i fatti dopo il ragionamento

La nostra vita in contropiede

di

La vittoria dell'Italia contro il Belgio grazie al nostro marchio di fabbrica e a due Carneadi in libera uscita. Avete presente Giaccherini e Pellè? Conte Wikipedia | Blog diPalermo.it

Alzi la mano chi, tra i nostri 25 lettori, si sarebbe aspettato una nazionale come quella vista ieri contro il favoritissimo Belgio, numero 2 del ranking Fifa ed outsider preventivata da tutti quale sicura semifinalista di Euro2016.

Invece l’Italia che non ti aspetti, fedele interprete del carattere del suo mister, scatenato in panchina e pronto quasi ad entrare in campo ogni volta che l’arbitro non fischia falli evidenti o perdiamo qualche pallone di troppo, sanguinante ed infuriato, azzanna i belgi sin dal primo minuto, facendogli capire subito che l’amichevole di qualche mese fa, in cui il Belgio ci aveva quasi umiliato, era solo una partita che non contava nulla.

L’Italia già al fischio d’avvio fa quello che ha sempre fatto quando ha vinto, quello che ci ha reso famosi ed odiati nel mondo e che ci ha regalato titoli mondiali e trionfi in 80 anni di calcio: portierone tra i pali, difesa e contropiede, organizzazione tattica maniacale, lampi di pura classe anche da giocatori che non ti immagineresti mai.

Visto il piglio con cui abbiamo iniziato la gara abbiamo subito dimenticato la squadra timorosa delle ultime amichevoli ed abbiamo cominciato ad essere più ottimisti.

Quando poi Bonucci si è travestito da Pirlo ed ha inventato un lancio di 50 metri per lo stop a seguire, controllo e tiro di Giaccherini che ci ha portato in vantaggio, vi diciamo la verità, abbiamo pensato che la partita era già nostra. Nel primo tempo avremmo potuto chiudere in vantaggio di due reti, almeno, ma abbiamo sprecato un po’ troppo e così nel secondo tempo abbiamo sofferto. Ma solo un po’.

Perché quando la squadra per cui tifiamo erige un muro degno dei Pink Floyd noi ci esaltiamo più che preoccuparci. Perché quando il contropiede diventa la costante del nostro gioco noi non capiamo più nulla e stravediamo per gli interpreti del nostro schema preferito sia sul campo che sugli schermi di FIFA alla Playstation. Perché quando nel momento di maggiore sofferenza per la pressione belga Pellè finalizza una ripartenza perfetta e fa un gol da copertina dell’album figurine Panini, con una mezza girata che vale il prezzo del biglietto allo stadio e la sofferenza adrenalinica di 93 minuti bellissimi ed esaltanti, ci ricorda ancora una volta perché siamo pazzi per uno sport in cui 22 uomini in mutandoni inseguono un pallone di cuoio. Avanti così!

LE PAGELLE

Buffon – 8 C’è sempre e già solo per questo noi siamo più tranquilli. Comanda la difesa con lo sguardo. Insulta l’arbitro. E vola quando serve. Inossidabile.

Chiellini – 7 Picchia come un peso massimo. È brutto, sporco e cattivo. E dal suo lato non si passa. Muro.

Bonucci – 10 Il suo assist di 40 metri per Giaccherini vale un europeo. Imposta come Pirlo e picchia come un fabbro. Lukaku era temutissimo prima del match ed invece esce mestamente senza averla vista mai. Immenso.

Barzagli – 6,5 Meno appariscente dei due compagni di reparto ma solido come il marmo. Ci mette tutta la classe e l’esperienza e i belgi possono solo restare a guardare. Immarcescibile.

Darmian – 5,5 Sbaglia un appoggio e Conte lo punisce sostituendolo. Gli va bene che non gli dà anche due boffe. Sotto tono.

Candreva – 7,5 Dribbla gli avversari come birilli e copre tutta la fascia come un trattore. Alla fine è stanco ma riesce anche a regalare l’assist del raddoppio a Pellè. FrecciaRossa.

Parolo – 6 Parte male ma cresce piano piano e nel secondo tempo aiuta la squadra sia in difesa che in avanti. Quelli bravi direbbero che ha fatto un lavoro oscuro, noi invece diciamo che lo abbiamo visto poco ma ci è piaciuto lo stesso. Oscuro.

De Rossi – 7 Ci mette tutta l’esperienza e la grinta del giocatore d’esperienza. Molti belgi stanotte se lo sogneranno come l’uomo nero delle favole. Cattivissimo.

Giaccherini – 9 Gli si chiedeva fantasia e tecnica a centrocampo e non delude. Parte un po’ in sordina ma piano piano cresce e ci regala un gol da antologia. Stoppa il lancio di Bonucci con un colpo da manuale e segna con la freddezza di un bomber navigato. Brasiliano.

Eder – 6,5 Si fa notare più per quanto corre che per come tocca il pallone. Però è ovunque e aiuta la squadra in difesa. Non incide molto in avanti ma per stavolta basta e avanza. Operaio.

Pellè – 7 Fino al gol non aveva incantato. Qualche errore di troppo in fase di appoggio e soprattutto un gol di testa divorato. Il suo gol in mezza rovesciata però è di quelli che non si dimenticano per anni. Ci regala serenità ed entusiasmo e quindi vogliamo bene anche a lui. Bomber.

De Sciglio – 6 Meglio di Darmian. Aiuta la squadra nel momento di maggiore difficoltà. Essenziale.

Thiago Motta – 6 Entra e si fa ammonire per far capire agli avversari che è meglio rallentare se vogliono salvare la pelle. Roccioso.

Immobile – 7 Sfrutta alla grande la maggiore freschezza e impegna Courtois con un tiro meraviglioso che meriterebbe miglior sorte. Entra subito in partita e terrorizza i belgi. Scheggia.

Conte – 10 Non può fare il comico ma di certo è un grande allenatore. Tiene i giocatori sulla corda come nessuno e riesce a caricarli come orologi a molla. La squadra può ancora crescere sotto molti aspetti ma questa grinta e questa voglia di vincere e giocare su ogni pallone sono già un grande successo e sono tutti merito suo. Condottiero.

1 commenti

Lascia il tuo commento
  • 14 giugno 2016 11:33

    Thiago Motta entra per saltare di testa e basta, perchè ormai ha la mia stessa mobilità di 46enne con il crociato del ginocchio destro distrutto.
    Buffon epico, ma sbaglia l’uscita su Lukaku e soprattutto tenta di spezzarsi la schiena in puro stile Fantozzi.
    Ma Eder era in campo?????????????????????????? Siete sicuri????????????????????

Lascia un commento