i fatti dopo il ragionamento

Ma si può ridere per un ghiacciolo?

di

La foto di Orlando al Pride e i commenti pruriginosi, volgari, sdegnati, di tutti i Savonarola da tastiera. Che fanno ripiombare Palermo all'età della pietra Ghiaccioli | Blog diPalermo.it

Devo dire che quando ho letto lo slogan del Pride palermitano di quest’anno ho pensato a un sonoro autogol. Volgare, ma soprattutto poco utile. Perché in un Paese in cui ci si spacca sui matrimoni gay e si scende in piazza urlando che la famiglia è solo quella composta da uomo e donna, soffermarsi su chi mette cosa e dove mi era parso assai miope.

L’aspetto della libertà sessuale, sinceramente, lo davo per acquisito, sviscerato, superato. E un tantino superato, a dire il vero, mi era sembrato anche quello che gli anni scorsi m’aveva divertito: quel carnevale giocoso e sfacciato, i balli, i travestimenti, il trucco esagerato, quella sessualità ostentata che grida che nessuno deve più nascondere quel che è davvero ed esorcizza secoli di discriminazioni. Un copione che capisco, ma che, forse, dovrebbe provare a ripensarsi. Per fare un passo avanti.

Riflettevo su questo quando è arrivata la storia del sindaco e del ghiacciolo. Leoluca Orlando, come ogni anno in prima fila insieme a gay, lesbiche, trans (e tanti etero, perché al Pride ci vanno pure gli etero) è stato visto mangiare un ghiacciolo arcobaleno offerto dagli organizzatori della manifestazione. E qualcuno, trovando l’immagine degna di scatto, l’ha fotografato. Ora, vi ricordate quando a scuola il compagno più frustrato, represso, becero, dava di gomito all’amichetto di banco e ridacchiava vedendo chissà quale pruriginosa allusione in un’immagine che spesso a voi nulla evocava?

Non siamo più a scuola, a darsi di gomito sono degli adulti, gli stessi pronti a dire che loro non hanno nulla contro i gay, anzi hanno amici gay sim-pa-ti-cis-si-mi. A ridacchiare sono piccoli borghesi con gravi problemi di omofobia, moralisti mascherati da uomini di mondo. In un’oscena gara al commento e all’allusione più volgare.

Ecco, devo dire che non me lo aspettavo. Perché a colpirmi dei passati Pride era stato proprio l’abbraccio della Palermo popolare. La zia Pina della Vucciria con la sua sediolina piazzata in corso Vittorio divertita davanti al trans procace, le ragazzine a caccia di selfie con le drag queen. Una Palermo tollerante, per tradizione secolare pronta ad accogliere pure chi non le somiglia per nulla, che m’aveva confortata. Che m’aveva convinto che era cambiato tutto.

Poi, però, c’è stato il ghiacciolo. E ho capito che la strada è ancora lunghissima. E difficile. A Orlando possono contestarsi mille, un milione di cose. Ma l’apertura e la disponibilità verso chi non è come lui, cresciuto dai gesuiti, ma pronto a festeggiare l’inizio del Ramadan e sfilare con gay e lesbiche, gli vanno riconosciute. Il sindaco rappresenta la città. Tutta la città. Pure quella che non piace ai Savonarola del secondo millennio che, adulti da un pezzo, ancora ridacchiano del ghiacciolo.

8 commenti

Lascia il tuo commento
  • 20 giugno 2016 12:51

    Intanto bisogna capire quanto il Sindaco sia realmente “fratello” di questa comunità o come al solito è solo protagonismo e consensi.
    Poi aggiungo: signor Sindaco, li vede quanti anziani, suoi concittadini, cercano nell’immondizia per sfamarsi a fine mese? Lo vede quanta delinquenza c’è a ballarò, quartiere storico ormai in mano alla feccia palermitana? E ha visto alla Kalsa una parte dei suoi concittadini onesti restare allibiti nel vedere l’altra feccia operarsi per far sfuggire un rapinatore dalle forze dell’ordine? E a quanti altri suoi concittadini continua a voler imporre una tassa, temporeggiando con un’altra, per quanto riguarda la ZTL? E ha visto, proprio due giorni prima, restando solo nel Comune di Palermo, i suoi concittadini soffocare, restare inermi, ad una grande così violenza che ha messo la città in ginocchio, a parte il rischio intossico e qualcosa di più grave campato per poco? E perchè no, anche nel calcio, quanti suoi concittadini devono subire sopprusi da una Società che fino a qualche anno fa, era una delle poche cose che funzionavano?
    O di quanto elencato, nessuno di questi può avere il piacere di mangiare anche un ghiacciole con lei?

  • 20 giugno 2016 14:57

    Solo una piccola precisazione, non è stata un idea dell’organizzazione, ma avevamo saputo tramite FB che la gelateria “Al Cassero” gestita dalle ragazze avevano provato a fare questo ghiacciolo che gli è riuscito bene con i colori del rainbow. Sono stati quasi 500 omaggiati, questo lavoro artigianale era per partecipare al pride. L’intenzione personale di Gloria è stata con questo piccolo gesto di dedicarlo alle vittime del Pulse. Quindi la testa del corteo si è fermata all’altezza della gelateria in una delle tante soste dove è stato offerto a tutti non solo al Sindaco. Immaginavamo gli effetti collaterali di tutto questo, ma credo che Lei abbia descritto perfettamente il tutto. Le autorità come in tutte le città più civili e avanzate, sono in rappresentanza del ruolo che ricoprono. Le critiche sul loro operato sono lecite per la libertà d’espressione di ognuno, ma guarda caso quando c’è il pride sono un pretesto per infangarlo. Credo che ogni anno sia un momento di cui la nostra città si possa vantare di essere gioiosa, libera, inclusiva. Naturalmente rimangono i problemi di cui tutti siamo a conoscenza.

  • 20 giugno 2016 18:21

    invece di partecipare a questi eventi dovrebbe molto spesso girare per Palermo e constatare e pensare come risolvere i problemi che giornalmente i Palermitani sono costretti a sopportare, l’odore dei sacchetti sparsi lungo le strade, le buche, i posteggi in doppia fila, gli autobus che viaggiano con il loro comodo, anche per il fatto che molto spesso le corsie a loro riservate sono occupate, o le macchine posteggiate in curva non lasciano lo spazio per potere girare, perché non da agli autisti l’autorizzazione a potere prendere il numero della targa con il telefonino con data e il luogo dove è posteggiata e passare la foto ai vigili per una multa molto salata, perché in relazione ai sacchetti non punisce il dirigente abilitato a questo servizio, in quanto anche lui dovrebbe girare per Palermo e controllare come viene effettuato il lavoro degli operatori ecologici, sono stanco di sentirmi dire Palermo è bella, ma………………., speriamo che anche questo lavoro il Signor Sindaco l’ho sappia fare. Noi Palermitani ormai siamo abituati a sperare e a pregare Santa Rosalia affinché ci faccia la grazia di farci avere un Sindaco che rispetta Palermo e i Palermitani.

  • 20 giugno 2016 18:41

    Intanto noi palermitani impariamo a rispettare le regole che magari i sacchetti a terra diminuiscono, le macchine posteggiate a cavolo non ci sono più etc etc. Non c’ è bisogno di santa rosalia. Basta imparare l abc del vivere civile

  • 20 giugno 2016 20:47

    Giusto Marco, ma bisogna avere anche i servizi che funzionano, perché nel caso dell’immondizia, tanto per fare unesempio comunque, io non mi porto il sacchetto Palermo Palermo alla ricerca del contenitore vuoto, ne tantomeno me lo tengo in casa fino a quando passa il compattattore.
    E il cane che si morde la coda…se i servizi funzionano, stai sicuro che le regole si FANNO rispettare.

  • 20 giugno 2016 20:57

    Il “sarcasmo” poteva essere contro Orlando e non contro i gay, sono due cose diverse e la “zia Pina” a Palermo continua ad esistere perché io ho visto gay o forse meglio trans camminare tranquillamente al borgo vecchio e forse anche sereni abitanti in quella zona.
    Sulla prima parte invece, per lo slogan che qui viene criticato, a parte la volgarità non trovo nulla da ridire, perché tolta l’aspetto sessuale ai gay non resta altro e la famiglia a parte quella composta da soggetti legati da forme stretta di parentela (nonni, zii nipoti, fratelli, cugini) , è basata su soggetti legati da legami affettivi sostenuti dal sesso e non da altro.
    Pertanto trovo inutile separare le cose rimandando a presunti aspetti più importanti che sarebbero stati sminuiti o occultati.

  • 21 giugno 2016 15:11

    Tanti rancorosi quaquaraqua che parlano a vanvera contro il nostro Sindaco. Orlando è una gran persona onesta preparata. Grazie Sindaco ORLANDO per il tuo immenso impegno. Ti soaterremo sempre!!!

Lascia un commento