i fatti dopo il ragionamento

L’antimafia delle stimmate

di

L'anniversario Borsellino tra avvistatori di Ufo unti dalla Vergine, liste dei buoni e dei cattivi pronte all'uso ed ex magistrati che sputano sentenze. Dimenticando che nella vita precedente.... Giorgio Bongiovanni.png | Blog diPalermo.it

Quando l’ho visto per la prima volta, lo confesso, ho pensato a un horror. Una roba tipo l’Esorcista per intenderci, che di notte te la sogni e hai paura di andare da sola a bere in cucina. Ero a Palermo da poco e per me, ingenua, l’antimafia era sacra. Tutta. Pure quella con le stimmate. Certo, qualche perplessità sul personaggio l’ho avuta e ho pure timidamente chiesto chi fosse quel signore con la croce scolpita a sangue sulla fronte, seduto accanto a magistrati e giornalisti a parlare di Cosa nostra e delle sue relazioni pericolose con lo Stato.

M’è stato risposto: “Ma come chi è? È Bongiovanni, quello di Antimafia 2000”. Io mi sono sentita molto ignorante per non averne mai sentito parlare prima e non ho chiesto altro. Poi, però, a casa mi sono diligentemente documentata. E mi si è aperto un mondo. Perché il suddetto, oltre a essere direttore di una rivista antimafiosa – peraltro uno dei pochi casi di editoria ricca, visto che tiene aperte una redazione a Palermo e una nelle Marche mentre i giornali nazionali chiudono – ha un passato da avvistatore di Ufo e ha più volte interloquito con la Vergine Maria.

E non sono mica fatti che raccontano i suoi detrattori. Lo dice lui stesso nel suo sito. Un sito davvero curioso, disponibile in cinque lingue, casomai oltre frontiera fossero interessati, in cui Bongiovanni, in un inquietante mix tra sacro ed extraterrestre, si cimenta in approfondite analisi di politica estera che vedono nel fallito golpe turco l’imminente arrivo dell’apocalisse e disquisisce su crop circles, globi luminosi e segreti di Fatima.

Ora, uno così, su cui non è giusto nemmeno infierire, se lo incontri per strada ti dai di gomito e dici: toh c’è quel buontempone di Bongiovanni. Invece no. A Palermo non funziona così. Perché a Palermo a una persona del genere concedi l’atrio della facoltà di Giurisprudenza e fai organizzare i convegni in memoria di Paolo Borsellino. E se t’aspetti di trovare al tavolo ET, Pluto e Yoda non hai capito niente, perché a parlare di cose serie come giudici uccisi, mafia, collusioni, stragi, terzi, quarti e quinti livelli, ci sono magistrati noti, giornalisti, parenti di morti ammazzati. Persone che di mestiere non fanno, o non dovrebbero fare, gli avvisatori di Ufo, ma scelgono di confrontarsi e perciò legittimano come interlocutore credibile uno con le stimmate che di tanto in tanto monta su un’astronave e va a farsi un giretto tra le galassie.

Accade il 19 luglio di ogni anno. È accaduto anche quest’anno. Sempre nello stesso posto, l’Università, che consente a Bongiovanni di sparare a zero contro i magistrati che non gli piacciono. E ai suoi comprimari di dare patenti in nome di veri o presunti rapporti con colleghi che Cosa nostra l’hanno combattuta davvero.

Attacca l’avvistatore di Ufo, segue a ruota Antonio Ingroia che si chiede – domanda retorica per lui – cosa penserebbero Falcone e Borsellino dell’attuale magistratura palermitana. E tu ascolti e ti viene spontaneo interrogarti su cosa penserebbero Falcone e Borsellino di lui che, tanto per dirne una, invece di portare a termine il processo del secolo, quello sulla trattativa, ha mollato tutto, prima per una brevissima (Crozza docet) esperienza all’ONU in Guatemala, poi per un tentativo di carriera politica. In barba al mantra, ripetuto per anni, della verità nascosta da svelare. Mantra recitato puntualmente quando ancora faceva il pm, ogni 19 luglio, accanto a Bongiovanni.

Verità è una parola importante che andrebbe utilizzata con cautela specie da chi ha gli strumenti per comprenderne appieno il significato e se ne è riempito la bocca.  E l’abuso che se ne fa, soprattutto se manca la buona fede, è insopportabile. Fa indignare sentire Ingroia che accusa la Procura di Roma di non fare le indagini su presunti omicidi legati alla latitanza di Provenzano, quando si sa che chi ora guida quella Procura Provenzano l’ha fatto arrestare.

Ed è deprimente assistere all’annuale ascesa al Castello Utveggio nonostante sia stato escluso da sentenze che da lì una cellula di servizi deviati dirigesse le attività degli stragisti di via D’Amelio. Probabilmente non c’è malafede in questo caso, ma solo incapacità di rinunciare all’immagine romanzesca dei cattivi alla Innominato che, dall’alto dei loro castelli, dominano i cittadini indifesi. Non c’è malafede. Ma è deprimente lo stesso.


[ Immagine: da "cristianita.it" - Policy]

17 commenti

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  • 20 luglio 2016 09:59

    Sì, me lo ricordo a Capo d’Orlando più di venti anni fa, quando si presentò nella sede di Rete 55, con un filmato che avremmo dovuto mandare in onda sulla sua biografia. Io e Nuccio Carrara che dirigevamo la piccola ma agguerrita tv orlandina lo cacciammo via a male parole. Aggiungo che Nuccio (che aveva subito una pesante intimidazione e girava armato) avrebbe voluto fare dell’altro, ma io lo bloccai tempestivamente. A quel tempo si diceva che Nuccio era fascista e io comunista. Insomma, una strana coppia.

  • 20 luglio 2016 10:21

    Bravissima!
    Ma vuoi vedere che tale Bongiovanni ce lo ritroviamo in politica? Il curriculum ce l’ha, ufo compresi!

  • 20 luglio 2016 10:25

    Deliziosa come sempre. Applausi

  • 20 luglio 2016 11:21

    Fantastico!! Sia l articolo che bongiovanni!!!

  • 20 luglio 2016 11:52

    Non sarebbe male aggiungere che questa persona – e Lara lo sa bene- staziona stabilmente di fronte la porta dell’ufficio di Nino Di Matteo…

  • 20 luglio 2016 17:29

    Palermitano vecchio stampo (ho 58 anni), da 17 vivo a Roma. Negli anni 80 facevo da segretario a un certo Padre Ennio Pintacuda. Ma ora, da lontano, vedo tante cose strane nella mia città. Ma strane di una stranezza diversa. Sarà che Palermo si è arresa. Non ne può più di essere la’diversa’ d’Italia….

  • 20 luglio 2016 22:11

    Chi ha un minimo di “discernimento” s’è fatto un’idea del mondo, del nostro piccolo mondo italico, e del come uomini di cultura, di pseudo intelletto lo fanno girare!

  • 21 luglio 2016 08:18

    Coraggiosa. Bravissima

  • 21 luglio 2016 08:49

    E’ un povero Crasto in croce.

  • 21 luglio 2016 09:00

    Bravissima Lara. Un pezzo da rileggere e memorizzare.

  • 21 luglio 2016 13:50

    Brava Lara. Hai colto nel segno.

  • 21 luglio 2016 14:16

    9, 10 e 11 Aprile 2006:tre giorni di eventi che hanno condizionato profondamente la storia del nostro paese.Tre giorni che la dicono lunga sui poteri forti dentro e fuori le istituzioni, specialmente dentro le procure citate dall’autrice dell’articolo.Voglio ricordare, a chi avesse propensione ad applausi facili e memoria corta, che il 9 e 10 aprile 2006 si tennero elezioni politiche nazionali, ove vinse la sinistra, e, guarda caso, l’11 aprile 2006, venne arrestato Provenzano, dopo ben 43 anni di latitanza.A seguito di queste considerazioni, non mi rassicura per niente, anzi mi preoccupa, che alla Procura di Palermo ci stia proprio lo stesso personaggio/burattino che “arresto’ ” Provenzano.Tra l’altro, a confermare i sospetti di completa messinscena(o anche pagliacciata, se volete), la squadra mobile si mosse senza usufruire di alcun confidente (fonte Wikipedia), per scoprire il nascondiglio del latitante, segno che sapevano perfettamente e da molto tempo dove stava.Cara Lara Sirignano, non ti sembra un po’ tardi per indignarsi???Ingenui si, stupidi no.

  • 21 luglio 2016 15:25

    Non so se Michele L. sia da annoverare tra gli ingenui. Tra gli stupidi senza alcun dubbio

  • 21 luglio 2016 15:33

    Articolo favoloso per stile e contenuto. Se Lara Sirignano è single quasi quasi la chiedo in moglie

  • 22 luglio 2016 07:53

    Non posso mettermi in concorrenza con Giulio perché sono felicemente coniugato e perché forse Lara è impegnata. Ma la qualità della persona trasuda dal contenuto e dallo stile del suo scritto. Un pezzo che va letto e riletto a passata e futura memoria. Bravissima.

  • 22 luglio 2016 10:02

    Grazie Eumelo, essere insultato da te mi fa sembrare ancora piu’ smart.Mi raccomando siciliani:sempre genuflessi e autofustiganti, che vi fa bene alla salute e vi garantisce un futuro splendente.Amen.

  • 29 luglio 2016 17:57

    Prima di sparare a zero o prendersi gioco di quest’uomo con lo stimmate bisognerebbe fare un indagine seria e concreta per capire se tale fenomeno sia vero oppure no. E per indagine seria non intendo una cosa da internet, ma assicurarsi di persona di cose e fatti. E non per sentito dire ovviamente, ma avendo a che fare con il diretto interessato. Parlarci di persona e sentire testimonianze di persone a lui vicine. Guardarle negli occhi. Ascoltare le loro voci. Stare accanto a loro per capire veramente di cosa si tratta.
    In assenza di tale indagine, qualsiasi supposizione o giudizio su questo “strano” fenomeno dello stimmate lascia il tempo che trova.
    Firmato
    Uno scettico.

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