i fatti dopo il ragionamento

Figurati se a Lampedusa…

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Il premio internazionale di giornalismo dedicato a Cristiana Matano, un'idea nata quasi per gioco e due giorni per scoprire che le favole, in fondo, esistono Cristiana Matano | Blog diPalermo.it

Improvvisamente una stella cadente disegna una parentesi, una sorta di sorriso, e lo vediamo in tanti perché le stelle dalle isole si vedono bene. Succede mentre Nadia Kibut estasia la platea. Ci guardiamo e sorridiamo. È lei, pensiamo. Dev’essere lei, anche se non lo sappiamo se chi se ne va per sempre traccia sorrisi con le stelle.

Quindi ce l’abbiamo fatta? Andrà tutto liscio?

Ce lo chiediamo perché siamo qui, a Lampedusa, dopo tanti incontri iniziati nella sala da pranzo di Cristiana Matano qualche tempo dopo la sua morte. Nel primo Filippo Mulè, il marito, il nostro capitano, ci mostra un foglio con su scritto “premio internazionale di giornalismo”. Sul foglio c’è solo un’idea che diventa progetto con nomi altisonanti. Vengono solo citati e rubano sorrisi. Figurati se il presidente del Senato, Pietro Grasso, viene a Lampedusa. Sì, figurati se Bennato viene da noi.

Invece sono venuti tutti. La seconda carica dello Stato, il presidente della Regione siciliana, il sindaco di Palermo, i vertici delle forze dell’ordine con il prefetto di Agrigento. E tutti dopo il video straziante della guardia costiera si sono alzati ad applaudire i giovani in divisa che hanno salvato centinaia di migliaia di vite. Tutti hanno apprezzato la professionalità, la compostezza e la bravura dei conduttori e degli artisti che in cambio hanno avuto solo applausi e non denaro.

Anche Claudio Baglioni, sì proprio lui, ha regalato alla platea del convegno in programma durante la due giorni del premio, la sua umanità, la sua umiltà e un post su facebook che ha chiamato a raccolta migliaia di persone, che non sapevano neanche come fosse bella l’isola.

Noi del “comitato organizzatore” eravamo lì increduli ad improvvisarci direttori artistici, a risolvere problemi banali e determinanti come le sedie della platea che a pochi minuti dall’inizio della seconda serata non arrivavano perché prima servivano per un matrimonio. A sistemarle c’ha pensato una squadra di giornalisti capeggiata dal direttore di Panorama nonché presidente della giuria, Giorgio Mulè. Questo va messo agli atti.

Le lacrime, eccole, quando Silvia Francese e Jerusa Barros immobilizzano il tempo con le parole di Cristiana che racconta di quanto sia bella Lampedusa. Anche il sindaco, Giusi Nicolini, ha gli occhi lucidi e con dolcezza racconta di quanto sia accogliente la “sua” popolazione. Lo ribadisce anche Filippo Mulè che ringrazia quei lampedusani che non lasciano mai senza fiori la tomba di sua moglie.

È vero – dico ad una signora anziana seduta accanto a me – siete davvero persone accoglienti. Eh – mi dice sorridendo – signora mia, che vuole che le dica. È Dio che c’ha fatti così. Noi che possiamo fare? Non è che ci possiamo mettere contru a Iddu, va’.

E così ci siamo montati la testa e già pensiamo alla seconda edizione con altri nomi altisonanti, con altri ospiti, con altri grandi obiettivi. In nome di Cristiana Matano i familiari hanno creato una onlus alla quale può essere devoluto il 5 per mille. Ma vale qualsiasi forma di finanziamento. www.occhibluonlus.com è il sito per tutte le informazioni. In cambio di 10 euro avrete anche braccialetti Cruciani originali. Sono tutti blu, come il colore degli occhi di Cristiana.

1 commenti

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  • 13 luglio 2016 12:49

    Bravissima Cinzia, grazie per le emozioni che riesci a regalare con le tue parole semplici e sincere… ci fai commuovere con il sorriso sulle labbra

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