i fatti dopo il ragionamento

Era già tutto imprevisto

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Il pareggio del Palermo a Firenze e la sconfitta del Carpi, il destino finalmente nelle nostre mani e un finale di stagione che fino a poche domeniche fa non era minimamente immaginabile Ballardini1 | Blog diPalermo.it

Lo chiamano Butterfly effects e noi ci abbiamo sempre creduto: un battito d’ali di una farfalla crea un casino dall’altro capo del mondo. Ormai siamo convinti che la presenza dei vostri cardiopatici, tachicardici, improbabili inviati speciali nella gabbia del Franchi avrà sicuramente spostato il pallone calciato da Kalinic sul palo, salvando così risultato, coronarie, figli e speriamo anche la serie A.

Noi ne abbiamo viste tante, pure troppe di ultime giornate in cui è successo di tutto e quindi restiamo con i piedi per terra. Però un Palermo solido, quadrato, pronto nei raddoppi e cazzuto al punto giusto come quello visto a Firenze ci fa ben sperare per gli ultimi 90 minuti di questo incredibile campionato.

Vorremmo si giocasse domani per evitarci sette di giorni di stress, timori, paure, ansiolitici, alcool e un po’ di rock & roll (sul sesso preferiamo glissare). La realtà è che si gioca domenica sera ed è troppo lunga anche solo per immaginarla. Va detto però che se quattro giornate fa ci avessero detto che all’ultima saremmo stati padroni del nostro destino, avremmo preso a male parole il malcapitato e ci saremmo messi a piangere.

Ci chiediamo inoltre se la nostra presenza a Firenze e la solita farfalla sbattuta non abbia costretto anche Mbakogu a tirare i peggiori due rigori della storia del calcio giocato. Carpi battuto in casa e salvezza nelle nostre mani. Esattamente come nei nostri sogni più sfrenati. Comunque vada saranno gli ultimi 90 minuti di una stagione matta e disperatissima ma anche maledettamente emozionante. Non diciamo nulla, continuiamo a sognare.

LE PAGELLE

Sorrentino – 110 lode e menzione – pomeriggio di ordinaria preoccupazione. Quando la Fiorentina crossa da un lato all’altro è sempre attento e quando è battuto ci pensa il palo. Fortunello.

Cionek – 110 lode e menzione – è la vera rivelazione di questo finale al cardiopalmo. Talvolta lezioso come un brasiliano ma picchiatore come un idraulico polacco, è uno di quei giocatori che ci esalta. Dove sei stato?

Gonzalez – 110 e lode – fa più svarioni di Dan Peterson nelle sue consuete telecronache anche al ventesimo anno in italia. È diventato uno dei punti deboli della difesa ma oggi si salva anche con un po’ di mestiere. Non convocato (giustamente!).

Andelkovic – 110 lode e menzione – con o senza cuffietta resta uno dei pilastri della difesa a tre messa in campo da Ballardini. Anche lui oggi guarda il pallone danzare da un lato all’altro dell’area ma non si distrae mai. Solidissimo.

Rispoli – 110 lode e menzione – il nome della curva dove eravamo assiepati, Ferrovia, lo esalta particolarmente. Trova il suo binario e non si ferma mai. Un errore regala il pallone all’avversario per l’unica emozione vera della partita. Stantuffo.

Morganella – 110 lode e menzione – cuore, grinta e, paradossalmente, gioca meglio con il piede che non è il suo. Mancinaccio.

Hjliemark – 110 lode e menzione – un pomeriggio di fatica e sudore a rincorrere gli infiniti passaggi del centrocampo viola. Esce stremato. in settimana astieniti!

Maresca – 110 lode e menzione – fosforo, equilibrio e una grande esperienza. È uno di quelli che hanno trasformato la squadra. Eterno.

Traykovski – 110 lode e menzione – ma quanto è scarso? Fa il suo perché comunque non fa danni. E tanto ci basta. Macedone.

Vazquez – 110 lode e menzione – non è decisivo come in tante altre occasioni ma certamente non è la sua partita. Comunque quelle poche accelerazioni che tengono in ansia la difesa viola e mettono a dura prova le nostre coronarie, sono sue. Prezioso.

Gilardino – 110 lode e menzione – quanti meravigliosi tuffi e quanti minuti preziosi guadagnati che danno respiro alla squadra, al mister e sopratutto a noi. Mostra la solita grinta, il grande cuore e lo spirito del campione. Cagnotto (il tuffatore non vezzeggiativo di cane, per precisione)

Quaison – 110 lode e menzione – entra per accelerare ma ha il freno a mano tirato. Disperso.

Jajalo – 110 lode e menzione

Chochev – 110 lode e menzione

Ballardini – indovina per la terza volta consecutiva la formazione e abbiamo la certezza che abbia buttato il cellulare. In camicia sotto l’acqua trasmette alla squadra la grinta giusta per resistere nel catino del Franchi. Condottiero.


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6 commenti

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  • 09 maggio 2016 08:20

    Incredibile! Io, nn ci speravo più! Ma nn sentiamoci già salvi. La squadra dovrà essere concentratissima per domenica. Che altro dire? Ora speriamo che zamparini passi la mano. Questo tipo di palermo ormai interessa veramente a pochi.

  • 09 maggio 2016 08:44

    Ormai è compulsivo. Ricordate: ci salviamo. Sapevatelo

  • 09 maggio 2016 09:47

    Io da tifoso ci ho sempre sperato ma dopo la batosta con la Lazio e il pari con l’Atalanta ero un po’ pessimista, il calcio però ti da queste emozioni e la situazione ora si è ribaltata…tutto dipende da noi, il Verona non regalerà nulla, malgrado gli convenga (tanti bei soldini) che scenda il Carpi, speriamo in uno stadio senza limitazioni e una grande serata che vale quanto un accesso in champion’s League per quest’anno. FORZA RAGAZZI.

  • 09 maggio 2016 11:51

    oooooommmmm, ooooommmmmm, ooooommmmmm, fino a domenica contro il Verona, oooommmmm, oooommmmmm

  • 09 maggio 2016 12:28

    Carissimi Autori, a mio modesto parere i 110 e lode dovreste darli alla fine del campionato, a compendio dell’esame di laurea del Palermo. Ad oggi ci sarebbe una valutazione a mò di esame, quindi un’attribuzione di voti in trentesimi.
    Mi aspetto appunto quelli di fine anno, magari con giudizio finale e indicazione consigliata sul futuro, un pò come si faceva alla fine delle scuole medie, quando si suggeriva agli studenti la rispettiva tendenza. E il voto più atteso, almeno dal sottoscritto, sarà quello di un certo personaggio.
    Per il resto, mettiamo il sigillo sul campionato battendo il Verona perchè ad oggi la salvezza ancora non è conseguita. Dopodichè, occorre dare un senso a questa salvezza disegnando un futuro che non sia folle come quello di quest’anno. E convincere la gente a riandare allo stadio in presenza del’attuale presidente non sarà per nulla facile.

  • 09 maggio 2016 14:10

    Già…il voto più atteso sarà quello di un certo personaggio…
    Smaltita la sbornia per una salvezza che sembrava impossibile, e che ora sembra, ma andiamoci piano, possibilissima, non bisognerà riesaltarsi e fare i faccioli: la severità e l’incazz…to con il presidente dovranno mantenersi intatti ed anzi essere più severe!! Ma ovviamente temo il tifoso facciolo ( già detto altre volte uno dei maggiori responsabili del palermo umiliato) e i giornalisti paggetti.
    Spero che per il prossimo campionato gli abbonamenti saranno zero. Della serie, che il messaggio alla società dovrà essere: prima sgancia i piccioli e fai una squadra competitiva e delinea con chiarezza e sincerità gli obiettivi sportivi di quest’anno, e poi, partita dopo partita, ti conquisterai le presenze allo stadio.

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