i fatti dopo il ragionamento

Ma a chi serve una fiera così?

di

Breve visita alla campionaria, mortificante festival del pressappochismo che fa rimpiangere l'oblìo degli ultimi anni. Ma davvero Palermo meritava questo scempio? Fiera | Blog diPalermo.it

Papà, ma com’è questa Fiera del Mediterraneo? Sono curioso, ci andiamo? Davanti alle richieste di un figlio impossibile dire di no, anche se la visita alla Fiera non rientra certo tra le tue priorità. Non nego comunque che un po’ di curiosità, da quando avevano proposto alla mia azienda uno spazio commerciale, mi era venuta. Appuntamento assolutamente imperdibile, mi avevano detto per convincermi. Quest’anno ci sono tutti. I nomi più altisonanti della migliore imprenditoria palermitana. Offerta garbatamente respinta.

Si va, dunque. Senza alcun pregiudizio, anzi con la speranza di sentire il profumo meraviglioso dell’internazionalità a Palermo, il fresco risveglio economico del Mediterraneo. Ma tutte le speranze sono state presto mortificate da uno scenario a dir poco penoso. Dai bagarini nei pressi delle entrate che vendevano biglietti omaggio a un euro agli ingressi fatiscenti, dai tornelli finti a un’area gastronomica senza la minima idea di cosa voglia dire igiene, per non parlare di una professionalità sconosciuta a tanti operatori del settore.

Il festival del volantinaggio selvaggio, della mancanza totale di un seppur minimo interesse commerciale, di uno straccio di idea imprenditoriale. Ma a chi serve una fiera così? Quale promozione per la Sicilia? Una cosa del genere non doveva neanche essere pensata, sarebbe stato meglio l’oblìo di questi ultimi anni. Per avere questo risultato sarebbe bastato fare un giro in qualche centro commerciale o in qualche sagra di paese. Palermo, la Sicilia, meritano ben altro.

7 commenti

Lascia il tuo commento
  • 30 maggio 2016 09:15

    Condivido ogni singola parola, Saverio. Non ci sono andata, ma ho visto il delirio da fuori. Cui prodest?

  • 30 maggio 2016 11:08

    Purtroppo Palermo è questa e merita questo, sia come amministratori che come idee imprenditoriali che qui hanno poco a che vedere, ci sono stato e dopo un oretta me ne sono scappato, già solo l’idea di far pagare un biglietto intero 2,50 € è impensabile…negli anni d’oro quello che faceva da traino erano soprattutto le promozioni fiera e la zona giochi divertimento che adesso non ci sono più.

  • 30 maggio 2016 11:20

    È la fiera dei panini con la porchetta, dei venditori del Folletto e dei materassi più o meno ortopedici. Volantinaggio selvaggio, che poi alla fine quasi tutto i volantini vengono buttati per terra. Mi chiedo perché spacciare come “fiera del mediterraneo” un normalissimo mercatino rionale? La fiera del mediterraneo era in altra cosa…

  • 30 maggio 2016 12:51

    I biglietti omaggio ai bagarini chi glieli dà…? non si configura il reato di truffa aggravata? basterebbe arrestarne uno e non farlo uscire di galera sinché non dice chi glieli ha dati! e poi vediamo cui prodest…

  • 30 maggio 2016 15:13

    Non visitavo la fiera del Mediterraneo, già da qualche anno prima della sospensione. Ormai era diventata la sagra delle bancarelle extracee tra un padiglione fatiscente ed un padiglione chiuso da diversi anni. Era soltanto un lontano ricordo l’esposizione promozionale dei commercianti ed atogiani locali e nazionali. Quella di quest’anno è sicuramente migliore in termini di qualità, rispetto a quella disagiata e terremotata degli ultimi anni. Certo c’è tanto da fare e voglio sperare che sia soltanto l’inizio, sia soltanto un modo per avviare quella che dovrebbe essere realmente la storica fiera del Mediterraneo: artigianato locale, promozioni del commercio locale e nazionale, vendita di prodotti da altre città del Mediterraneo

  • 30 maggio 2016 17:15

    mi chiedo tutte quelle griglie a cielo aperto come possano essere concepite..
    c’è uno “stand”…di un biscottificio…che si è attrezzato di rarigghia pur di non essere da meno….
    è la fiera dei “fumieri”…
    non esiste un punto acqua nei pressi di tutti coloro che manipolano cibo per ore e ore al giorno…tra starnuti, sigarette e raspata di palle….
    tra di loro, gli espositori – mischini – c’è la totale mancanza di dialogo, comunicazione e rispetto..al punto che uno per stare qualche minuto seduto anche solo per cercare di orientarsi deve scegliere il posto in cui la musica (ognuno diffonde la sua..in pieno delirio …) si senta meno forte….

    insomma…che motivo c’èra di far dinvetare la zona food piazza garraffello, senza offrire la possibilità di scegliere tra un caos disorganizzato, maleodorante ed inutilmente rumoroso…ed uno uguale ma quanto meno meno rumoroso?
    un coglione, dico uno che stili una bozza di regolamento interno c’è o no?
    le regole, la convivenza civile, il rispetto degli altri….questi sconosciuti.
    schifiu.

  • 31 maggio 2016 08:44

    Sarebbe bastato il poster pubblicitario per capire con che cosa si sarebbe avuto a che fare.

Lascia un commento