i fatti dopo il ragionamento

“Ma oggi c’è lo stadio!”

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Polizia Municipale | Blog diPalermo.it

Quando il Palermo gioca in casa è concesso all’automobilista (non tutti per fortuna sono così) dare il meglio dell’inciviltà e della mancanza di rispetto del codice della strada. Sono le ore 19.45 di domenica, giorno di Palermo-Verona, e tutta la zona limitrofa allo stadio è una bolgia di auto e gente. Un corteo di auto, una al fianco dell’altra, si dirige allo stadio perché si sa che il palermitano senza l’auto non va da nessuna parte. Tutti a suonare il clacson perché hanno fretta di arrivare. Fanno eco le motociclette che non possono farsi largo e, cosa peggiore, non possono salire sui marciapiedi.

“Ma oggi c’è lo stadio”.

Sì, è vero, non si può salire sui marciapiedi perché le auto parcheggiate fanno da barriera, ma la cosa peggiore è per un disabile in carrozzina o una mamma col passeggino fare una passeggiata lungo piazza Vittorio Veneto, via Croce Rossa, via dell’Artigliere, via del Granatiere, via del Bersagliere per via del parcheggio selvaggio.

“Ma oggi c’è lo stadio”.

Auto sui marciapiedi, auto in doppia fila, auto in divieto di sosta, auto davanti ai passi carrabili e, ancor peggio, sulle strisce pedonali o davanti agli scivoli dei marciapiedi.

Le mamme devono fare lo slalom tra le macchine, e quindi in mezzo alla strada, perché è impossibile per loro salire sui marciapiedi. Una macchina della polizia municipale all’ingresso di via Croce Rossa impedisce l’accesso alle auto, ma non si accorge dell’inciviltà lì intorno. Ad alcuni vigili chiedo perché non fanno nulla, perché non elevano le contravvenzioni, perché non provano a far rispettare il codice della strada. “Ma oggi c’è lo stadio!, dicono. Questo dicono.

1 commenti

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  • 20 maggio 2016 06:43

    💤💤💤💤💤💤💤💤💤💤💤💤…Certo, giusto nel giorno piu’ bello e importante dell’anno…povere mamme! Come chiedere un po’ di silenzio durante il Carnevale di Rio…

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