i fatti dopo il ragionamento

Tu, maledetto bastardo

di

Il mio cane investito da un pirata della strada, il mio choc, il suo dolore e una certezza. La ruota gira, e girerà anche per te Cane | Blog diPalermo.it

“Amore, sai che vuol dire prendere un cane?”, gli ripetevo continuamente.

“Sì, e sarà il figlio di Pedro!”.

Appena un anno fa, una cucciolata numerosissima e tra tutti proprio lui, con un nastrino colorato al collo, per dire “questo è mio, non si tocca”. “Si assomigliano anche un po’”, mi dicono continuamente in tanti. Un sogno forse, perché quel cane è un modo come un altro per dire che in fondo, dopo quattro anni, stiamo formando qualcosa di simile ad una famiglia. Noi tre: io, Angelo e Attila.

Sì, fino a sabato pomeriggio, quando vicino all’aeroporto di Punta Raisi, un maledetto bastardo, in una zona residenziale, andava a cento all’ora o forse più. Attila scende dall’auto, una frazione di secondo, e si ritrova per terra. Attimi infernali, mi raccontano, perché io ero al lavoro. E credetemi, controllare il cellulare soltanto alle otto di sera e trovare venti telefonate mi ha fatto gelare il sangue. Ho immaginato di tutto. Mi tramavano le gambe e a malapena sono riuscita a richiamare. Mi sono sentita un po’ egoista a pensare “menomale, si tratta del cane”.

Volevo solo prendermi in giro, perché Attila  è parte integrante della mia vita. Quindi, maledetto bastardo, non è per la sofferenza di un cane, per il costo dell’operazione, per la convalescenza, per l’estate che trascorreremo in spiaggia per fargli fare fisioterapia. No, non è per tutti i problemi che avrà in queste settimane, per il trauma, il non poter semplicemente camminare e correre, fare i propri bisogni se non aiutato. No, non è per tutto questo. A te, maledetto bastardo, voglio solo porre una domanda: e se al posto di un cane ci fosse stato un bambino che inseguiva il suo pallone? A te, maledetto bastardo, che continui la tua vita senza aver capito il danno che hai causato. E a tutti voi che amate correre non curanti, state attenti. La ruota gira, e per tutti.

7 commenti

Lascia il tuo commento
  • 22 giugno 2016 12:21

    mutuando immeritatamente un recente intervento del papa , cerco di rispondere alla domanda che conclude la tua faticosa ed inadeguata espressione di un legittimo dolore per il tuo essere senziente violato nella sua integrità fisica….
    In effetti,come non concordare con la tua prosa indignata !! Come farai a riposare, questa estate, le tue stanche membra sulla spiaggia bianca, tra una manicure ed un cocco fresco, col pensiero del tuo povero cane dal brutale fisioterapista ? che orrore !!
    Cara Sefy ho tutta l’impressione che ,se avessi per caso letto la notizia di un bambino, magari marocchino che inseguiva quel pallone , le tue gambe non avrebbero tremato ed il tuo sangue non avrebbe avuto freddo…
    Papa Francesco: “No a chi ama cani e gatti ma è indifferente verso il prossimo !

    P.s. interessante semanticamente che tu usi la parola bastardo per esprimere il tuo disgusto verso la persona.L’etimologia della parola richiama un un concetto di purezza della razza associato molto spesso anche all’espressione “figlio di un cane “!

  • 22 giugno 2016 22:45

    Sig.ra Paola Mondello, quanta prosa e quante definizioni nel suo commento: il recente intervento del Papa, il qualunquismo sulla visione estiva da cocco sulla spiaggia e, per ultimo, richiamare l’etimologia di “bastardo”.
    Sciogliamoci ogni tanto dalle figure ben precise, dalle definizioni, siamo esseri umani e abbiamo delle emozioni. Non conosco nè lei nè l’autrice dell’articolo, ma proviamo ogni tanto a staccarci da binari predefiniti e cerchiamo un po’ di empatia verso la sofferenza di qualcuno che tiene ad un essere vivente (sì perché un cane è tale, forse per definizione della sua religione magari non lo è) che soffre per un essere vivente irrispettoso delle sofferenze altrui.
    Cerchiamo di capire a volte il prossimo, non perché è scritto da qualche parte, ma perché semplicemente soffre come soffriremmo noi per un altro essere umano che non ha avuto minimamente rispetto dell’ “altro”. Mi dispiace per il cane, davvero.

    Matteo

  • 23 giugno 2016 14:16

    Quando la religione diventa una malattia…a proposito signora, il mio più sentito vaffancuore per la prosa.

    Sefy Aiello mi dispiace tanto.

  • 23 giugno 2016 14:53

    Paola Mondello, ho provato a farmi tradurre il suo commento, non ci riescono.

  • 23 giugno 2016 17:19

    Sicuramente la sig.ra Mondello appartiene a quella “specie” di animali che basta andare a messa la domenica per sentirsi a posto con la coscienza. Una di quelle razze che l’apparire e’ meglio dell’essere. Bastano quatto sproloqui che ha scritto per definire tutta la vacuita’ che ha dentro di se’.
    Gente inutile e pericolosa alla societa’ che parla perche’ ha la lingua (sporca) ma non ha cervello…..
    In fondo e’ simile a quell’altro essere che non si ferma dinanzi ad un delitto!!!!
    Giuseppe

  • 25 giugno 2016 11:58

    Io non sono indifferente né a persone né a cani. Ma preferisco di gran lunga questi ultimi. Sono scomunicato? Vada in pace, sig.ra Mondello.

  • 30 giugno 2016 14:27

    Io, dovendo scegliere, tra un cane e una persona come la sig.ra Mondello, non ho dubbi, scelgo il cane.
    E poi smettiamola di mettere in mezzo sempre Papà Bergoglio, meno spocchia per favore!!!!
    Al contrario di quello che dice il Papa, io amo i cani e sono indifferente, verso le persone che la pensano come la sig.ra Mondello, sempre pronti a “pontificare”. Come diceva il GRANDE TOTO’ ” ma mi faccia il piacere!!! Tanti auguri di buona guarigione Attila, saluti e auguri anche a Sefy e Angelo.

Lascia un commento