i fatti dopo il ragionamento

Una storia semplice

di

Boris Giuliano e un ricordo di molti anni fa. Mio fratello, i bulli del quartiere e un ragazzino che per parlare con quello sbirro di ferro raccontò di aver commesso un omicidio. Quel ragazzino ero io Boris Giuliano | Blog diPalermo.it

Avrò avuto 15, 16 anni, non di più. Ero disperato perché non sapevo più come difendere mio fratello (sì, il “gioiello di famiglia” del quale vi ho già parlato) dagli sfottò e dagli scherzi pesanti che gli facevano i bulli del mio quartiere (Policlinico). Pensate, profittando delle sue menomate condizioni, gli infilavano mozziconi di sigarette accesi nelle tasche. Così pensai di rivolgermi a Boris Giuliano. Perché? Non so per quale motivo, ma lui quasi ogni giorno passava con una Giulia della polizia (era un’auto civetta color verde bottiglia) da piazza delle Cliniche.

Tutti nel quartiere sapevano che quello sbirro era Boris Giuliano. Così, un giorno decisi di andarlo a trovare alla squadra mobile. Al corpo di guardia non volevano farmi passare, e allora dissi che avevo commesso un omicidio e che volevo parlarne solo con lui. Mi ci accompagnarono all’istante. Poi gli parlai confessandogli che era stata solo una scusa. Lui mi ascoltò. Io mi misi a piangere e gli raccontai di mio fratello. Mi promise che sarebbe passato più spesso da quella zona. Mi sono ricordato di questo, l’altra sera, guardando la fiction su Rai 1. Volevo raccontarvelo.

2 commenti

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  • 25 maggio 2016 09:24

    Hai fatto bene a raccontare. Una storia esemplare, che ci da la misura del poliziotto.
    La fiction è stata ben scritta, diretta e interpretata, un atto dovuto verso un campione dell’investigazione nato troppo presto, uno sbirro anacronistico che aveva preceduto certe intuizioni investigative che poi il pool avrebbe sviluppato e portate a maturazione. Ma i tempi erano acerbi e gli uomini coraggiosi soli (giornalisti, sbirri, procuratori e ministri che fossero).
    Rimane l’ombra inquietantissima concernente la figura di Contrada… penso non capiremo mai realmente di cosa stiamo parlando e di cosa anni di processi abbiano fruttato, se bene o male, se giusto o incerto.

  • 25 maggio 2016 10:33

    Concordo con Mario!

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