i fatti dopo il ragionamento

Il talento sprecato di Leoluca

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L'amministrazione fallimentare del sindaco, fatta di apparenza, provvedimenti emanati e ritirati e improbabili compiacimenti. Al di là, sia chiaro, di un ghiacciolo arcobaleno Leoluca Orlando Imperatore | Blog diPalermo.it

Leoluca Orlando non ha attenuanti. È un uomo intelligente, preparato, e ha una lunga esperienza politica. Se oggi dobbiamo assistere allo spettacolo di un’amministrazione fallimentare, fatta di slogan e di apparenza, di provvedimenti emanati e ritirati, e a scene istituzionalmente ridicole e indecorose, come quella della sua corsa con copricapo da bersagliere o da avido succhiatore di ghiacciolo colore arcobaleno-gay pride, nessuna attenuante possiamo concedergli.

Orlando è un uomo politico che poteva essere e che ha scelto consapevolmente di apparire, solo perché più redditizio. Un uomo legato all’immagine, che oggi da una immagine viene ferito. Non è un reato succhiare un ghiacciolo, non era un reato spostare un vassoio di cannoli. Ma oggi una foto o un video possono incrinare in modo irrimediabile una carriera, una vita, e rappresentare il declino, il tramonto, l’autunno di chi, per Palermo, voleva essere la Primavera.

Leoluca Orlando ci ha messo del suo: ha amministrato male la città, ha scelto il professionismo antimafia e le imperdonabili accuse a Giovanni Falcone, ha scelto dei nani come suoi assessori – in modo da sembrare ancor di più un gigante – non ha risolto né il problema dei rifiuti, né quello della mobilità urbana. Oggi non gli resta che compiacere – nel modo triste a cui assistiamo – la platea che di volta in volta sceglie per le sue esibizioni, o annunciare assunzioni utili per la campagna elettorale, lui che fu l’uomo dei precari.

Nel film Bronx del 1993, diretto, prodotto ed interpretato da Robert De Niro, il protagonista parla di talento al figlio, “ricorda che la cosa più triste nella vita è il talento sprecato. Puoi avere tutto il talento del mondo, ma se non fai la cosa giusta, non succede niente”. Nessuna attenuante per Leoluca Orlando, uno che il talento lo aveva.

14 commenti

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  • 21 giugno 2016 10:04

    Resto interdetto tutte le volte che leggo certe critiche al sindaco Orlando. Non perché ritenga che sia immune da critiche, ma per la severità di certi appunti che non sembrano di cittadini che per dieci anni sono stati governati da Cammarata, bensì di chi era abituato a standard svedesi e ora si trova a fare i conti con le difficoltà e le arretratezze di una citta del Meridione, per giunta in una fase di grande crisi economica.
    La scintilla è stata la partecipazione di Orlando al Gay-Pride e alla manifestazione nazionale dei bersaglieri. Certo, capisco che i cittadini si sentissero molto più degnamente rappresentati da chi giocava a tennis. La foto di un signore impegnato in una difficile volee è considerata evidentemente più bella di quella di un uomo con fascia tricolore in mezzo a tanti omosessuali, con i loro stravaganti abiti, che manifestano contro le discriminazioni. Il turco Erdogan, ad esempio, ha molto più elegantemente preferito mandare le truppe antisommossa per disperdere a Istanbul una manifestazione simile a quella palermitana.
    Ma il fastidio per il Gay-Pride, con o senza consumo di gelati, viene infiocchettato con l’accusa di non aver fatto nulla per risolvere i problemi di Palermo. Anche in questo caso, sembra la reazione di chi era abituato ad una continua e alacre attività del Comune e non può rassegnarsi all’attuale lento procedere. Sono state ultimate tre linee di tram, si sta lavorando per creare una piccola rete di metropolitana sotterranea, sono state create isole pedonali in centro nonostante le proteste dei negozianti che, come spesso accade, non sanno guardare oltre la punta del loro naso. Sembra che altre resistenze simili stiano per essere superate e che anche Palermo avrà presto una ZTL per decongestionare il traffico e assomigliare un pochino di più a città come Milano e Bologna anzichè a Calcutta. Si lavora per completare la rete fognaria e smettere così di riversare i liquami della città in quel mare che, a parole, i palermitani amano a tal punto da considerarlo più bello di quello caraibico. Ma evidentemente non basta per attenuare la nostalgia del passato, il ricordo di quanto questa città era governata da veri statisti.
    ps: Una precisazione: Salvatore Cuffaro non è finito nella polvere per un vassoio di cannoli, ma per aver trattato con uomini di Cosa Nostra, nel retro di un negozio, la politica sanitaria della Regione. Ma sono banali dettagli, me ne rendo conto, per chi appunta la sua attenzione sui cannoli e i ghiaccioli.

  • 21 giugno 2016 10:19

    Condivido pure le virgole del commento di Paolo. Peraltro fino a ieri tutti questi che hanno a cuore il bene della città avrebbero potuto partecipare ad un’assemblea con sindaco e giunta per suggerire come fare, sentendo le voci di tutti, la famigerata Ztl (famigerata per chi ama passare la sua vita intrappolato nel traffico e a bestemmiare cercando posteggio). Non c’erano. Però poi se la pigliano col ghiacciolo e il cappello da bersagliere (argomenti politici di un certo livello…). Palermo era molto meglio quando era cool, quando affogava nella munnizza e anno dopo anno si allargava il buco di centinaia di milioni della (poi fallita) Amia, per dire. La Sicilia era migliore quando si contrattavano i tariffari sanitari nei negozi di mutande per dare una mano alle braccia di Cosa nostra (cosa c’entri poi Orlando con Cuffaro non mi è ben chiaro). Si può sempre fare meglio e senz’altro quest’amministrazione a volte ha scafazzato di brutto, io comunque indietro non tornerei neanche per un secondo

  • 21 giugno 2016 11:14

    Caro Paolo, la mission di Leoluca Orlando era dimostrare di essere superiore a Diego Cammarata? Allora tutto ok. Il sindaco lo sa fare eccome. Un cordiale saluto

  • 21 giugno 2016 11:16

    Il talento lo aveva? Se lo avesse avuto avrebbe fatto più carriera al livello nazionale. In città sono spariti i monticelli di spazzatura, ma le strade ed i marciapiedi sono lordi come sempre. Gli spazzini, da 3-4 mesi, sono rispariti. Una amministrazione inaffidabile! Le strisce pedonali invisibili, che se un automobilista disonesto investe un pedone sulle strisce, può aver ottime possibilità, con un discreto avvocato, di uscirsene innocente e dare la colpa al Comune che le strisce non le aveva viste.esi:

  • 21 giugno 2016 11:43

    Sottoscrivo quanto scritto da Paolo Corallo (e parlare delle “accuse” a Falcone nel 2016, suggerendo che il “problema” per Cuffaro erano i cannoli, ma per favore)

  • 21 giugno 2016 15:16

    Tanti rancorosi quaquaraqua che parlano a vanvera contro il nostro Sindaco. Orlando è una gran persona onesta preparata. Grazie Sindaco ORLANDO per il tuo immenso impegno. Ti soaterremo sempre!!!

  • 21 giugno 2016 16:24

    I quaquaraqua, notoriamente, sono quegli infami che non hanno il coraggio e la dignità’ di firmarsi con il loro nome e cognome.

  • 21 giugno 2016 17:35

    Ma quanti bravi sostenitori dell’attuale amministrazione, probabile che sia proprio uno dei meccanismi di controllo che chi conosce il marketing e la partita che oggi si gioca sul web, ha già dimostrato di applicare in passato. Le strategie di web marketing attivate nella passata campagna elettorale ne sono una dimostrazione. La realtà è che l’attuale sindaco non ha migliorato la vita dei cittadini, non importa se sia meglio o peggio di sindaci passati, e non metto in dubbio che in passato Palermo sia stata vittima di situazioni ben peggiori ma basta passeggiare e chiedere alla gente (e non a quello che sembra qui un comitato elettorale) che non si becca una persona che risponde “ottimo sono felice dell’attuale amministrazione”. La mobilità è un disastro, l’inquinamento è ai massimi storici per Palermo, le strutture sportive sono tutte mal gestite, i turisti lamentano siti di interesse che non rispettano nemmeno orari di apertura/chiusura, la sporcizia è ovunque, non esiste la benchè minima coercizione/controllo di chi fa ciò che vuole in auto e a piedi, mezzo centro storico è in mano in maniera allarmante a varie etnie, il tram è un carrozzone che appena si tireranno le somme a fine anno dichiarerà una perdita TERRIFICANTE (ricordate queste mie parole), e che ha solamente devastato la già tremenda mobilità di un’arteria fondamentale come via Notarbartolo, il trasporto pubblico causa traffico è una ciofeca, alcuni bus richiedono oltre 30 minuti di attesa, ma esattamente chi parla elogiando mi vorrebbe elencare, dati reali alla mano, in che cosa Palermo è migliorata in maniera tangibile?

  • 21 giugno 2016 22:58

    Ma lasciate perdere…

  • 22 giugno 2016 10:27

    E’ vero il ghiacciolo, l’inaugurazione di una villetta avvenuta 5 giorni fa, ma che Repubblica pubblica proprio oggi, l’assemblea cittadina, sono segni decadenti di un declino non irreversibile purtroppo. Non per i fatti in sè, ma perchè sono deliberati tentativi di passerelle elettorali per far parlare di sè e nascondere i fatti importanti. Parlare bene o male del sindaco non importa, l’importante è che se ne parli. In questo Orlando viene aiutato da una pletora di giornalisti e di giornali che ricevono soldi dal Comune sotto forma di spazi pubblicitarii istituzionali ed una tgr completamente asservita. Addetti stampa potenziali per le iniziative pseudo-culturali di regime che non aspettano altro che una goccia di latte dalle mammelle del sindaco. L’operazione fumo negli occhi va avanti dall’inizio del mandato. Ora si tenta di minimizzare il fatto che oggi la regione ha inviato i commissari in molti comuni Siciliani, e tra questi c’è Palermo. Ma sono sicuro che la prossima foto sarà col venditore di pollanche…

  • 22 giugno 2016 12:33

    scrivere quello che ha scritto alfonso lo sardo è , di sicuro,il modo più semplice di fare giornalismo.
    del resto se questa citta va’ come va’ e’ anche ai suoi cittadini che continuani a trascinarsi come se non ci fosse un domani
    ogni tanto specchiarsi potrebbe essere decisamente più costruttivo.
    sono perfettamente in linea col lettore paolo e mi domando come su “di palermo” si riesca solo a fa fare un giornalismo disfattista.

  • 22 giugno 2016 12:35

    ciao Rastan,

    per quanto mi riguarda e per la mia conoscenza basata sulla vita quotidiana:

    1) non ricordo durante la gestione Orlando crisi di raccolta dei rifiuti come ai tempi di Cammarata

    2) ci sono le isole pedonali in centro storico (dove diversi nuovi esercizi commerciali hanno aperto), prima non c’erano

    3) è stato introdotto il bike sharing

    4) è stata estesa la raccolta differenziata porta a porta

    5) ho visto il Sindaco partecipare ad una assemblea a Ballarò con le organizzazioni e cittadini che vogliono riqualificare la zona (non mi pare Cammarata facesse queste cose)

    6) oggi ho visto a una fermata dell’autobus in via Libertà, finalmente, l’installazione di una mappa cittadina dei trasporti

    7) dove vivo sono stati installati numerosi cestini per i rifiuti

    Io sono decisamente a favore della ZTL e certamente il modo in cui è stata proposta è discutibile (vedi lo stallo che ne è seguito). Ma mi pare ci siano tanti cittadini che proprio non la vogliono!

    Che ci siano ancora tanti problemi non del tutto risolti (sono il primo a volere dei mezzi pubblici decisamente più efficienti di quanto lo siano ora), è fuori discussione. Il tono di tanti, però, mi sembra quello di chi pensa che un sindaco in tre anni o trasforma Palermo in Zurigo, oppure fa schifo

    Un saluto

  • 22 giugno 2016 15:31

    Mr Wrong, fare meglio di Cammarata e’ facilissimo. Qualcosina è stata fatta da Orlando, ma ciò nn può portare a esprimere sulla sua amministrazione un giudizio positivo. Siamo obiettivi! Egli fa parte della vecchia e putrescente politica che scende a compromessi e per questo ha le mani legate. Più di così Orlando nn può fare, ma nn perché mancano i soldi ed altre cavolate, ma perché nn vuole fare.

  • 23 giugno 2016 19:07

    Mr Wrong, non dico che un sindaco in anni di amministrazione non faccia nulla, ma da questo a dire che abbia raggiunto un miglioramento della qualità della vita dei cittadini…
    1) Paragonare due cose cercando di capire quale è la “meno peggio” non credo sia un elogio per la seconda semmai la prima sembra difficile da superare in negativo
    2) Il centro storico avrà le isole pedonali ma vi assicuro che la frase tipica di un turista è “che peccato potrebbe essere un bel centro ma versa nel degrado, muri imbrattati, vetrine di esercizi chiusi lasciate al vandalismo ecc.” (io lavoro proprio con i turisti)
    3) Sarebbe utile in una città senza un eccesso di auto che creano una cappa di smog semi-letale per chi fa jogging o gira in bici (ancora devo capire se chi corre in via libertà capisce che a livello biologico accumula veleni nei tessuti al posto di farsi del bene)
    4) dai su questa potrei dire che un passo è stato fatto
    5) partecipare alle assemblee significa cercare di prendere consensi, si sa benissimo cosa serve a Palermo non c’è bisogno di fare assemblee, il problema è che il CORAGGIO di inimicarsi gli elettori puntando al bene comune, ad esempio bloccando totalmente l’uso delle auto per fare decrescere lo smog non è cosa semplice (ci vorrebbe iron man come sindaco)
    6) una mappa in una fermata credo sia una cosa che è in grado di fare anche un semplice funzionario amat non serve l’intervento del sindaco
    7) anche questo non credo sia intervento diretto del sindaco e comunque credo che anche nel dopoguerra i sindaci facevano installare i cestini dei rifiuti
    Il problema sono i fatti non le teorizzazioni:
    Palermo fa un numero di turisti che fa ridere l’intero mondo, uno dei centri storici più grandi d’europa e numeri che sono meno del 10% di malta, che per chi non lo sapesse è un fazzoletto di terra, questo perchè chi arriva con l’auto pensa di essere a città del messico però senza nemmeno parcheggi, la posteggia e l’autobus non passa, va in centro storico e c’è sporcizia mista a scippi continui e potrei continuare. Io non sono mai stato simpatizzante dei cinque stelle, ma un sindaco che arriva e inizia azioni forti tipo quello che sta succedendo a Roma, mi incuriosisce parecchio, tanto ormai destra, sinistra e centro sono una poltiglia mista.

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