i fatti dopo il ragionamento

La favola brutta di Mondello

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La Sirenetta ingabbiata, il nuovo asfalto nero pece e quella bellezza ignorata, elusa, dimenticata. Qualcuno si è distratto o siete davvero capaci solo di questo? Asfalto | Blog diPalermo.it

Come in una favola brutta: la Sirenetta ingabbiata da reti di protezione dei lavori e piantata sull’asfalto nero, quello che si squaglia nelle torride estati palermitane, quello su cui ballavamo da bambini pensando di sprofondare nelle paludi.

La favola brutta è ambientata a Mondello, in piazza, dove in questi giorni stanno rifacendo la pavimentazione. Chi? Come? Quando? Per quanto? Che si stanno inventando? Lasceranno quest’asfalto nero già nelle prime ore dei lavori sporcato da chiazze bianche, gialle, arancio? È terra? Forse. È fango?

E questo orrido asfalto che sembra un flash di buio sul terreno, in opposizione al cielo azzurro, rimarrà così o hanno previsto di sistemare sopra mattoni, un pavimento colorato, ceramiche, pietre, sampietrini?

Chi è il direttore dei lavori? Possiamo parlargli? Qual è il suo progetto per la piazza di Mondello? Quando ha progettato questo progetto, e in che tempi? Possiamo saperlo?  Il nuovo asfalto è un cerchio nero che circonda la piazza e fascia da terra la Sirenetta o si estenderà anche alla porzione di carreggiata rimanente? Forse ci andrà sopra il cemento?

Quale manto stradale riserveranno alla piazza di Mondello? Chi era a conoscenza dell’inizio di questi lavori che, incredibilmente, coincide giusto con l’avvio della stagione estiva e con l’invasione della piazza di pedoni, di motorini, di macchine in doppia fila, di camion che scaricano merci?

C’è un cartello che ci spiega tutto? Chi ha disposto che, in questa favola brutta, i mezzi per i lavori, le ruspe, fossero parcheggiati a ridosso della farmacia, la domenica, giorno di pausa dei lavori? Chi si è distratto lasciando che la Sirenetta, in questi giorni, sia una statua di sale protagonista di uno sciatto racconto metropolitano? Diteci un nome. Dateci un nome. Fatelo voi, perché le statue, le statue di sale, notoriamente, non hanno parole.

8 commenti

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  • 13 maggio 2016 09:33

    Che vergogna.
    Che sciatteria mentale
    Che menefreghismo
    Che superficialità
    Che incompetenza
    Credo che anche l ultimo degli assessori all urbanistica dell ultimo paese al mondo, dovrebbe nel giro di 24 ore verificare e porre rimedio allo scempio. Perchè tale è.

  • 13 maggio 2016 10:15

    Condivido in pieno le critiche sull’asfalto nero…. una follia per una piazza pedonale!
    A cui si aggiunge la presenza dello chalet di montagna per le informazioni turistiche!
    Chi ha autorizzato questi obbrobri? Non vorrei scomodare Renzo Piano che ha fatto rinascere il lungomare di Genova, ma negli uffici del Comune di Palermo esiste un architetto o i lavori sono affidati al primo che capita???
    Propongo ai tanti giornalisti che scrivono su dipalermo.it di fare un’inchiesta su questo scempio. Dovremmo sapere chi ha progettato, realizzato e autorizzato questa ennesima brutta figura davanti ai tanti turisti che rimangono stupiti di fronte a tanta bruttezza.

  • 13 maggio 2016 11:09

    Perchè invece l’asfalto grigio che c’era da secoli era bellssimo davvero. Perchè il problema è il colore dell’asfalto, e non ad esempio, la spiaggia che è una discarica di rifiuti fatta dai palermitani stessi, o che so la maggior parte dei cestini nuovi di zecca già vandalizzati.
    Non avete il senso del ridicolo.

  • 13 maggio 2016 11:24

    Ancora una volta, forse la millesima, forse anche la milionesima, si assiste, senza essere troppo pessimisti, al mancato sfruttamento del territorio, all’assenza totale d’nnovazione in una terra che tanto offre sotto ogni punto di vista

  • 13 maggio 2016 11:58

    Ma che ci voleva a mettere delle mattonelle in armonia con il contesto? Secondo me orlando non ne sa nulla ed appena leggerà l articolo interverrà immediatamente( si spera).

  • 13 maggio 2016 20:23

    Mondello è zona politicamente e socialmente intangibile e urbanisticamente irredimibile: le auto devono per forza stare dentro i bar, i pedoni allontanati il più possibile e perfavore non parlatemi dei turisti, st’ingrasciati ‘mbriaconi che addirittura vorrebbero portarsi a casa un bel ricordo di un posto potenzialemente unico e magico… provate a dirglielo ai PUTIARI (i commercianti sono un’altra, e nobile, categoria) che la piazza di Mondello diventa una cosa bella, profumata, odorosa, panoramica, spalto naturale e tutt’uno col mare screziato di azzurro, punteggiato da panchine e aiuole fiorite: NO!!! GIAMMAI!!! Solo macchine, grascia, asfalto e vucciria.

  • 16 maggio 2016 21:45

    Infatti i palermitani sono antropologicamente irrecuperabili.

  • 21 maggio 2016 11:15

    Eppure, ti rompono i coglioni con subdole leggi urbanistiche, con i vincoli paesaggistici e ti fanno chiudere un negozio per la tua insegna Sborda di soli due centimetri. La merda sulla merda questa è Palermo, a Mondello si é prodotto uno scempio, asfalto nero a pezzi neanche tutto dello stesso livello, con le alte temperature diventerà incandescente, e guardate le nuove vesti dei locali che sul lungomare hanno ristrutturato le insegne, colori funerei da tomba gentilizia, niente che sappia di mare e cielo, nessun senzo estetico, nessuna armonia col paesaggio. E nessuno se ne è accorto???

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