i fatti dopo il ragionamento

Quel che Pina ci lascia

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La morte di Pina Maisano Grassi, la lezione di compostezza e un dolore, il suo, che divenne ribellione PinaMaisanoGrassi | Blog diPalermo.it

Ricordo la prima volta che incontrai Pina Maisano Grassi. Avevo dodici anni e rimasi colpito dalla sua gentilezza. Con i miei genitori eravamo andati a comprare delle stoffe per le tende e lei ci dedicò un tempo infinito, nonostante il negozio fosse pieno di clienti.

Ricordo ancora di più lo sgomento per l’assassinio del marito, Libero Grassi, il primo che aveva capito che alla mafia ci si doveva ribellare tutti insieme. E anche in quella occasione rimasi affascinato dalla compostezza del suo dolore, che pure doveva essere immenso.

L’ho rivista moltissimi anni dopo, in una delle tante edizioni del premio Libero Grassi, bellissima manifestazione e doveroso riconoscimento a un uomo cui tutti dobbiamo veramente tanto. Di lei colpiva sempre la grande signorilità e la voglia di donare agli altri tutto quello che possedeva, sapeva, che aveva imparato sulla propria pelle. La sua morte lascia un vuoto profondo. Ma rende ancora più grande il desiderio di proseguire nell’insegnamento lasciato da lei e suo marito Libero.


[ Immagine: © Francesco Francaviglia. Per gentile concessione dell'autore - Policy]

1 commenti

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  • 08 giugno 2016 10:11

    Dobbiamo tutti grande riconoscenza a Libero Grassi e a sua moglie Pina Maisano. Il loro impegno civile contro la mafia è stato un sostegno per la dignità di tutti i palermitani onesti.

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