i fatti dopo il ragionamento

La dignità di un’amante

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La donna di Pino Maniaci, un'intercettazione che trasuda buffa ammirazione - "tu con questa televisione fai tremare tutti" - e un finale che non poteva che essere così. Triste. E maledettamente prevedibile Image.jpeg | Blog diPalermo.it

Non c’è niente di più difficile per una donna che ricoprire il ruolo di amante. Una parola tanto bella, quanto sfortunata. Un termine che meriterebbe un immaginario molto più positivo di quanto in realtà non abbia. Perché ha un’accezione del tutto opposta al suo reale significato. Amante non come colei (o colui) che ama, ma come colei (o colui) che ha una relazione extraconiugale con qualcun altro. Un ruolo complicato, alla lunga sfiancante. Prevede un tradimento, implica bugie, sotterfugi, clandestinità, incertezze e aspettative quasi sempre deluse.

Di solito è lui che promette a lei una vita che poi non avrà. Per lei non lascerà la moglie (se lo fa poi tornerà indietro), non lascerà i figli, non ce la farà a rinunciare alle sue certezze, che saranno pure usurate dal tempo, ma sono lì. Lei, invece, di solito è quella che per qualche ragione accetta il ruolo di attrice non protagonista. E spera nel colpo di scena e nel lieto fine, ma a malapena avrà un posto nei titoli di coda. Basterà poco per farla sentire importante e per restituirle un po’ di quella dignità che il suo ruolo, per definizione, non le darà.

È di dominio pubblico la vicenda della donna che prevedibilmente resterà nella storia come l’amante di Pino Maniaci. Una donna su cui stenderemo un velo pietoso, perché pietoso è l’orgoglio che abbiamo sentito sprizzare dalla sua voce, incredula e ingenua, in quelle famigerate intercettazioni. L’orgoglio di una donna che crede di avere ricevuto una grande dimostrazione d’amore e che si sente finalmente importante nella vita di quell’uomo che per lei, e solo per lei, ha trovato – a suon di minacce – un lavoro. “Tu con questa televisione fai tremare tutti”, commenta. Lei è l’amante, lui il suo eroe. Ma questo non è un film e forse adesso lo sa. Ci vuole dignità anche per fare l’amante. O forse semplicemente ci vuole dignità.

21 commenti

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  • 06 maggio 2016 10:17

    Sono triste. A prescindere.

  • 06 maggio 2016 10:25

    Bellissimo, Dani. Una chiave originale. Una lettura a cui non avrei pensato mai. Lara

  • 06 maggio 2016 10:33

    Mai scontata la Tornatore. Brava

  • 06 maggio 2016 10:48

    Bravissima, ottima chiave di lettura

  • 06 maggio 2016 11:39

    Bellissimo pezzo. I miei complimenti

  • 06 maggio 2016 15:10

    bel pezzo .complimenti

  • 06 maggio 2016 15:45

    Sicuramente si sarà’ dimessa da amante, ma non per la vergogna.

  • 06 maggio 2016 16:22

    Mah, a me la pezza sembra peggio del buco…La tristezza aumenta ancora di più se si pensa che questa signora ha trovato un lavoro, attività che dovrebbe nobilitare la persona, attraverso la clandestinità di un rapporto e il ricatto, per non dire l’estorsione.

  • 06 maggio 2016 18:03

    La cosa più incredibile, come ha scritto un mio contatto di Facebook, è che Pino Maniaci avesse un’amante.

  • 06 maggio 2016 18:17

    Brava Daniela. Una lettura della vicenda da un angolo un po particolare ma significativo.

  • 06 maggio 2016 19:18

    poetica e rigorosa. brava. complimenti.

  • 06 maggio 2016 22:34

    Oh dolci baci, o languide carezze… ma la foto incombe su di noi. Ed è impietosa.

  • 06 maggio 2016 22:50

    Dimostrazione poi della visionarietà di due autori, come Ciprì e Maresco. Un mondo ai minimi termini. “Giordano? Giordano!” “Prego…”

  • 07 maggio 2016 09:25

    Brava Daniela…tutta questa storia mi ricorda una tipica trama di Camilleri

  • 07 maggio 2016 15:45

    Ne volevamo parlare.

  • 08 maggio 2016 22:06

    Poveraccia! Ma lasciateli in pace! Limitatevi agli aspetti giuridici. Si capiva a chilometri che era ed è tutto preconfezionato per fargli calare le corna come direbbe lo stesso Pino! Scrivere per forza articoli non è prescritto dal medico! Sarà che il sottoscritto deve la sua condanna a seguito di arresto avvenuto il 27/2/1992, in Erice, al clamore che i sig. Gianfranco D’Anna amico del questore di Trapani di allora dott. Matteo Cinque e “giornalista della Rai, forse ancor oggi imboscato a Roma, sapeva prima che mi arrestassero tutto e la “trappola” che mi fu tesa da diversi massoni di merda! Si perchè oltre ai mafiosi anche i massoni sono uguali a loro! VILI!

  • 09 maggio 2016 09:46

    io tenderei a leggere questa vicenda in chiave poetica… immagino la lady chatterlley di Jato orrenda repellente disarmonica mostruosa il trionfo del disallineamento antropomorfico ma lucida e consapevole prosseneta dell’adulazione strumentale…
    La immagino esercitare la propria perfidia attraverso una studiata e simulata prostazione estatica di fronte alla misera ingenuità del povero Pino prigioniero ottuso della propria mediocrità , condannato preventivamente dalla propria infima presunzione…
    Meravigliosa Lady ti giungano i sensi dell’ammirazione di noi tutte Dee Calipso abbandonate, amanti sfruttate ed abbandonate dai fedifraghi ,in balia del nostro desiderio di Amare..

  • 10 maggio 2016 12:31

    E se non si potesse amare davvero se non in una relazione extraconiugale?

  • 10 maggio 2016 16:47

    Non sempre è giusto e lecito scrivere le proprie impressioni o opinioni, ma se io volessi sforzarmi, direi che ho l’impressione che vi siete bevuti tutti il cervello.
    Alla donna si è posta la possibilità di prendersi un lavoro e su pigghiò, come farebbero in tanti. Venisse dall’amante o dal vicino di casa su pigghiava u stissu.
    Il ruolo di attrice non protagonista se non si improvvisava anche lei giornalista antimafia è d’obbligo. Diversamente avrebbe potuto vantare di un suo “potere” personale. Come per la Saguto.
    Anni di prediche sull’emancipazione femminile ancora non sono servite a niente.
    Vabbè fate conto che non ho scritto nulla, e restiamo pacifici.

  • 10 maggio 2016 21:26

    se hai dignità non diventi amante

  • 11 maggio 2016 16:05

    In questa vicenda, l’ amante non si svestira’ mai dai panni di attrice non protagonista, ma come dice Morena, perderà’ per sempre la dignità’.

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