i fatti dopo il ragionamento

Metti che Dracula, un giorno…

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La molto discutibile nomina di Riggio, ex presidente del Ciapi condannato, e il senso dell'opportunità che sfugge ai più. Perché in fondo restiamo pur sempre la terra di Pirandello Vomito Ars | Blog diPalermo.it

“Glielo dico subito, ha rinunciato all’incarico”. Me lo dice subito, il presidente della commissione Cultura all’Ars, Marcello Greco. Me lo dice subito perché anche lui, evidentemente, si è accorto che quella nomina non era opportuna. Tanto che, a polemica scoppiata, ha preso il telefono e ha chiesto di fare un passo indietro per evitare ulteriori imbarazzi.

La nomina è quella di Francesco Riggio, deputato regionale da un anno, nella sottocommissione di inchiesta che nel parlamento siciliano vuole vederci chiaro “sui ritardi nel settore della formazione”.

Riggio nel 2012 era stato eletto nel Pd, con quasi 7 mila preferenze era il primo dei non eletti. È subentrato l’estate scorsa dopo le dimissioni di Fabrizio Ferrandelli ma è iscritto al gruppo misto perché dopo tre anni al Pd non era più gradito. In quei tre anni, Riggio, ex presidente dell’ente di formazione Ciapi, è finito nella bufera:  coinvolto nella grande inchiesta sulla formazione professionale e condannato dalla Corte dei Conti a risarcire oltre tre milioni e mezzo di euro.

Su 90 deputati, per andare a fondo del settore della formazione, è stato scelto insomma quel deputato ancora sotto processo in sede penale e già condannato dalla magistratura contabile .”In questi mesi ha dimostrato di conoscere la materia, conosce tutto di questo settore”, ha spiegato Greco. Più o meno come se Dracula fosse chiamato come testimonial della campagna estiva per la raccolta del sangue o Casanova presiedesse la giuria di Miss Italia. Lassù Pirandello si sta fottendo dalle risate.

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