i fatti dopo il ragionamento

La versione di Cuffaro

di

Le critiche su questo blog sulla mia visita in Burundi, il dovere di fare conoscere le storie di chi soffre lontano da noi. E non ha altro che la nostra misericordia. E il nostro aiuto Image 1.jpeg | Blog diPalermo.it

Sono rimasto in Burundi per tutto il periodo che mi è stato concesso dall’Ambasciata, così come certifica il visto sul mio passaporto. Ci tornerò a ottobre, perché lì ho lasciato una parte del mio cuore. Per allora, spero e mi auguro, che anche la giornalista Lara Sirignano, che ieri su dipalermo.it ha scritto un pezzo sul mio viaggio, voglia decidere di visitare quei luoghi, per conoscere questo popolo che, nonostante conviva con la miseria e la fame e tante gravi malattie fra cui la malaria, ha una grande gioia di vivere e coltiva ostinatamente il senso della speranza.

Sono convinto che le foto pubblicate sui social siano state utili per accendere i riflettori su questo dramma immenso. Sarò ben lieto di ritornare in Burundi insieme alla dottoressa Sirignano, posso assicurarle che sarà un’esperienza piena e indimenticabile e le lascerà un segno indelebile. Sarò contento di accompagnarla: incontrerà il sorriso dolce e sofferente di tantissimi orfani, che sono certo saprà amare con intensità, sincerità e innocenza migliore della mia e ai quali saprà donare le carezze affettuose che non hanno mai conosciuto e di cui hanno bisogno.

Potrà scrivere, descrivere e raccontare storie e fatti nuovi, condizioni di vita che devono essere conosciute e che saranno certamente più interessanti del continuare a scrivere di una vicenda brutta, seppur significativa, come la mia, ormai da molti conosciuta. Sono sicuro che saprà farlo bene, con la sensibilità e con la professionalità che sinceramente le riconosco e che ho anche sperimentato. Sarebbe bello se volesse sin da adesso contribuire, insieme a tanti che lo stanno già facendo, a essere di aiuto a questi nostri fratelli più bisognosi, facendo conoscere il dramma nel quale vive questo popolo.

A me, che ho fatto tanti sbagli, amare i più bisognosi e dimenticati ha infuso serenità nel cuore e nell’anima. Questo non sempre può significare essere felici ma ho sperimentato che rende felice chi ha bisogno, se solo si riesce a far propria la loro sofferenza. Per questo chi ama è sereno e felice. Provare non costa niente ed è gratificante. Per quanto riguarda le illazioni su altre presunte finalità della mia visita in Burundi, diverse da quella da me dichiarata, le lascio a chi non mi conosce e non mi ha mai conosciuto.

25 commenti

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  • 29 luglio 2016 09:34

    Le sue parole sono commoventi ed è lodevole lo spirito con cui lei pensa e vuole dedicarsi agli ultimi. Una sola cosa non capisco: perché questo stesso spirito, quest’interesse per il bene comune, questa voglia di rendere il mondo un posto migliore non l’hanno illuminata anche quando occupava una carica importante come quella di presidente della Regione siciliana. Non è per inchiodarla sempre al suo passato, ma sa che – con una politica improntata agli stessi valori che predica oggi – tanti giovani magari non avrebbero dovuto lasciare la Sicilia? Che questa terra, che a tratti è anche peggio del Burundi, avrebbe potuto riscattarsi? Che anziché favorire gli interessi dei soliti lestofanti avrebbe potuto dare non solo una speranza ma delle possibilità concrete ai siciliani? E non lo dico certo per patriottismo. Ha scontato la sua pena, dicono ‘con dignità’ (come se esistesse un altro modo), i suoi conti con la giustizia li ha sanati, sono quelli con la Storia che purtroppo non si possono chiudere. Chi ha la possibilità e il potere di cambiare le cose e le lascia invece come sono o addirittura le peggiora, spreca semplicemente la sua vita. Capisco quindi che ora senta la necessità di aiutare il Burundi e fa benissimo: se il passato non si può cambiare, si può certamente scrivere un futuro diverso

  • 29 luglio 2016 09:51

    Io penso che ogni uomo abbia il diritto di cambiare pagina. Anche chi ha commesso errori grandi. Se questo significa anche dedicarsi al prossimo meglio. Quanto al passato e agli errori o a quello che non si è fatto lasciamo ai posteri l’ardua sentenza. Io le consiglio di mettere una pietra sopra tutto e ricominciare. Dedicarsi al prossimo agli ultimi è un passo importante nella vita di ognuno di noi, se questo suo sentimento e attenzione sono sinceri e non ho ragione per non crederlo, lo faccia.

  • 29 luglio 2016 09:57

    Ho sinceramente apprezzato quanto ha scritto l’ex presidente della Regione siciliana Totò Cuffaro. Nelle ultime righe del suo intervento respinge il sospetto che lui voglia tornare nell’agone politico e che il suo impegno in Burundi sia solo strumentale per poter raggiungere quell’obiettivo. Se non sbaglio è questa la prima sua smentita, che quindi ci permette di archiviare i numerosi articoli che lo davano in frenetica attività per rivitalizzare quella rete di rapporti che nel passato lo avevano reso tanto potente. L’importante è questo. Dopo aver scontato la condanna, Cuffaro ha tutto il diritto di impegnarsi in qualcosa di bello e utile, di dare un senso alla sua vita. Limitandosi a questo, darà un esempio a tutti, e spero sinceramente che in tanti siano spinti ad imitarlo. L’importante, ripeto, è che non tenti di rimettere insieme quel grande pacchetto di voti che ha posseduto per tanti anni e tornare sul mercato politico. Sarebbe una cosa inaccettabile per tutti coloro che vogliono una Sicilia diversa e che sono pronti a impegnarsi seguendo l’esempio di chi si è sacrificato per questo, da Salvatore Carnevale e Placido Rizzotto a Piersanti Mattarella e Pio La Torre, fino a Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, solo per fare qualche nome. Un nuovo impegno in politica di Totò Cuffaro, sia pure nel ruolo di regista e non più di attore protagonista, trasformerebbe il suo attuale impegno in Burundi in una insopportabile farsa.

  • 29 luglio 2016 10:40

    La replica di Sandra Figliolo é puntuale e precisa. É innegabile il fatto che Cuffaro stia tentando (come del resto lo facciamo ognuno di noi, più o meno responsabilmente) di far pace con il proprio passato. Io ritengo che la grande colpa di Cuffaro non è quella di aver fatto sapere indirettamente al mafioso della presenza di microspie nel divano di casa sua (in parole povere é questa la sintesi del fatto che lo ha portato ad una condanna di 7 anni di carcere), ma l’avere fatto in modo (più o meno consapevolmente) che, durante il suo governo, abbiano trovato lavoro e incarichi prestigiosi gente che non sarebbe stata valida nemmeno a pulire le scale di un condominio malfamato a scapito di tanti giovani e non che avrebbero meritato di essere superati e mortificati da tanta ignoranza. Forse nemmeno Cuffaro avrebbe potuto fermare la millenaria abitudine siciliana del baronato ignorante che tutto controlla in Sicilia, ma almeno avrebbe potuto dimostrare di averci provato. In fondo stiamo dando a lui, forse anche le nostre colpe. Le colpe di ognuno di noi, che nel proprio piccolo non si ribella abbastanza contro lo stato di cose in sicilia. A Cuffaro si finisce con il rimproverare di non essere stato un eroe, quello che forse nessuno di noi è e sarà mai.

  • 29 luglio 2016 10:50

    Sandra Figliuolo, perseverare e’ inutile. Un uomo non può accorgersi di sbagliare mentre sbaglia. Piuttosto scriva cio’ che ha scritto a tanti altri politici che vanno a braccetto col malaffare. Così. .. tanto per sembrare meno saccente.

  • 29 luglio 2016 10:53

    Signora Figliuolo, chi sbaglia in quel momento forse non può capire. Mi stupisco che non scriva questo ad ogni politico ancora in carriera visto che tutti sono a conoscenza del malaffare che gravita attorno a loro. Cuffaro ha pagato, dimostra di essersi pentito, le ha risposto per le rime… ma adesso, Lei, cosa continua a scrivere?

  • 29 luglio 2016 11:40

    Seguo con attenzione il percorso fatto da Cuffaro sia dentro il carcere che da dopo la sua uscita.

    Ricordo a me stesso, e alla dottoressa Sirignano, che Cuffaro si è CONSEGNATO spontaneamente in carcere professandosi innocente (un processo che, dopo aver letto il libro di Simone Nastasi ” CUFFARO TUTA UN’ALTRA SOTORIA”, definirei perlomeno “LACUNOSO” ).

    Ha scontato TUTTA la pena senza urlare a complotti di alcun genere nel rispetto della magistratura inquirente e di quella giudicante, nel dovere/diritto, di rispettare le sentenze.
    Durante gli anni del carcere ha pubblicato 3 libri, i cui proventi, sono TOTALMENTE devoluti in beneficenza.
    Uscito dal carcere è partito in missione umanitaria per aiutare l’ospedale del Burundi da lui fatto costruire quando era Presidente della regione. Ha sempre spiegato che questo suo PRIMO viaggio per il Burundi sarebbe stato di “ricognizione” ( per comprendere le necessità e i fabbisogni della struttura ospedaliera) per poi farvi RITORNO ad ottobre con tutto quello che in questi mesi, la solidarietà del popolo siciliano, riuscirà a mettere a sua disposizione ( dai farmaci al latte in polvere al personale medico e non) per poter migliore la situazione di drammatica e di emergenza che Il Burundi vive quotidianamente.
    Ha già cominciato, non appena rientrato, ad adoperarsi con “eventi” per la raccolta fondi per l’ospedale….

    Ma spiegatemi una cosa: Premesso che Cuffaro rimane l’unico ex politico che fattivamente si sta adoperando per il sociale…. ma il suo torto sarebbe quello di non essere stato condannato alla pena di morte ?!

    La verità è che ormai, qualsiasi cosa Cuffaro faccia o non faccia, nonostante per LEGGE non sia più RICANDIDABILE, gli verrà sempre additato o un “secondo fine” losco.

    Io comprendo che la mediocrità e la scarsezza che hanno seguito i suoi governi non hanno pari nella storia della Sicilia… hanno portato perfino i suoi avversari politici a rimpiangere i suoi governi… e che i suoi detrattori politici siano TERRORIZZATI dall’affetto che ancora oggi, nonostante le vicende giudiziarie, gravita attorno a lui ( oggi INDISCUTIBILMENTE DISINTERESSATO, per i motivi sopra elencati ) ma di qui a criticare il suo operato, qualsiasi cosa faccia o non faccia, credo che sia davvero eccessivo.

    Alla fine dei nostri giorni, per chi ci crede, saremo giudicati non per l’essere stati CREDENTI ma per l’essere stati CREDIBILI nel nostro operato quotidiano. A tutti coloro che muovono le loro legittime critiche a Cuffaro vorrei chiedere: MA VOI… DI PRECISO… COSA AVETE FATTO, DI CONCRETO, FINO AD OGGI PER MIGLIORARE LO STATUS QUO DELLE COSE ? Come vi siete adoperati, nel concreto, per il sociale ?

    Io non so quanti “minuti”, “ore”, “giorni”, “mesi” o “anni” trascorrerà in Burundi… ma so che, a memoria mia, nessun altro politico (o ex politico) siciliano lo ha mai fatto.
    E per il comportamento tenuto da indagato, prima, e da condannato e carcerato dopo, ha dimostrato di essere non solo “uomo delle istituzioni” ma, cosa più importante, di essere un Uomo (con la “U” maiuscola ).

    La verità è che “il successo non si perdona mai”.

    Ai posteri l’ardua sentenza.

  • 29 luglio 2016 12:09

    Chi è consapevole dei propri errori ed ha la forza di voltare pagina magari dedicandosi agli altri meno fortunati,ha sicuramente trovato la strada giusta.
    Nessuno in questa terra può giudicare

  • 29 luglio 2016 12:27

    Cara Sandra Figliuolo la storia si esamina e si studia quando le ferite si rimarginano e si ha lucidità per farlo. Aspetterei a dare giudizi su cosa è stata quella esperienza di governo conclusosi solo meno dieci anni fa. Ma se proprio ha voglia di analisi guardi i numeri dei dati economici, dei fondi spesi, e le relazioni della banca d’Italia di allora e li confronti con quelli del dopo Lombardo/Pd e del crocetta/Pd
    Ne riparliamo presto

  • 29 luglio 2016 13:27

    Grande Toto’

  • 29 luglio 2016 15:17

    Chi attacca non è in pace con se stesso. Occorre porgere la mano. Totò è grande proprio per la capacità di tendere a tutti la mano. Questa è l’unica strada per il ravvedimento di chi sbaglia e si trincera nelle vesti di giudicante. Il tempo consentirà a tutti di comprendere e ravvedersi.
    Alfredo Lo Faro

  • 29 luglio 2016 16:24

    Signor Marco, Cuffaro per la verità ha risposto alla collega Lara Sirignano e non a me, ma forse lei commenta senza neanche leggere. A lei come al signor Giù dico semplicemente che ho un’opinione diversa dalla vostra. Non ho bisogno di aspettare per giudicare un uomo condannato in via definitiva e neppure per riconoscere che abbia pieno diritto di continuare il suo percorso, avendo scontato la pena. Lontano, lontanissimo dalla politica però, come scrive bene Paolo Corallo.

  • 29 luglio 2016 16:51

    Cara Signora Sandra lei non si è limitata a giudicare un uomo, ha anche giudicato e condannato una intera esperienza politica che aveva coinvolto ed entusiasmato milioni di elettori. La pregherei di sforzarsi di immaginare che tra quei milioni non ci sono solo clientes e nè tantomeno mafiosi. Per cui c’è chi legittimamente di quella stagione ha un’opinione diversa. Il fatto che poi siano seguiti governi di sinistra fallimentari in maniera quasi incontrovertibile (sempre dati alla mano e non sentimenti) ci legittima ancor di più. Ma come dicevo, ne riparleremo

  • 29 luglio 2016 17:40

    Condivido in pieno la risposta di Lara Sirignano.

  • 29 luglio 2016 20:40

    Proporrei, se fosse possibile, un nuovo processo a Totò Cuffaro, sperando questa volta che gli venisse comminata la pena di morte! Quanta cattiveria, quanto giustizialismo vedo in molti commenti, soltanto per il comportamento, tenuto in carcere dal Presidente Cuffaro, quest’uomo merita il nostro rispetto, ricordiamoci che ha scontato per intero la sua condanna non godendo di nessun beneficio, anzi subendo più di una vessazione con le motivazioni più assurde, non mi dilungo in questa difesa che può sembrare di parte, non ho mai avuto rapporti col Presidente Cuffaro, credo però che a questo punto della sua vita, possa permettersi di camminare a testa alta, contrariamente alla quasi totalità dei politici che lo osannarono quando Cuffaro era al potere. (casini & c. docet). Baciamo le mani sig. Cuffato! InoMondino.

  • 29 luglio 2016 21:34

    Signor Giù sarò libera di pensare che quella stagione politica (emblema ne è il suo epilogo) per me è stata una pessima stagione? Se lei vede qualcosa da salvare sono problemi suoi

  • 29 luglio 2016 22:31

    Buona sera a tutti, buona sera anche a lei dott. Cuffaro. Non ho mai commentato nessun articolo ma stasera devo farlo. Sa che c’è che la maggior parte degli italiani, nella fattispecie la maggior parte dei siciliani, purtroppo è un popolo di ipocriti, perbenisti e provinciali. Il problema vero è che per qualche motivo a me ancora sconosciuto devono per forza dare fiato alle trombe e al contrario non riescono ad ascoltare. Ora, non sto qua a dirvi cos’altro penso ma a lei una cosa voglio dirla, non amo la politica per niente ma se si potesse ricandidare otterrebbe il mio voto senza dubbio. Un’ultima cosa se posso permettermi, non perda tempo rispondendo a giornalisti affetti da logorrea nello scrivere il suo tempo vale di più.

  • 30 luglio 2016 08:43

    poteva andare in Burundi o altrove,e fare tutto nella totale discrezione e nella totale assenza di pubblicità sui giornali,in quel caso nessuno avrebbe potuto screditare le sue buone intenzioni.

  • 30 luglio 2016 08:49

    No cara, non sono problemi, i problemi ahinoi sono quelli che ci sta creando Crocetta e la sua combriccola di scalda poltrone che sperperano fondi europei, non hanno messo in cantiere una sola opera, utilizzano i fondi per i giovani per pagare i danni provocati dai loro errori riconosciuti dai giudici, mentre i nostri ragazzi partono e non tornano più. E potrei continuare ancora, e ancora, e ancora
    No cara, mi creda i miei problemi sono altri

  • 30 luglio 2016 14:46

    In settimana si incontra con Miccichè.

  • 30 luglio 2016 19:43

    Credo che la storia vada letta con maggiore distacco ed onestà e la storia politica non è mai storia di un uomo solo. Credo anche che i valori testimoniati oggi dal nostro ex presidente della regione non gli fossero estranei neanche allora e spero sinceramente che riesca ancora, in qualsiasi forma, a riversare tanto amore, maturato anche dalla sofferenza, sui bisogni della nostra Sicilia.

  • 31 luglio 2016 00:34

    Chi parla non conosce Toto’ Cuffaro. Avra’ commesso degli errori ma restera’ sempre l’uomo politico che per bonta’, sensibilita’ e umanita’ non avra’ mai chi lo supetera’.

  • 31 luglio 2016 00:40

    Chi attacca Toto’ Cuffaro non lo conosce. Uomo sensibile e capace. Sempre pronto a dare una mano e un filo di speranza ai piu’ deboli e bisognosi. Ha pagato a caro prezzo il suo conto con la giustizia e adesso merita rispetto. Lasciate che viva in tranquillita’.

  • 01 agosto 2016 16:31

    Leggo – in un commento precedente – di milioni di persone che il cuffarismo avrebbe “coinvolto e entusiasmato”. Di certo sono decine di migliaia i beneficiati dai governi Cuffaro, quando bastava votare e fare votare per essere assunti per chiamata diretta nelle ex municipalizzate, nelle partecipate, nella forestale, nella formazione professionale, o essere cooptati in qualche tranquillo bacino di precariato “p’accamuora trasi e poi si viri”. Spesso non erano i migliori – purtroppo. Quelli – pensate un po’ – studiavano o mandavano curricula…

  • 11 agosto 2016 06:13

    Il mio voto sarebbe sempre il tuo!!

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