i fatti dopo il ragionamento

La solitudine del lato mancino

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Coppaamerica 1 | Blog diPalermo.it

I tornei continentali sono ormai alle fasi decisive, con la vittoria del Cile stanotte in Copa America e gli ottavi del campionato europeo: al cospetto di tanti dubbi sulla forza delle squadre si materializzano tristi certezze. Qualche anno fa il poeta Fernando Acitelli raccontava “la solitudine dell’ala destra”, oggi servirebbe un narratore raffinato per descrivere “l’estinzione del terzino sinistro”.

Che fine ha fatto il fluidificante? Il cursore della fascia sinistra? Il difensore dal sublime piede mancino? L’Italia ha una grande tradizione nel ruolo: da Giacinto Facchetti, capitano della squadra campione d’Europa 1968 al Bell’Antonio Cabrini, campione del mondo del 1982, che sbagliò il rigore proprio in quella vittoriosa finale contro la Germania. Dal grande Paolo Maldini che, in realtà usava entrambi i piedi, a Fabio Grosso, altro simbolo di una nazionale vincente.

Oggi serve il lanternino per scovare un terzino sinistro: gli azzurri in Francia schierano a sinistra un terzino destro oppure un calciatore jolly. La questione non è solo italiana. Basterebbe scorrere le formazioni delle nazionali impegnate nel campionato europeo e nella coppa America per scoprire che non c’è più il terzino sinistro di un tempo: il difensore talmente tecnico che era un peccato sprecare sulla fascia; il terzino di spinta in grado di ubriacare col suo dribbling le difese avversarie; il pungolo che costringeva l’ala destra avversaria a ripiegare fino alla sua area di rigore.

Un’altra grande caratteristica del terzino sinistro, prima della sua tragica scomparsa, era il tiro da fuori area: preciso e potente. E poi il terzino sinistro era famoso perché sapeva crossare dal fondo, con precisione, dopo uno scatto di cinquanta metri.

Così si potrebbero passare in rassegna i tedeschi Hans Peter Briegel ed Andreas Brehme e i brasiliani Branco e Roberto Carlos. Solo la mitologia può raccontare le imprese di questi eroi, ormai estinti.

Oggi se un calciatore ha alcune caratteristiche tecniche e atletiche, quelle tipiche del grande terzino sinistro di un tempo, può giocare centravanti o addirittura trequartista.

E così avviene nel football contemporaneo.

C’era una volta un giovane terzino sinistro del Tottenham che, in occasione di una partita di Champions league contro i campioni in carica, mostrò al mondo il suo talento, la sua forza esplosiva e il suo micidiale sinistro. Il mondo del calcio così scoprì Gareth Bale che, intanto, non fa più il terzino, è stato acquistato dal Real Madrid e sta trascinando la sua nazionale, il Galles, in una strana competizione con poche certezze e con un grande buco sulla fascia. A sinistra, in Europa, c’è un grande vuoto ma stavolta non è un fatto politico. Anche se ci sono molte similitudini.

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