i fatti dopo il ragionamento

La coscienza di Rosario

di

La foto di Crocetta che fuma in aeroporto, l'indignazione sopra le righe e quegli alibi che, inconsciamente, nascondiamo dietro a una sigaretta Crocetta Fuma | Blog diPalermo.it

“Adesso che son qui, ad analizzarmi, sono colto da un dubbio: che io forse abbia amato tanto la sigaretta per poter riversare su di essa la colpa della mia incapacità?”.

(La coscienza di Zeno, Italo Svevo)

Rosario Crocetta è un fumatore seriale. Uno di quelli che fuma sigarette in serie, una dopo l’altra. L’ho visto fumare almeno tre sigarette nell’arco di dieci minuti. Appartiene alla peggiore categoria di fumatori, quelli che non ricordano quando hanno fumato l’ultima volta. Anzi, alla peggiore tra le peggiori: quelli che si accendono la sigaretta senza nemmeno accorgersene. Un gesto istintivo, quasi come respirare. Il tabacco come ossigeno.

Interno. Aeroporto. Un video amatoriale riprende il presidente della Regione mentre discute con Beppe Lumia. Si accende la sigaretta e fuma. Apriti cielo. “La legalità si basa sul rispetto delle piccole cose”, “Ci aspettiamo le sue scuse”, “Proprio lui che dovrebbe dare l’esempio”. Giornalisti e commentatori del fronte del politicamente

corretto si scatenano, l’occasione è di quelle troppo ghiotte per lasciarsela sfuggire. Qualcuno arriva addirittura a scrivere “e se nei pressi ci fossero stati bambini o donne in stato di gravidanza?”, come se Crocetta avesse sganciato del napalm.

In realtà Crocetta-Zeno è solo un fumatore cronico, va capito. Se Zeno vedeva nella sigaretta l’alibi della propria incapacità esistenziale, magari Crocetta – chissà – vede quello della propria incapacità istituzionale. Ed è per quest’ultimo aspetto che andrebbe attaccato, mica per lo scivolone della sigaretta in aeroporto. Che poi lo sanno tutti che la dipendenza cronica esclude l’imputabilità.


[ Immagine: fotomontaggio originale di diPalermo - Policy]

23 commenti

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  • 31 maggio 2016 09:00

    Come a dire che la Legge in certe occasioni si può eludere. Bel ragionamento.
    Io invece ci vedo la protervia del potente, dell’impunibile che è più uguale degli uguali.
    Ancora di più mi ha scandalizzato vedere la dottoressa Principato, noto magistrato, fumare tranquillamente in conferenza stampa all’interno di un locale della pubblica amministrazione, la Procura.
    Lavoro in un ufficio pubblico anch’io e dal Direttore Generale al Capo del personale fumano tutti tranquillamente in ufficio, fottendosene bellamente della legge anti fumo.
    Questo paese (con la p minuscola) non ha speranze…

  • 31 maggio 2016 09:19

    Probabilmente era più nervoso del solito perché stava andando a Roma dai suoi padroni a vendere (regalare) gli ultimi pezzi di Sicilia.

  • 31 maggio 2016 10:03

    Crocetta fuma anche mentre mangia.
    Brutti vizi.

    Come anche l’indignazione a caso.

  • 31 maggio 2016 11:39

    Vorrei vedergli accendere la sigaretta anche dentro l’aeroporto di Londra o di Chicago, dove non è assolutamente nessuno. Scenetta mortificante da Marchese del Grillo fuori tempo massimo “Io so io e voi non….” Ancora? Nel 2016?

  • 31 maggio 2016 17:51

    Articolo altamente discutibile. Alcune perle: “come se Crocetta avesse sganciato del napalm” e ancora “In realtà Crocetta-Zeno è solo un fumatore cronico, va capito”. E poi il top: “Che poi lo sanno tutti che la dipendenza cronica esclude l’imputabilità”.
    .
    Invito l’autore a documentarsi prima di scrivere inesattezze, per non dire corbellerie. E’ semplice: http://www.salute.gov.it/portale/p5_1_2.jsp?id=44. E per quanto riguarda le sanzioni per i trasgressori: La sanzione amministrativa pecuniaria per infrazioni al divieto di fumare prevede, nel minimo la somma di € 27,50 e nel massimo € 275,00; essa raddoppia (da € 55,00 a € 550,00) nel caso in cui la violazione avvenga in presenza di una donna in evidente stato di gravidanza ovvero davanti a lattanti o bambini fino a dodici anni. Se la violazione è commessa dai soggetti responsabili della vigilanza sul rispetto del divieto di fumo, che quindi omettono di curare l’applicazione della legge, ad esempio la mancata esposizione dei cartelli indicanti il divieto e la mancata contestazione della violazione, la sanzione amministrativa pecuniaria va da un minimo di € 200,000 ad un massimo di € 2200,00. Fonte: http://www.prefettura.it/firenze/contenuti/45867.htm.
    .

    Solo per dire che per il rispetto della Legge vale per tutti, ma ancor di più per chi detiene cariche pubbliche. Il signor Crocetta poteva benissimo uscire dall’aeroporto per fumare. Non lo ha fatto ed è doppiamente censurabile.

  • 31 maggio 2016 19:03

    Quante volte t’ho atteso alla stazione
    nel freddo, nella nebbia. Passeggiavo
    tossicchiando, comprando giornali innominabili,
    fumando Giuba poi soppresse dal ministro
    dei tabacchi, il balordo!
    Forse un treno sbagliato, un doppione oppure una
    sottrazione. Scrutavo le carriole
    dei facchini se mai ci fosse dentro
    il tuo bagaglio, e tu dietro, in ritardo.
    poi apparivi, ultima. È un ricordo
    tra tanti altri. Nel sogno mi perseguita.

    Eugenio Montale. Fumatore.

    http://archiviostorico.tabaccai.it/images/phocagallery/archiviostorico-archiviost-87b2/thumbs/phoca_thumb_l_Giuba.jpg

  • 31 maggio 2016 19:14

    Ma che articolo è? Dove è vietato fumare non si fuma. Punto

  • 31 maggio 2016 23:26

    La dipendenza cronica esclude l’imputabilità relativamente. Le regole vanno rispettate e lo scrivo da fumatrice accanita che però riesce a stare ore senza fumare e la sigaretta elettronica con me non funziona.
    Fumatrice accanita posso arrivare a 40 sigarette al giorno e anche più. Dopo ore che non ne fumo, ne fumo di fila 4 -5.
    Non mi piace stare nei locali chiusi dove non si fuma e preferisco quelli all’aperto dove può essere consentito. Insomma mi adatto e scelgo quello che mi conviene. Mai fumato in casa mia o altrui in presenza di non fumatori o bambini. Mi apparto o vado a fumare al balcone.
    Come me credo possa fare chiunque non goda di particolari privilegi.
    Poi certamente Crocetta può avere altri peggiori difetti.

  • 01 giugno 2016 00:01

    Che poi Crocetta non può tenere la media di 3 sigarette ogni dieci minuti. In 16 ore di veglia sono quasi 300 sigarette al giorno. Credo ne possa fumare 50 – 60 come massimo. E a 50 ci sono arrivata anch’io.

  • 01 giugno 2016 07:41

    Mamma mia che paese di falsi perbenisti, di legalisti dell’ultimo minuto e di dispensatori di perle di saggezza. Magari chi protesta è il primo che anche se occasionalmente e forse inavvertitamente infrange le regole! Chi tra questi probi accusatori non ha mai peccato? Chi non ha mai posteggiato anche un secondo in terza o quarta fila per aspettare il figlio che esce da scuola o per comprare il pane? Chi tra voi strenui difensori della legge e delle regole ha buttato sempre regolarmente l’immondizia negli orari previsti rispettando sempre le regole dello smaltimento differenziato? Crocetta ha la mia assoluta, completa, totale disistima come politico! Sono un ex fumatore incallito e conosco alla perfezione i meccanismi perversi della dipendenza da tabacco. Perfino per lui riesco ad avere un attimo di umana comprensione, di tolleranza; e pur non giustificandolo lo capisco. Se avessero beccato me a fumare negli spazi aeroportuali non consentiti probabilmente non sarebbe successo tutto sto falso bailamme, tuttalpiù mi sarei preso una cazziata più o meno decisa e sono certo che se a beccarmi fosse stato un fumatore o ex sarebbe stata una dolce e comprensiva cazziata!

  • 01 giugno 2016 08:02

    La notizia si è potuta leggere, anche se per un tempo brevissimo, su palermo.repubblica.it, con il relativo titolo, “Il vizietto”, identico a quello di un film con Ugo Tognazzi.
    E di quell’altro film di Tognazzi, “Il petomane”, potremo leggere il titolo al verificarsi del relativo evento, se un attento osservatore sarà in grado di registrarlo?

  • 01 giugno 2016 08:12

    Mamma mia, che paese di veri benaltristi. Un governatore, fumatore o no, non può infrangere la Legge così impunemente e in pubblico. Inoltre, chiarito che da 35 anni curo pazienti rovinati dal tabagismo, trovo incredibile che un articolo del genere (con relativi commenti buonisti) sia pubblicato proprio il 31 Maggio, data designata dall’Organizzazione Mondiale per la Sanità come “Giornata Mondiale senza tabacco”.

  • 01 giugno 2016 10:57

    Caro Lo Cascio, e se anche avesse sganciato del napalm ??Non sarebbe poi così grave come se avesse sganciato la bomba atomica !!SUVVIA, non fare anche tu il moralista politicamente corretto da quattro soldi ….!!

  • 01 giugno 2016 16:43

    A parte la mancata osservanza delle regole, l’aspetto piu’ importante che vorrei sottolineare e la totale mancanza di rispetto nei confronti di chi odia fumare. Il Signor Crocetta oltre a violare la legge che per primo (in qualita’ di Presidente della Regione) dovrebbe rispettare per far si che gli altri cittadini la rispettino, non ha nessun rispetto umano verso gli altri cittadini che disprezzano il vizio del fumo.

  • 01 giugno 2016 20:12

    Fumavano anche Falcone e Borsellino. Fumatori ‘seriali’, così la storia li conserva, con le loro sigarette tra le labbra o le dita, perché “la storia non ha nascondigli”. Una paio di anni fa, in un giorno della memoria, una gigantografia che raffigurava i due magistrati, fu esposta sulla facciata del Tribunale di Milano. Qualcuno molto sensibile (il balordo!) aveva però, in precedenza, provveduto a ritoccare le foto originali, cancellando la sigaretta tra le dita di Falcone. Un vuoto tra indice e medio. Nulla da stringere, neanche una rosa.

  • 01 giugno 2016 22:59

    Sig. Vitogol può essere pure che lei abbia trovato pazienti rovinati dal tabagismo ed io non promuovo il fumo. Ma per fortuna, considerando che dovrei essere morta da tempo, visto la quantità di tabacco che ho fumato, credo che ci sia anche un fattore individuale.
    Per il resto, le regole vanno rispettate anche perché quella del fumatore è una mania che non va presa troppo sul serio. Esiste una dipendenza, senz’altro, ma non so quanto ci sia di bisogno fisico nell’accendere una sigaretta dietro l’altra in ogni occasione. Si può anche fare a meno.
    Poi ci sono anche le esagerazioni nelle richieste, perché ho sentito parlare di vietare il fumo anche per chi guida la propria auto in quanto il fumo distrarrebbe favorendo incidenti e questa è una letterale scemenza.

  • 02 giugno 2016 15:44

    Signora Mafalda, ha ragione: la suscettibilità individuale esiste certamente. Ma questo non sposta i termini del problema. E’ come con una Lotteria. Non c’è alcun motivo per cui un individuo non possa vincere il primo premio anche acquistando un solo biglietto, ma la probabilità di “vincere” cresce al crescere del numero dei biglietti acquistati. Rifletta.
    .
    Detto questo e ringraziandola per l’attenzione, le segnalo con lo spirito di chi è fedele al giuramento di Ippocrate qualche sito presso cui potrà documentarsi. Ma attenzione: si tratta di roba seria emessa da importanti istituzioni sanitarie:
    .
    http://www.salute.gov.it/portale/salute/p1_5.jsp?id=53&area=Vivi_sano
    .
    http://www.airc.it/prevenzione-tumore/fumo/tabagismo-smettere-fumare/
    .
    http://www.who.int/tobacco/global_report/2015/en/

  • 02 giugno 2016 21:39

    chiedi, ricevi quello che vuoi, paghi e vai. Raro momento di accordo, di soddisfazione tra le due parti del mercato che fanno società. succede solo quando si comprano sigarette, purtroppo per chi le compra, a vantaggio non solo di chi le vende.
    poi, un mattino ti svegli cercando qualcosa di interessante da leggere. peccato avere esagerato leggendo pure i commenti. C’è Chimenti che fa una altra bicicrietta o bicirietta o bizirietta (dipende dal quartiere).Tanta acrobazia, tanto vuoto spettacolo come nei videomapping del Festino: tutti alluccuti e contenti ma serie A Nienti. Tanta precisione, tanto contenuto e concentrazione, attenzione al pelo per poi produrre vuoto silenzio. Bastava dire: io la macchina in doppia fila non la ho mai posteggiata! Che facciamo? Giudici che fottono, giornalisti ricattatori? Eh!!!

  • 03 giugno 2016 08:10

    Rari esempi di difesa dell’indifendibile. Se ci tiene a saperlo, in seconda fila non lascio né la macchina né la bicicletta. E in ogni caso, sono solo un semplice cittadino e non il Governatore di questa terra sventurata. Saluti

  • 03 giugno 2016 09:14

    cara Mafalda, il tuo nome mi ispira un moto di pedagogica solidarietà, quindi proverò a provocare la tua ottusa quanto ingenua avventatezza , considerato peraltro che nulla assomiglia di più all’innocenza se non l’avventatezza.
    Sono certa che la tua salute sfiderà, con miracolose fortune, l’esercito di fattori di rischio inviati subdolamente dall’infido esercito della nicotina ed alleati, ma i tuoi interventi pubblici dovrebbero scontare il vaglio di una consapevolezza informata che nel tuo caso sembra palesemente latitante.
    Non è il fattore individuale che suggerisce comportamenti sociali, ma sono la scienza , la statistica e la sociologia..Non voglio tediare il divertissement del lettori del blog ma mi limito solo ad inoltrarti un link sui sui danni che procura il fumo su noi donne. (i maschietti si destreggino su google..)
    https://www.alessandragraziottin.it/it/articoli.php/Donne-e-fumo-quanti-rischi-per-la-salute-?EW_FATHER=15524&ART_TYPE=APER

    E’ UN OMICIDIO/SUICIDIO LENTO SILENZIOSO ED IRREVERSIBILE che solo il retaggio di una cultura ignorante ed imperdonabile assimila a semplice questione di
    opportunità e scelte individuali. Il proibizionismo non ha mai generato istanze virtuose ma la consapevolezza SI !
    ad maiora

  • 03 giugno 2016 20:23

    Non ho intenzione di promuovere il fumo e l’ho già scritto e pertanto non contesto in alcun modo i vostri commenti finalizzati a distogliere l’interesse dalle sigarette e dal tabacco e mi sta bene altrimenti fumerei anche in presenza di non fumatori, ragazzini e bambini.
    Ma deve essere chiaro che io non sono una ragazzina e ho conosciuto tanta gente oltre alla mia persona e diversi purtroppo hanno avuto diverse malattie ma non avevano collegamenti con il fumo e qui si sta parlando non solo di me, ma di un governatore che in line teorica (pratica non può essere) fuma tre sigarette nel giro di dieci minuti e anche lui non ragazzino non sembra presentare grossi problemi di salute nonostante cresciuto a Gela (non c’entra il fumo).
    Ragion per cui non sono la sola in questo contesto. Nella vita ho molti compagni.

  • 03 giugno 2016 20:33

    Il nonostante cresciuto a Gela faceva riferimento all’inquinamento chimico ambientale non a problematiche di criminalità e questo per rimanere in tema.

  • 03 giugno 2016 21:15

    Non può fumare tre sigarette nel giro di dieci minuti perché per fumare una sigaretta occorrono anche più di cinque minuti.
    Io tuttavia ho conosciuto una persona che accendeva la sigaretta successiva con il mozzicone della precedente dopo un’aspirata la posava nel posacenere, la sigaretta bruciava da sola e un po’ prima di spegnersi dava un’altra aspirata. In sostanza due tiri a sigaretta e non di più e ne accendeva un’altra. Anche in questo caso occorrevano più di dieci minuti per tre sigarette.
    Poi ho conosciuto quelli che non finiscono l’intera sigaretta, ma la lasciano a metà o anche a tre quarti per qualsiasi evenienza in corso e poi ne accendono un’altra. Per arrivare a 3 ogni dieci minuti occorrono una serie di convulse evenienze.
    La quantità di tabacco fumato, e per fortuna, non è in nessun caso l’esatta quantità del contenuto di una sigaretta, neanche di quelle rollate con il tabacco, dove non di rado si fa anche spreco d tabacco caduto per terra e sui tavolini.

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