i fatti dopo il ragionamento

L’avventura di due pazzi

di

Il magnifico paradosso di un giornale di carta nell'era del web. Per ridere e scherzare di Palermo, di noi, dei nostri vizi. E per goderci la bellezza dei sogni che diventano realtà Ulapino | Blog diPalermo.it

Lo sapete com’è, alle volte uno si alza con la voglia di fare qualcosa e, se il vento soffia alla giusta maniera, ci riesce. Così fu che nacque Ulapino, un giornale scanzonato di puro babbìo e satira sulla città di Palermo. Una volta dissi al mio amico Villino, Giovanni, lo dobbiamo fare un giornale per ridere? E facciamolo, mi disse, chiamiamolo Ulapino che l’idea è quella di essere un po’ ambulanti e un po’ instabili su queste piccole tre ruote. E se Santa Rosalia ci aiuta partiamo.

E così abbiamo stampato cinquecento copie di un giornale che fa veru ciavuru, come fosse uno sfincionello caldo caldo. Lo abbiamo scritto con il sorriso sulle labbra e mentre ci rileggevamo ridevamo. Se ci stiamo facendo i cianchi noi perché non devono farseli pure gli altri? Ridere fa bene alla salute e a tante altre cose.

E lo abbiamo fatto di carta. Pazzi, con quello che costa e tutto il resto. Però è come abbracciarsi. Se uno tocca una fimmina, o anche un bellu masculazzo giacché siamo riusciti a fare un giornale che può essere letto da entrambi i sessi, non è che è la stessa cosa di vederlo sullo schermo. Dal vivo più bello è.

E allora ci siamo messi a parlare delle targhe alterne, che forse si sceglieranno col pari e dispari mieeei. Della corsa per le Regionali che manco è partita e sono già tutti stanchi. Ci siamo messi a fare i cronisti raccontando di quando ci fu quello sciopero dei Raccomandati e la Sicilia andò in tilt e così via. Una fotografia della città senza fare nomi, ma raccontando i paradossi che tutti noi viviamo di giorno e pure di notte.

Esce quando si pubblica, e comu veni si cunta. Forse sarà un oggetto da collezione (visto il numero esiguo di copie), se va bene come pensiamo inventeremo un abbonamento per farvelo avere sulla scrivania e tante altre belle cose che andranno avanti miscela dopo miscela.

Intanto ci godiamo la bellezza di un sogno diventato realtà e quella di potere vedere sui lettori un accenno di sorriso, visto che i tempi sono tristi e bui. Ma cchiù scuru i menzannotte non può fare e vale sempre la pena di sbracciarsi le maniche. Perché dovreste comprarlo? Perché ridere non ha prezzo…

ps. se volete saperne di più ci trovate via mail ulapino@gmail.com o alla pagina Facebook Ulapino rivista.


[ Immagine: © Pietro Piraino - Policy]

6 commenti

Lascia il tuo commento
  • 13 giugno 2016 09:01

    Che coraggio, complimenti.

  • 13 giugno 2016 14:16

    Complimenti e in bocca al lupo.

  • 13 giugno 2016 14:55

    Quando questa era una città viva, giornali come questo ce n’erano alcuni. Come ad esempio “I babbìo” e ancor di più, il popolarissimo Piff ! Paff!, giornaletto satirico che si stampava in Via Castrofilippo da cui deriva il palermitanissimo detto “Sì cosa di scrivillu n’u Piffi Paffi”. Vedo il richiamo in una frase di questo articolo “Esce quando si pubblica” che somiglia tanto alla frase che campeggiava sotto il titolo dello storico giornale “Si pubblica quando si stampa”.
    .
    Complimenti e in bocca al lupo

  • 13 giugno 2016 19:50

    Bravi!

  • 14 giugno 2016 08:06

    In bocca al lupo, l’ironia, fatta bene, è costruttiva.

  • 30 giugno 2016 00:03

    Bravi coraggi ironici…. Eroi…ora però si torna a lavorare no?

Lascia un commento