i fatti dopo il ragionamento

Brutti, sporchi e vincenti

di

Eder | Blog diPalermo.it

Come vi avevamo anticipato a noi interessa solo il risultato. Vittoria, punteggio pieno, qualificazione e porta inviolata. Tutto il resto è fuffa e la lasciamo a Cristiano Ronaldo, Wilmots e gli altri parolai come loro.

Non è stata una bella Italia e neanche una bella partita. Anche il nostro amico Fabrizio mentre era su Betlive è crollato tra le braccia di Morfeo e ha perso l’occasione di giocare la prima rimessa dal fondo che era quotata anche bene.

Nel primo tempo praticamente non abbiamo giocato ma è anche vero che la Svezia, oltre a tenere palla, male, non ha fatto niente di più. Nel secondo tempo, dopo la prevedibile incazzatura furibonda di Conte che pare abbia mandato all’ospedale un paio dei suoi, si è vista comunque una squadra un po’ migliore, qualche verticalizzazione sulla fascia (direttamente dal manuale del calcio) e un po’ più di corsa, grinta e convinzione. I cambi, ancora una volta azzeccati da Conte, hanno impresso una svolta al match.

Dove non sono arrivati i piedi ci hanno pensato le manine di Chiellini che ha lanciato una palla degna di un quarterback della NFL direttamente sulla testa di Zaza che, in torsione, ha servito Eder che ha segnato un gol da vero brasiliano infilzando i boscaioli scandinavi che ancora lo cercano tra i boschi dopo essere finiti per le terga (e con questa espressione che si usa solo per i pezzi di calcio possiamo salutare).

Brutti, sporchi e cattivi ma vincenti. Per noi, tutto il resto è noia.

LE PAGELLE

Buffon – 6 Il pomeriggio è abbastanza sereno. Ibrahimovic viene picchiato a debita distanza e non deve fare interventi particolarmente complicati. Rischia un mezzo infarto quando Ibrahimovic sbuca in fuorigioco ad un passo dalla porta. Preoccupato.

Barzagli – 6,5 Gli tocca spesso quel mezzo delinquente di Guidetti, chiaramente figlio di un ex galeotto italiano deportato in Svezia. Lo argina senza troppa fatica. Sereno.

Bonucci – 6 Non gli riesce di lanciare alla Pirlo come nella prima partita e in difesa viene chiamato in causa meno spesso. Anche lui mostra un po’ di stanchezza ma l’attacco della Svezia non lo impegna moltissimo. Appannato.

Chiellini – 7 A lui tocca il cliente più complicato di tutti perché marca Ibrahimovic anche sui calci piazzati e si picchiano come due pesi massimi. Alla fine rischia il ko sul colpo allo stomaco di Guidetti ma si rialza e non arretra di un centimetro ed anzi serve su fallo laterale la palla che vale la qualificazione. Quarterback.

Candreva – 5,5 Ci è sembrato un cavallo ormai prossimo alla fine. È il più affaticato degli azzurri e non riesce a ripetere la prestazione brillante dell’esordio. Crossa sempre sopra il portiere e non alza il pallone manco con la gru. Spompato.

Florenzi – 7 È il più pimpante e l’unico che prova qualche sortita in avanti con più convinzione. Piedi buoni e grinta. Motorino.

Parolo – 6 Si nota solo per una traversa clamorosa nell’unico sussulto degno di nota della manovra azzurra. Per il resto un lavoro così oscuro che uno pensa si sia fulminata la lampadina. Black out.

De Rossi – 6,5 C’è da picchiare anche in questa partita e lui non si tira indietro. Tira fuori tutta la delinquenza che può. Criminale.

Giaccherini – 6 L’assist per Parolo. E basta. Anche lui cammina invece di correre. Walking dead.

Eder – 10 Non fa praticamente nulla per tutta la partita. Ma chi se ne frega? Un guizzo fulminante con una saetta imprendibile. Brasiliano.

Pellè – 5 Sbaglia tutti gli appoggi e non riesce a fare salire la squadra. L’impegno non manca ma oggi appare pure spettinato. Inane.

Zaza – 8 entra e piazza l’assist per Eder. Concreto.

Conte – 10 Nel primo tempo corre, urla e si impegna ben più degli 11 in campo. Sicuramente continua negli spogliatoi anche passando alle maniere forti ed i risultati si vedono perché nel secondo tempo entra in campo un’altra Italia. Condottiero.

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