i fatti dopo il ragionamento

Dai vostri inviati speciali

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Il Palermo cerca i punti salvezza in una sfida disperata contro la Fiorentina. Ve lo confessiamo, abbiamo una paura fottuta. Così fottuta che abbiamo indossato le mutande di lana e siamo venuti a Firenze. Solo per i vostri occhi. E per il nostro cuore Gilardino Violino | Blog diPalermo.it

Ammazza che tensione! Ancora patemi, ancora sospiri, altre emozioni. E soprattutto paura. Una paura fottuta. Di quelle che non riesci a dormire, a mangiare, a volte neanche a respirare. Perché noi in B non ci vogliamo tornare e di tutto il resto non ce ne frega nulla. Ed allora pensiamo che siamo ancora vivi. Che due settimane fa eravamo già spacciati ed invece siamo ancora vivi e ci giochiamo altri 90 minuti di passione pura, sperando di non lasciarci la pelle e che non siano gli ultimi.

Ed in questi momenti, contrariamente a quello che pensa il nostro amico Fabrizio, non si può stare a casa sul divano. Abbiamo indossato le mutande di lana e tirato fuori il colbacco perché in trasferta al nord Italia c’è sempre freddo, anche in estate, un vero terrone lo sa e quindi ci siamo attrezzati.

Sciarpa rosanero di ordinanza, una di quelle sopravvissute al Granillo di Reggio o allo stadio del Giulianova o del Gualdo di cui neppure ricordiamo più il nome, e gargarismi col limone per allenare la voce per novanta minuti che valgono un campionato. Noi andiamo. Ebbene sì, per una domenica i vostri intrepidi e ormai tachicardici cronisti diventeranno inviati speciali. Rigorosamente a spese nostre, perché i titolari di questo blog pur nella loro generosità non vogliono assumersi nessuna responsabilità qualora il cuore dovesse abbandonarci sul più bello.

Abbiamo fatto calcoli, tabelle, riti sciamanici e pure qualche esorcismo per riuscire a superare la settimana più lunga e ansiogena della nostra vita di tifosi. Se il Palermo dovesse vincere le prossime due sarebbe comunque salvo. Se oggi pomeriggio dovesse perdere o pareggiare si entrerebbe in una ridda di ipotesi e calcoli tali da fare impallidire pure Enrico Fermi.

Il divario tra noi e i Viola fa spavento. In difesa para il portiere scioglilingua, Tatarusanu, in difesa ci sono Astori e Gonzalo Rodriguez, a centrocampo quel bancario mancato e poeta dei passaggi che è Borja Valero, Zarate e Bernandeschi e, soprattutto, Josip Ilicic. Lo abbiamo amato per i suoi dribbling e odiato per la sua indolenza da passapititto, ma conserva un posto nel nostro cuore rosanero e speriamo che ci ripaghi con scarso impegno e un autogol. Ad allenare questa banda di campioni c’è Paulo Sousa che ha proposto un gioco spumeggiante e dispendioso per tutto l’anno ma pare abbia perso un po’ la bussola negli ultimi tempi. Ci arrivano voci di uno spogliatoio spaccato e sappiamo che alla Fiorentina basta un solo punto per raggiungere la matematica partecipazione alla Uefa league. Ci attacchiamo a tutto, ci basta non perdere. Ma preferiamo vincere.

Ballardini recupera Gonzalez che dovrebbe giocare al posto di Vitiello e accanto a Cionek ed Andelkovic. Sulle fasce in difesa, sempre davanti al capitano Sorrentino, Rispoli e l’ormai mancino naturalizzato Morganella. A centrocampo l’esperienza, il carisma e il ritmo suadente dell’ex viola Maresca accompagnato da Hjliemark e in avanti Vazquez e, pare, Quaison. Tutti a supportare il bomberissimo Gilardino, anche lui amato ex. A fare il conto degli ex dovremmo vincere noi ma ci hanno spiegato che non vale come regola e ci adeguiamo.

Il Palermo visto domenica contro la Sampdoria è una squadra rinata, viva e motivata e può giocare la sua partita. Fino a un mese fa non avremmo mai pensato di poter dire una cosa del genere e per questo il calcio lo amiamo. L’età avanza e il cuore regge a stento. È un finale emozionante e noi ringraziamo per ogni minuto di speranza in più che stiamo vivendo. Non sappiamo se arriveremo alla fine e soprattutto quale sarà l’epilogo. Chiudiamo gli occhi e continuiamo a sognare, ancora per 90 minuti. Del resto non si dice che l’importante non è quello che provi alla fine della corsa ma quello che provi durante il viaggio?

2 commenti

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  • 08 maggio 2016 19:13

    La salvezza adesso è a portata di mano. Ribaltate in pochi giorni le percentuali. Dal 5% al 99%.
    Però adesso si rende necessario dare un senso alla stessa. E con Zamparini Maurizio alla guida mi rendo conto che non sarà facile, visto che nell’ambiente la sua credibilità è oramai inesistente.
    Occorre cambiare il manico, serie A o B che sarà. Un altro campionato con cambi di allenatori, imposizioni di giocatori, procuratori che entrano nei ritiri non dovrà più esistere. E l’anno prossimo non ci saranno neanche i Carpi e i Frosinone.

  • 08 maggio 2016 19:56

    Eccomi. Ci salviamo. Sapevatelo!

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