i fatti dopo il ragionamento

Noi siamo vivi, e voi?

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La salvezza conquistata con i denti, la partita più lunga della nostra vita da tifosi e la conferma che nel calcio, come nella vita, i miracoli esistono. E a volte anche la giustizia Palermo Calcio Stadio Tifos | Blog diPalermo.it

È stata dura, durissima ed è finita solo all’ultimo secondo dei novantacinque minuti tra i più lunghi della nostra vita da tifosi. Ma è finita com’era giusto che finisse. Perché questa squadra scarsa, limitata, centrifugata in una stagione incredibile, attraversata da decisioni folli, sarabande in campo ed in panchina, liti e querele, polemiche e contestazioni alla fine ha dimostrato di avere qualcosa cui solo in pochi credevamo. Grinta, coraggio, impegno, determinazione pur con tutti i limiti ed i problemi tecnici tattici e caratteriali.

La salvezza è arrivata al termine di una partita esattamente come ce l’aspettavamo. Cattiva, tesa, nervosa, spigolosa e piena di paura! Una sofferenza indicibile per i tifosi sugli spalti ed anche per quelli che non hanno potuto esserci. Proprio come uno dei vostri algidi commentatori, che dopo avere “affollato” lo stadio sempre e comunque in questo campionato da incubo, nella serata più importante è stato catapultato indietro negli anni 80; tutto  il calcio minuto per minuto (che pensava non esistesse neanche più, seppure captato all’estero via web) ed un ritorno ai giorni da bambino in attesa della voce roca di Sandro Ciotti o di uno “scusa Ameri scusa Ameri” per annunciare il gol dei rosa. Roba che solo pochi dei nostri 25 lettori ricorderanno o di cui avranno sentito parlare.

Ma è finita come doveva finire perché anche nel calcio, come nella vita, non sempre ma ogni tanto una giustizia esiste. E se il Carpi ha vinto a Udine una partita farsa con l’ennesimo vantaggio arbitrale e in superiorità numerica dopo mezz’ora, il Verona ha fatto la sua partita non regalando praticamente nulla ed anche molto ma molto di più. Ma questa squadra rigenerata dal Ballardini bis ha scacciato l’incubo immediatamente. Nel corso della gara il Palermo è stato in B per tre minuti, tre come i gol che ha dovuto segnare per avere ragione degli infoiati gialloblù. Tre come i marcatori di ieri – Vazquez, Maresca e Gilardino – che sono stati in assoluto i veri protagonisti di questa incredibile salvezza a cui fino ad un mese fa non credeva più nessuno, dimostrando qualità tecniche e soprattutto professionali e caratteriali davvero irraggiungibili.

Alla fine riteniamo che il Palermo si sia salvato con merito e regalandoci una gioia incredibile, paradossalmente al termine della stagione più brutta dell’era Zamparini,  perché la rincorsa e la rimonta, quando finiscono bene, sono fonte di emozioni irripetibili. Soprattutto ci regala la gioia di rivedere i nostri colori, così particolari e per noi unici, i colori del dolce e dell’amaro come da sempre sono i nostri risultati, ancora  una volta in serie A. Ancora un’altra stagione in serie A. speriamo meno pazza di questa, ma altrettanto emozionante e con il lieto fine. Forza Palermo!

LE PAGELLE

Sorrentino – 110 e lode, menzione e pubblicazione della tesi – fa un miracolo deviando sul palo un tiro da fuori area di Pazzini. Saluta tutti e ci sembra di capire non sarà più il nostro portiere. Ci mancherà. Capitano

Cionek – 110 e lode, menzione e pubblicazione della tesi – gioca l’ennesima partita perfetta. Sul terzo gol è lui a lanciare Rispoli dopo un dribbling degno delle spiagge di Copacabana. Carioca.

Gonzalez – 110 e lode, menzione e pubblicazione della tesi – ci sembra il più incerto della difesa. Non è concentrato e sbaglia qualche rinvio di troppo. Distratto.

Andelkovic – 110 e lode, menzione e pubblicazione della tesi – ancora un’ottima partita. Con la cuffietta o a capo scoperto, dal suo lato non si passa più. Muro.

Rispoli – 110 e lode, menzione e pubblicazione della tesi – ha più fiato di Enzo Maiorca e sui cento metri pare Bolt. Mette pure l’assist per il terzo gol di Gilardino ed esce da eroe. Inarrestabile.

Morganella – 110 e lode, menzione e pubblicazione della tesi – sbaglia sicuramente a cadere nella provocazione del difensore del Verona dal nome impronunciabile. L’espulsione ci è sembrata eccessiva. Peccato.

Maresca – 110 e lode, menzione e pubblicazione della tesi – ancora una grande partita a dettare il ritmo come un Claudio Abbado in pantaloncini. Non tira mai indietro la gamba e alla fine gestisce il pallone con intelligenza. Il suo gol scaccia l’incubo della serie B e regala al Palermo la serenità necessaria per chiudere la partita. Indispensabile.

Hjliemark – 110 e lode, menzione e pubblicazione della tesi – accanto a Maresca ha preso coraggio e ormai corre e imposta come un veterano. A questo punto, raggiunto l’obiettivo, può godersi la fidanzata. Buon divertimento!

Traykovski  – 110 e lode, menzione e pubblicazione della tesi – non è colpa sua. Dovrebbe solo cambiare sport. Più simile ad una ballerina che a un giocatore di calcio, perde più palloni di un bambino in cortile. Carla Fracci.

Vazquez – 110 e lode, menzione e pubblicazione della tesi – segna il primo gol al termine di uno dei suoi innumerevoli dribbling. Non si risparmia mai e difende pure come un leone. Non vederlo più al Barbera sarà un grande dolore ma le sue giocate resteranno sempre nel nostro cuore. Fuoriclasse.

Gilardino  – 110 e lode, menzione e pubblicazione della tesi – anche stasera lotta come se fosse la partita più importante della sua vita. Quando vola in cielo a colpire di testa l’assist di Rispoli e a chiudere il match corona una partita da antologia. Immenso.

Lazaar – 110 e lode, menzione e pubblicazione della tesi – si applica come il gel sui suoi capelli. Attento.

Vitiello – 110 e lode, menzione e pubblicazione della tesi.

Jajalo – 110 e lode, menzione e pubblicazione della tesi.

Ballardini – 110 e lode, menzione e pubblicazione della tesi – non sbaglia la formazione ancora una volta e la squadra riesce anche a giocare un buon calcio. Ha fatto tanti punti ed il merito di questa salvezza va anche a lui. Confermato.

20 commenti

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  • 16 maggio 2016 09:02

    Mi pare che ve l’avevo detto. Sapevatelo. All’anno prossimo.

  • 16 maggio 2016 09:40

    diciamo che quando, finalmente, si è deciso di essere una squadra di calcio, si è iniziato un percorso “diverso”, da squadra e non da correnti calcistiche

    è stata un’annata folle dove la logica calcistica è arrivata in ritardo ma ci ha donato comunque un finale di campionato dal quale si può trarre spunto di riflessione per il prossimo anno iniziando dalla coppia Di Marzio-Ballardini

    è stata anche la rivincita dei tanti sbeffeggiati e spernacchiati e da tifoseria e da pennaioli più o meno arguti, bisognerebbe andare a ritroso per leggere dei vari Rispoli, Andelkovic, lo stesso Gilardino definito anche bollito mentre gli si doveva consentire di riprendere piglio atletico e confezionargli qualche cross decente

    ma è stata anche la rivincita di quel pazzo-folle Zamparini che ne ha combinate, da tifoso, di tutti i colori e sul quale è stato anche riversato un fiume d’inchiostro calunnioso: ha saputo ammettere i suoi errori, nel finale di campionato ha spronato la squadra e dulcis in fundo ha concordato il premio salvezza e non il calunnioso paracadute: questo invece lo regaliamo ai tanti desaparecidos del tifo contro, ritornate sulla terra calcistica e ritroverete il Palermo in serie A.

  • 16 maggio 2016 09:53

    Cari Carlo e Gery, la partita è la stato lo specchio di un anno di sofferenza, patos, lacrime e gioia degna di un grande triller.
    Come immaginavo sarebbe stata partita vera solo al Barbera e non ad Udine, abbiamo lottato da soli contro tutto e tutti.
    Mi faceva paura come avete detto voi lo stadio pieno, c’era troppa euforia ma io già dalla mattina ero troppo teso e contavo i minuti al fischio d’inizio..
    Mi si è fermato il mondo al pareggio del Verona, ma come dissi al mio fedele compagno di sediolino da tantissimi anni durante Palermo -Samp, ci salviamo e lo confermai anche ieri: Zio ci salviamo, perché la grinta messa in campo ieri da tanti era diversa del solito, un grande plauso a chi in sordina si è ritagliato un grande pezzo di serie A: Rispoli, Cionek, Maresca e Andelkovic su tutti, gli altri Sorrentino, Vasquez e Gila hanno contribuito in virtù della loro classe.
    Ballardini finalmente è uscito allo scoperto e non è l’allenatore serioso e burbero che si conosce, vederlo rotolare ieri sera sul campo, ebbro di gioia e festante come un bambino mi ha reso più felice.
    Caro Zampa, cerca di trarre insegnamento da quello che hai combinato quest’anno più di altri e ricomincia, Se vuoi rimanere al timone del vascello, da Sorre, Maresca e Gila, ma metti accanto a questi un’ossatura degna di una serie A che quest’anno ci siamo ripresi con le unghie e che fino a tre settimane fa era solo un utopia….
    Adesso che il mio fioretto è finito posso pure tagliarmi la barba e sempre e solo FORZA PALERMO ed i colori ROSANERO.

  • 16 maggio 2016 10:32

    Riccardo uber alles. Sapevatelo.

  • 16 maggio 2016 11:24

    Partita da morire !!! Grandissimo ONORE SPORTIVO al Verona che ha giocato una partita verissima e che non voleva perdere com’è giusto che sia, fimo all’ultimo; quindi il nostro successo vale triplo! Grandi i vecchi in campo: Maresca, Vasquez, Rispoli, Gila, e pure Pazzini, altro livello rispetto a ‘sti quattro tasci tatuati e usciti dal parrucchiere che purtroppo vedremo sempre più sui campi di calcio. Abbiamo avuto il KULO dei vincenti, finalmente: i pali di Fiorentina e Verona sono un segno celeste, sembrava, dopo un anno di deliri presidenziali e tribolazioni, di scelte tecniche masochistiche (Struna, Chochev, Jajalo, …) e stadio vietato ai tifosi veri (ma sempre apertissimo ai bombaroli, mi raccomando, vero questurini e maschere agli ingressi? Quando aprite gli zainetti dei bambini di 6 anni cosa sperate di trovarci, i Minions o Heidi esplosivi?! Ma per cortesia!!!! RIDICOLI!!!), io ora respiro aria freschissima. Temo che Zampa, venduto Vasquez, non rinnovati Sorrentino e Maresca, ci racconti che ha trovato al Polo Nord un orso polare fortissimo a centrocampo…). VIVA NOI, e bravo veramente pure Ballardini!

  • 16 maggio 2016 20:27

    Tutto è bene quel che finisce bene!!
    Ma ora facciamo tesoro di questa esperienza e pretendiamo squadra e portafoglio dalla società. Altrimenti niente abbonamenti.
    Si dice in giro che zamparini non vende. Ma almeno non ci facciamo prendere in giro per l’ennesima volta. Spero che sempre più tifosi abbiano capito. Noi abbiamo un grande potere, quello di “turbarlo”. Non può essere insensibile alle nostre mosse. Se capiremo questo non potrà prendersi gioco di noi tifosi.
    Forza Palermo!

  • 16 maggio 2016 22:02

    Certo vedere una delle tifoserie più slegate, amorfi, demotivate…..e che si picchiano tra loro tra donne e bambini….che manco seguono un secondo della partita….la vera “BOLGIA” era ai bagni tra il primo e secondo tempo.

  • 16 maggio 2016 22:34

    Signor Sichera, anche nel disaccordo l’ho sempre trovata una persona civile ed educata. Ma tornando al disaccordo, leggendo il suo intervento sembra un po’ la conferma di quello che ho scritto l’altra volta, che non sto qua a riscrivere per pura lagnusia. Guardi che i tifosi del tifo contro hanno avuto sempre molta più coerenza e coraggio dei tifosi del tifo a favore. Io per esempio, mi espongo sia quando il palermo va male che quando va bene. Piuttosto invece, come una volta in un altro intervento feci notare, nei momenti brutti in cui quel pazzo, come dice lei, di zamparini combina guai gravi ed a ripetizione, i tifosi “a favore” sono proprio loro che scompaiono.
    Ora non facciamo i faccioli: è stato un anno di m…da! Questa salvezza non deve inebriarci e farci dimenticare la gestione folle e suicida di zamparini. Addirittura è stato riversato un fiume di inchiostro calunnioso nei confronti di zamparini e ha avuto il coraggio di ammettere i propri errori? Ma come, è stato leccato per anni e anni dalla stampa!! EVVIVA ZAMPARINI! Bastasse così poco a me per farmi perdonare dalle persone sarei la persona dalla vita più facile al mondo. A lui basta una salvezza in extremis e gli si dimentica tutto! Si sta verificando quello che profetizzavo in un mio intervento di qualche giorno fa in pratica…
    Spero che gran parte dei tifosi non abbiano questo atteggiamento che ha lei adesso. Sarebbe deprimente. P.S: la saluto sempre con simpatia. La mia è solo rabbia per un intervento come il suo, che non mi fa certo ben sperare sulla maturazione del tifoso del palermo tipico. Perchè questo è stato un anno in cui dobbiamo imparare a crescere e a non farci infinocchiare. Ma se lei fa così…veramente cadono le braccia. Su, si riprenda anche lei, per favore. E guardi al quadro generale degli ultimi anni: DI SA STRO SO ! ! !

  • 16 maggio 2016 22:53

    @roberto1. Quadro generale, disastroso ? Dipende dai punti di vista. Dybala, Vazquez, stiamo dalle parti della poesia. C’è del rancore nelle sue parole, troppo rancore, quale il vero motivo ? Cos’è che deve farsi perdonare da tante persone ? Perdono, perdono, perdono, io soffro più ancora di te ( Caterina Caselli, 1968 ).

  • 16 maggio 2016 23:07

    @ Roberto1.Dimenticavo: Altroconsumo consiglia portafogli molto prudenti, 80% obbligazioni area Euro, 20% azioni internazionali, con ottimi fondamentali.

  • 17 maggio 2016 00:36

    Signor MarcelloLn…che?Ma che dice? Rancore? Vero motivo? Il vero motivo sa qual è? Rancore nei confronti di chi si scagliò contro squadra ed allenatore quella primavera di qualche anno fa per aver vinto 2-4 contro il Lecce fuori casa. Solo perchè prendemmo 2 gol. Già, per quell’intenditore di calcio che è zamparini, non conta la differenza reti ( ne puoi prendere 3 a partita, ma se ne segni 5 a partita non importa quanti ne hai presi) ma il valore assoluto dei gol presi.
    A questo punto vorrei sapere da lei l’origine del rancore che lei sospetta ci sia in me. Mi faccia un elenco ed io con assoluta sincerità le risponderò se ha fatto centro o meno. Non mi vergogno.
    Ma poi quale poesia c’è in Dybala Vasquez…io non mi accontento più dopo 14 anni dei giocatori-vetrina che vengono a raccontare le loro “poesie” coi piedi, io ho fame di successi sportivi. Quelli che sono venuti a mancare dopo anni di giustificato rodaggio. Ma se il rodaggio dura 14 anni, allora sento puzza di presa per i fondelli.
    Poi per il suo secondo intervento, ammetto la mia stupidaggine e/o ignoranza: non l’ho capito.

  • 17 maggio 2016 08:55

    Cosa dice ? In quella partita, nel primo tempo, il Palermo fu umiliato da una squadra poi retrocessa. Nel secondo tempo la questione risolta da giocatori come Pastore, Ilicic, Hernandez. Le dichiarazioni di Zamparini, il giorno dopo, del tutto legittime. Perdura il lutto delle vedove di Delio Rossi, un genio che talvolta fece giocare insieme Pastore, Cavani e Miccoli. Un incompreso, anche dopo Palermo. PS Non ha capito il secondo intervento ? Peccato.

  • 17 maggio 2016 10:29

    sig. roberto 1

    non è questione di accordi o disaccordi ne tanto meno di sottilizzare sul tifo pro e contro, i fatti calcistici sono quelli che provengono e da rettangoli verdi di gioco e dagli spalti, poi possiamo interpretarli ad personam ma rimangono tali

    sostanzialmente ci sono due cippi di tifoseria e tra i due c’è quello del tifo antizampariniano eppure questa corrente di pensiero non esisteva più di tanto ai tempi in cui non si riusciva a pagare il conto degli alberghi che ospitavano allora i giocatori, non sono favole ma fatti…

    per la sua curiosità non appartengo ne ai pro ne tanto meno ai contro Zampa e, se mi è consentito, amo il Calcio, pur nutrendo una particolare passione per la “nostra” squadra rosanero, che è cosa ben diversa da coloro che si schierano sempre contro qualcosa…

    anche questa salvezza è un successo, nessuno avrebbe scommesso un centesimo quando è ritornato il Ballard e i commenti di genere letti in giro lo confermano

    è andata, si gira pagina, certo, ora si inizierà a smoccolare nuovamente contro il friulano, reo di non trattenere Sorrentino, che rimane un grande portiere ma a corrente alternata: si chieda perchè, a differenza del grande portiere a corrente continua di nome Buffon, non abbia mai giocato in una squadra di vertice…

  • 17 maggio 2016 11:17

    la mia verità è che oggi il calcio è business.
    il business palermo calcio è l’ottavo della serie a.
    non comprendo come sia possibile che altri modelli di business siano più virtuosi pur avendo minori risorse economiche.
    non comprendo come per sostenere il business palermo calcio sia necessaria una “plusvalenza” di 20 mln l’anno.
    non comprendo come per esempio l’Atlanta venga a giocare a palermo con diamanti, pinella, gomez, denis e compagnia quando il business palermo calcio ha prodotto gilardino dalla cina il 4 settembre più diurjevic dalla squadra b del vitesse il 20 agosto.
    non comprendo come il chievo riesca a trattenere paloschi per cinque anni quando da noi sarebbe stato venduto dopo cinque minuti.
    non comprendo come un presidente “innamorato pazzo della sua squadra” non si sia mai fatto vedere allo stadio.
    PS vi prego, non parlate di polizzi e ferrara. a quei tempi i soldi dovevi metterli di tasca propria. oggi mi sembra che il business palermo calcio valga più o meno 40mln a prescindere dal titolare delle azioni sociali.

  • 17 maggio 2016 12:07

    @dadpepper. Anch’io non comprendo tante cose. Il fallimento del Parma, ad esempio. E prima di essa, il fallimento di squadre come Fiorentina e Napoli, poi acquisite all’asta in tribunali fallimentari, a pochi Euro.
    Non comprendo la fine del Catania, del miracolo siciliano, Pulvirenti, che con una mano sgranava il rosario, con l’altra vendeva biglietti di viaggio di una società praticamente già strafallita. Non comprendo questo parlare, a Palermo, di nuovo stadio, di nuovi centri sportivi, mentre quelli già esistenti, come il Palazzetto dello Sport, sono stati di fatto abbandonati, a marcire. Non comprendo poi il motivo per cui non si trovi un acquirente per dei gioielli palermitani come il Villa Igiea, il Delle Palme, l’Excelsior. Nonostante i ripetuti ribassi, nelle aste fallimentari, sempre deserte.

  • 17 maggio 2016 12:31

    non c’è alcun dubbio sul fatto che questo Calcio sia diventato prevalentemente business, esistono da un bel po di tempo le centrali scommesse, che non penso siano istituzioni caritatevoli, tutti o quasi gli interpreti calcistici recitano un linguaggio convenzionale, i benefattori-presidenti non esistono più da quando i mediatori di una volta alla Anconetani sono diventati procuratori e presidenti

    prima del Parma c’è stato il crac della Lazio di Cragnotti eppure a un personaggio come Lotito è stato consentito di rilevare la società…c’è chi dice che il suo vero nome sia signorfattura…ma sicuramente sono le solite illazioni calcistiche…

    un fatto è certo, a prescindere dalla solita programmazione calcistica che viene sempre tirata in ballo come il cavolo a merenda e che risulta tale se azzecchi qualcosa, cosa dovrebbero smoccolare a Milano interisti e milanisti compresi, a Palermo, che piaccia o meno, la gestione societaria è questa…

    si può fare di meglio sicuramente, e anche di peggio, basta tirare fuori i soldi, e non è questione di gradimento, si può concorrere nella scelta di un sindaco, che magari non rispetterà i programmi sbandierati prima delle elezioni, ma i presidenti di calcio ruotano intorno a un Sistema…

  • 17 maggio 2016 13:32

    Signor MarcelloLn, e quindi anche lei giudica una partita non per averla vinta con 2 gol di scarto e fuori casa e contro una squadra che giocava col coltello tra i denti come il Lecce, ma per aver sbagliato il primo tempo? Ma che modo di giudicare è? E’ come se io facessi un esame, rispondessi all’inizio maluccio ma poi mi riprendessi alla grande concludendo con un bel 30 e lode. Ed alla fine mi tormentassi per aver iniziato male. Boh…vabbè, mi arrendo, ci rinuncio…

  • 17 maggio 2016 14:20

    @Roberto18. Ecco, bravo, rinunci. Mi sembra frastornato. Ci vediamo alla prossima sessione.

  • 17 maggio 2016 14:34

    A proposito di frastornati.

  • 17 maggio 2016 14:46

    @Espatriato. Ma cosa fa, mi segue ? Cos’è, malinconia ? munastero e Santa Chiara…

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