i fatti dopo il ragionamento

Una partita da Guinness

di

Conte Wikipedia | Blog diPalermo.it

C’è poco da fare, noi italiani siamo troppo buoni. Non ce la  siamo sentita di rovinare festa, qualificazione e mega sbronza ai simpaticissimi irlandesi che hanno invaso Lille  e affollato all’inverosimile tutti i pub del paese del quadrifoglio. A cinque minuti  dalla  fine dopo una partita sonnolenta ed irritante  da parte azzurra, ravvivata solo da un  palo per caso di Insigne appena entrato, ci siamo cavallerescamente messi da parte ed abbiamo regalato un sogno all’esercito pacifico in verde e Guinness.

A noi, e immaginiamo anche a Conte, non piace perdere neanche a Subbuteo quando  si parla di calcio, figurarsi agli Europei. Ma in fondo per una sera va bene così. E poi, visto che il regalo italico alla fine  ha  premiato i cattolicissimi  irlandesi (per giunta a danno dei turchi, come ci  fa notare il  nostro amico Girolamo) speriamo che qualcuno lassù se lo ricordi quando non ci saranno più attenuanti nè possibilità di appello e si tornerà a giocare solo per la vittoria. Quando ci  sarà da matare  le furie rosse anche  due agnostici  come noi un aiuto divino lo  accetterebbero ben volentieri. Comunque Forza Azzurri!

LE PAGELLE

Sirigu – 5,5 Esce come un ubriaco dalla porta del pub preferito: barcollando e controvoglia. Belli un paio di interventi ma al momento a Buffon può solo lucidare gli scarpini. Imberbe.

Bonucci – 5 Nel finale è devastante, ma a favore degli avversari. Regala un primo pallone ad un avversario che non segna e sul cross successivo si dimentica l’attaccante alle spalle. Svagato.

Barzagli – 6 In difesa è l’unico a salvarsi. È sempre autorevole nelle mischie ed elegante palla al piede. Solido.

Ogbonna – 5,5 Appare spesso in difficoltà sui calci piazzati. Ogni avversario sembra più forte di lui. E forse lo è. Inadatto.

De Sciglio – 5 Dovrebbe spingere. Ma sembra uno legato ad un palo. Il telecronista lo avrà nominato sÌ e no mezza volta. Palo.

Florenzi – 5 È l’ombra di se stesso. Non trova mai il ritmo e gli avversari lo superano spesso. Imbambolato.

Thiago Motta – 5  Ha il ritmo di un bradipo ammalato. Prova anche a giocare palla a terra ma disegna le linee di un bambino dell’asilo: prevedibili e sgraziate. Regista amatoriale.

Sturaro – 3 Potremmo fare il nome di almeno venti giocatori tra serie A e serie B più forti di lui. Non ci spieghiamo né la convocazione né la sua presenza stasera. Rispeditelo.

Bernardeschi – 3 Dovrebbe essere il più tecnico degli azzurri in campo. Invece anche Sirigu con i piedi è più forte di lui. Non stoppa un pallone, piange ad ogni fallo e non salta mai l’uomo. Disarmante.

Immobile – 5,5 Gli arrivano pochi palloni e almeno un’occasione prova a crearla. Tecnicamente inadeguato ed esteticamente tascio. Inutile.

Zaza – 5,5 Anche lui non la vede mai. Ha i piedi di marmo e stasera gli difetta anche il consueto culo. Perso.

Insigne -6 Prende un palo e almeno ci prova. Ha più classe lui di tutti gli altri convocati messi insieme. Forse dall’inizio un gol lo avrebbe fatto. Impiegabile.

Conte – 5 Giusto fare giocare le seconde linee ma sbaglia tutte le scommesse. Bernandeschi non salta l’uomo manco per sbaglio. Sturaro non capisce neanche dove si trova. Un po’ più di coraggio con Insigne ed El Shaarawy fin dall’inizio forse ci avrebbero regalato una partita meno noiosa. Addormentato.

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