i fatti dopo il ragionamento

Italia, ricordi il biscottone?

di

Ibra | Blog diPalermo.it

Dopo la partita di lunedì abbiamo celebrato il ritorno della difesa e contropiede con la consueta sobrietà insultando tutti gli epigoni del gioco d’attacco e del tiki taka esistenti nella nostra cerchia di amici. E siamo di nuovo qui. Il bello di questi tornei internazionali è che non fai in tempo ad ubriacarti per la gioia di una nazionale ritrovata e sorprendentemente protagonista che si torna in campo a mettere a dura prova le coronarie e le poche certezze acquisite.

Il libro dei luoghi comuni dei tornei internazionali ci segnala che: “il rischio in questi casi è un calo di tensione con conseguente prestazione indegna nella seconda partita”, ma già gira voce che Conte abbia svegliato i giocatori nella notte costringendoli a due docce fredde, giri di campo, flessioni e torture cinesi assortite per tenere alto il morale. In particolare a Darmian avrebbe personalmente praticato il waterboarding e per Zaza, che gli ha spaccato il naso esultando goffamente al gol di Giac, ha organizzato una missione punitiva stile Full Metal Jacket.

Wilmots si è lamentato del fatto che l’Italia non ha giocato un vero calcio e Ronaldo ha detto che quello dell’Islanda non è giocare a calcio perché non ci si può difendere per 90 minuti. Invitiamo entrambi a darsi al balletto dove il senso estetico ha una certa rilevanza e ricordiamo che a noi interessa solo il risultato.

È il momento di affrontare la Svezia di Ibrahimovic. La tracotanza e l’arroganza del campione svedese è sicuramente più grande del suo palmares e probabilmente del suo talento, che resta comunque grandissimo.

Il calcio resta uno sport di squadra e per quanto tu possa essere forte ti servono sempre almeno altri 10 in grado di reggere botta. Non ci sembra il caso di questa Svezia che all’esordio con l’Irlanda è stata salvata solo da un autogol e non ha grandi talenti. Noi speriamo che giochi Hjliemark perché è l’unico giocatore che, nella nostra infinita ignoranza, conosciamo e poi perché speriamo sempre di vederlo poco pimpante per le sue comprensibili attività fuori dal campo. Inoltre, siccome non siamo vendicativi, vorremmo ardentemente sbattere fuori dal torneo gli scandinavi per vendicarci del famoso “biscottone” di Portogallo 2004 organizzato dagli svedesi in combine con i compari danesi. Per questo tiferemo ancora più del solito rischiando certamente l’infarto visto l’orario in cui si gioca e le temperature previste.

Conte avrà il dubbio Pellè che pare si sia fatto male ad un mignolo, ad un dito e forse pure ai capelli. De Sciglio potrebbe sostituire Darmian che ancora non si è ripreso dalle urla di Conte per il suo errore all’esordio mentre Florenzi potrebbe giocare al posto di Parolo, per dare un po’ più di spinta al centrocampo. Qualunque sia la rosa immaginiamo che la grinta e l’applicazione saranno le stesse anche se probabilmente gli avversari richiederanno un po’ più di iniziativa in fase di impostazione.

Come detto si gioca alle 15, è un venerdì 17 e dove la vedremo noi sono previsti 47 gradi. Noi che come tutti i tifosi di calcio non siamo né scaramantici né superstiziosi abbiamo già messo le mani al posto giusto. Però siccome siamo in compagnia del nostro amico Fabrizio, grande esperto di giochi e scommesse, pensiamo che seppure a fatica riusciremo a convincerlo a giocarci un terno secco sulla ruota giusta. Che speriamo sia quella della Nazionale. Gli anacardi e la birra gelata li abbiamo, la bandiera e la maglietta pure. Viva la difesa e contropiede e forza AZZURRI!

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