i fatti dopo il ragionamento

I miei dieci passi

di

Conte | Blog diPalermo.it

Oggi per me è un giorno importante. Perché si presenta il lavoro teatrale tratto dal libro che cinque anni fa ho scritto con Flavio Tranquillo, “I dieci passi, piccolo breviario sulla legalità”, e, soprattutto, il progetto legalità che faremo con il Comune di Palermo, con il quale cercheremo di premiare gli studenti che parteciperanno ad un concorso nel quale dovranno spiegare, prendendo spunto dal libro, il loro concetto di legalità con delle borse di studio che non saranno costituite da denaro ma da servizi, cioè dei corsi nella disciplina che preferiscono (sport, lingue, musica, ecc).

Quando cinque anni fa con Flavio decidemmo di scrivere questo libro avevamo in mente una sola cosa. Essere utili per i ragazzi. Nella piena consapevolezza che noi adulti gli stiamo consegnando una società praticamente allo sbando, tanto i problemi li risolveranno loro, visto che noi non ci siamo riusciti. Non ci ha mai sfiorato per un istante il desiderio di fare del denaro con questo libro, sia perché siamo ben consapevoli che i soldi nella vita non sono tutto, sia perché volevamo cercare di essere utili con i fatti e non con le semplici parole.

Sono stati cinque anni belli ed esaltanti, in cui abbiamo girato l’Italia e visto migliaia di ragazzi. Ed ora il progetto ne costituisce, come mi diceva ieri il caro Manfredi Borsellino, la derivazione naturale. Per continuare a seminare fiducia nei giovani, cercando di spiegare loro che nella società di oggi non ci sono solo quelli che si mettono le maschere (dell’antimafia, ad esempio) per ingannarli e far perdere loro qualsiasi barlume di speranza. Ma ci sono quelli che, silenziosamente, cercano di stare al loro fianco, per aiutarli a creare una società migliore. Cercando di fare, nella loro vita, non i giornalisti o i giudici, ma semplicemente gli uomini.

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