i fatti dopo il ragionamento

Brucia la città

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Il caldo al tempo dei social, la mia giornata tappata in casa tra acqua, frutta e ventilatore e lo sport preferito di noi tutti: sparare sulla Croce Rossa. Anche quando l'evidenza ci imporrebbe di guardare un po' più in là Incendio | Blog diPalermo.it

Il caldo al tempo dei social pare più caldo. Come se fosse la prima volta. Mi sveglio di notte, il vento fischia fortissimo, capisco che lo scirocco è arrivato e tappo tutta la casa. La mattina dopo non mi serve nemmeno affacciarmi per capire che fuori c’è Satana che se la ridacchia in mezzo all’inferno. Conosco i cruscotti della metà dei miei contatti su Facebook perché tutti si sono affrettati a pubblicare termometri e temperatura: in un caso arriva a 51 gradi. E io non mi muovo da casa, barricata dentro. Acqua, frutta e ventilatore. Perché io ho pure la presunzione di odiare l’aria condizionata. Non alzo nemmeno le tapparelle, per evitare che anche un solo filo di sole possa entrare.

Man mano che nel pomeriggio arrivano le notizie degli incendi che hanno devastato mezza Sicilia e che continuano a bruciare, la voglia di scherzare e di pubblicare cruscotti e battute passa. Almeno a me. Da casa il fumo che avvolge Monte Pellegrino sembra nebbia, il Canadair (quando riesce ad alzarsi in volo) pare stia atterrando sul balcone. Alle otto di sera scendo, l’atmosfera è surreale all’ingresso della Favorita. L’odore acre del fumo fa tossire, per strada non c’è nessuno, sembra la Palermo di agosto. A tarda sera la montagna è ancora rossa, le braci che si allungano sotto i ripetitori tv e Castello Utveggio.

Nel Palermitano le fiamme hanno minacciato case, persone, i bambini in un asilo. Due rami di autostrada sono stati chiusi. Uomini e mezzi non bastano. Ma lo sport preferito diventa sparare sulla Croce rossa, che in questo caso è la Regione da cui dipendono oltre 22 mila forestali. Personalmente ho parlato con i due assessori competenti, li ho intervistati, mi hanno detto che era stato fatto tutto il possibile, tutto il necessario, che non ci sono stati ritardi negli interventi e nelle attività di prevenzione. Tutto il possibile mentre la terra però continua a bruciare. Nonostante tutto. Mentre la domanda più ovvia è: chi ha appiccato gli incendi? E perché?

14 commenti

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  • 17 giugno 2016 08:09

    …prevenzione zero !…siamo pieni di forestali stagionali che spalano la neve ad Agosto e poi non si riesce ne a prevenire ne a contenere questi disastri….ridicolo

  • 17 giugno 2016 08:17

    Sparare sulla “Croce Rossa” ?
    E’ proprio vero che “al tempo dei social”…..possono “scrivere” davvero TUTTI….
    Vorrei i nomi….dei DUE Assessori “competenti”….

  • 17 giugno 2016 08:26

    Ma che significa “sparare sulla Croce Rossa”? Che significa “era stato fatto tutto il possibile”? Cos’è era stato fatto? Che domanda è “chi ha appiccato gli incendi e perché”? Ma chi ha scritto questo pezzo inutile dove vive?

  • 17 giugno 2016 08:42

    E certo immagino “tutto il possibile”. Chiacchiere solo chiacchiere quando chi appicca questi incendi dovrebbe rispondere di terrorismo. Non solo ambiente e territorio ma anche la popolazione, in queste.situazioni, rischia realmente di lasciarci la pelle

  • 17 giugno 2016 11:15

    La sicilia brucia ed è colpa di crocetta mi pare la versione riveduta e corretta di piove governo ladro, va bene va bene così.

  • 17 giugno 2016 12:15

    Massaro, lei ha ragione. Ma anche scrivere “Personalmente ho parlato con i due assessori competenti, li ho intervistati, mi hanno detto che era stato fatto tutto il possibile, tutto il necessario, che non ci sono stati ritardi negli interventi e nelle attività di prevenzione” è una fulgida espressione di comicità involontaria. Non le pare?

  • 17 giugno 2016 14:08

    Premesso che nessuno di noi è un inviato di guerra, l’immagine della giornalista chiusa a casa mentre tutto arde, rassicurata da assessori che sostengono di aver fatto il possibile e rinfrescata dal ventilatore, un po’ comica lo è.

  • 17 giugno 2016 14:13

    Anche la suggestiva immagine di “Satana che se la ridacchia in mezzo all’inferno” tocca vette di altissimo giornalismo, bisogna ammetterlo…

  • 17 giugno 2016 16:40

    Ma come chi è stato??? Lo sanno tutti!! Ora ripiantiamo tutti gli alberi … Avremo bisogno di tanti forestali!

  • 17 giugno 2016 17:11

    sono senza parole. tutti bravissimi ed efficientissimi? l’unica cosa che mi è sembrata assurda è stata la lamentela perché i canadair non c’erano. con quel vento, fino a quando non è calato, non si potevano alzare. Per il resto non ho visto una efficiente macchina da guerra. E sono lieta di sapere che c’è stato chi ha potuto restare a casa con acqua, frutta e condizionatore, perché la massa di comuni mortali ieri ha lavorato.

  • 17 giugno 2016 19:06

    Paragonare questa regione alla Croce Rossa è veramente ardito. Sicura che, pur con tutte le precauzioni, un po’ di fumo non sia arrivato al cervello interferendo con qualche sinapsi ?

  • 17 giugno 2016 19:22

    da anni, ogni volta che arriva lo scirocco questi maledetti “mafioprecarforestali” appiccano incendi per il loro tornaconto, e da anni, nessuno prende seri provvedimenti, ma; se due competenti assessori di un’efficientissimo governo regionale, presieduto da un’eccellentissimo Rosario Crocetta, e due senz’altro preparati giornalisti locali, sostengono che: tutto il necessario ed il possibile è stato fatto, allora cari miei, siamo noi che non capiamo nulla…come sempre!….e allora va bene va bene così.

  • 18 giugno 2016 23:10

    Da qualche tempo non mi trovo a Palermo e quindi mi sono evitata questa sofferenza ma la descrizione coincide con quella che mi è stata riferita da parenti ed amici: non si vedeva nessuno per strada, le temperature erano molto più alte di quelle pubblicate, un caldo simile forse non si era mai registrato.
    Certamente ci saranno stati incendi dolosi ma con queste temperature gli incendi sono anche facili a manifestarsi e a quanto pare si sono verificati disagi e incidenti anche in condomini.
    Se la regione è soggetta e forse lo sarà sempre più, visto che climaticamente siamo decisamente sballati, occorrono misure adeguate che purtroppo da anni non sembrano esserci e neanche i nostri forestali sono il fiore all’occhiello.
    Il fare tutto il possibile è in base all’organizzazione ed ai mezzi e purtroppo la Sicilia sembra affossare sotto tutti gli aspetti.

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