questo ci troviamo a questo punto, perchè di tifosi che a fischiare, fare casino e criticare la società, ce no sono stati veramente e fin troppo pochi. Oltre i giornalisti ovviamente…

  • 02 maggio 2016 11:21

    Dal mio seggiolino italia 90 autentico mi sono goduto questa partita FINALMENTE grintosa! Se non fosse per la sceneggiata dei “ferrei” controlli all’ingresso (perquisizioni, esame documenti …) la scelta di lasciare fuori gli pseudo-tifosi non mi sembra negativa. Tutti i tifosi presenti si sono sentiti responsabilizzati ed hanno incoraggiato costantemente i ragazzi … questi se ne sono accorti ed hanno risposto FINALMENTE da squadra.
    Non so come finirà … ma almeno adesso ce la stiamo giocando

  • 02 maggio 2016 11:32

    La partita di ieri è stata la conferma che i cosiddetti ultrà entrano con biglietti omaggiati dal Palermo. Nessuno ha l’abbonamento e le società calcistiche vivono sotto ricatto degli ultrà. Non potevo immaginare che non ci fosse nemmeno uno sparuto drappello di ultrà munito di abbonamento.

  • 02 maggio 2016 12:29

    Scenari certo impensabili 2 domeniche fa.
    Ma resta sempre una difficile partita a Firenze: la nostra salvezza passa di la.
    Uno scenario decisamente possibile e’: Carpi vince noi perdiamo con la Fiorentina. E’ l’unico che ci manda in B al 99%, indipendentemente da tutto il resto.
    Forza Palermo, secondo me a Firenze con il cuore si puo’ fare il miracolo.

  • 06 maggio 2016 13:30

    Il titolo giusto è: “Voi, tifosi leccapalle di zamparini qualunque cosa accada” e tarallucci e vino per tutti

  • 06 maggio 2016 23:14

    @Dante.” Il titolo è amami e sgonfiami ” ( Jannacci )

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