i fatti dopo il ragionamento

Chiuso, ma non per ferie!

di

Chiuso | Blog diPalermo.it

Sono già passati diversi mesi e continuiamo a darci da fare per potere riaprire l’attività della mia famiglia chiusa dal mese di maggio. In questi mesi ho sentito tanta gente parlare di questa chiusura, soprattutto in tanti si sono convinti che si tratti di una ritorsione nei miei confronti. Visto il mio modo di fare informazione alla radio, spesso abbastanza accorato e senza peli sulla lingua, qualcuno potrebbe essere stato indotto ad immaginare che questo stop all’attività della mia famiglia dove lavorano, o meglio, lavoravano i miei due figli e mia moglie, fosse frutto di qualche atto vendicativo.

Niente di più lontano dalla realtà, lo dico a favore di tante persone che ci vogliono bene e che, a torto o a ragione, credono che negli uffici amministrativi di Palermo ci possano essere persone così becere da ordine ritorsioni perché potrei aver detto alla radio, o scritto e pubblicato, qualcosa di poco carino nei loro confronti. Sono certo che non è così, così come sono certo che quando parlo alla radio, o scrivo di qualcosa o di qualcuno, lo faccio con cognizione di causa, e con dati alla mano.

La stessa certezza mi porta ad immaginare che se qualcuno fosse risentito per quanto potrei aver detto, saprebbe bene che non c’è nulla di personale, anzi. E se qualche impiegato, o dirigente, o funzionario, o tecnico, o assessore, ha commesso qualche inesattezza, per distrazione, per incapacità o per tornaconto personale, non è certo con me che può prendersela se ne parlo in radio o se ne scrivo sottolineandone la stortura. Lo sanno bene alcuni assessori e presidenti di partecipate, così come sanno che se c’è da parlar bene delle loro attività sono sempre pronto a fare da amplificatore di notizie con adeguata enfasi.

Lo stop di Cocotte è dovuto semplicemente ad una questione tecnico burocratica che attualmente dei tecnici professionisti stanno provando a risolvere. Certo, la burocrazia la conosciamo tutti, e non è fatta di certo per migliorare la qualità della vita, ma non potrei mai prendermela per questo con dirigenti o funzionari degli uffici amministrativi di Palermo, a meno che qualcuno non sia svogliato o, ancor peggio, voglia vendicarsi.

Ma come ho detto sono certo che non è di questo che si tratta, così come so anche, ma non è una novità né una prerogativa esclusivamente palermitana, che negli uffici ci possa essere del personale inadatto a certi ruoli, e anche se la cosa può farci incazzare, non credo assolutamente che qualcuno possa essere così stolto e disonesto da approfittare della propria posizione privilegiata per ostacolare deliberatamente l’avanzamento di pratiche, cosa che si tradurrebbe in un gravissimo danno economico, con conseguenze da risolvere nelle aule dei tribunali.

Concludendo, per quanto farraginosa possa essere la macchina amministrativa, confido in una celerità di tempi perché la cosa si risolva nel più breve tempo possibile, e sono certissimo che non v’è alcuna azione vendicativa nei miei confronti. Se così fosse, sono più che certo che gli assessori competenti, dall’alto della loro integrità morale, interverrebbero senza esitazione per porvi adeguato rimedio.

3 commenti

Lascia il tuo commento
  • 12 agosto 2016 10:29

    A chi è diretto l articolo?

  • 12 agosto 2016 12:16

    Bravo!

  • 14 agosto 2016 00:47

    Di certo vi rimane una certezza … Indipendentemente dall’accatastamento che è fondamentale non si può pretendere che una legge dello stato sugli immobili antecedenti al 1934 viene disattesa per fare cassa … Infatti la stessa legge prevede una perizia giurata, risolve il problema, dato che quasi tutti questi immobili non hanno agibilità … E la pretesa con una crisi tutta palermitana, che possibilmente si può associare dal 2012 in poi ascesa di chi lo sa fare…, guarda un po’ colpisce l’immobile commerciale. Quindi pur comprendendo il chiarimento reso da Mario Caminita rimane una brutta piaga che insieme ad altre prodezze di questa amministrazione, che sensa aver concluso lavori ne prevede altri o guarda cosa strana altri finanziamenti per ristrutturazione de centro storico, ha reso lo stesso più povero economicamente e socialmente un intera città.

Lascia un commento