i fatti dopo il ragionamento

Le fatiche di Sala (quasi) d’Ercole

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L'imperativo categorico della riforma delle elezioni, diventata di colpo, ma tutt'altro che misteriosamente, la priorità dei nostri deputati. Prima del rompete le righe e del meritato riposo al mare Ars | Blog diPalermo.it

Il paradosso dei paradossi sta già nel nome: Sala d’Ercole, la sede del parlamento siciliano, di fatiche negli ultimi tempi ne ha viste veramente poche. Pochissime in nome dei siciliani. E l’ultima seduta estiva, prima del rompete le righe, non poteva fare eccezione: tutti al mare senza l’approvazione della manovrina che avrebbe consentito a moltissimi di tirare un sospiro di sollievo.

Se ne riparlerà a settembre. Con calma e tranquillità. Quello che premeva agli inquilini di palazzo dei Normanni, del resto, era già in cassaforte: il sì al “Truffarellum”, la legge elettorale che alle prossime elezioni comunali mira a sbullonare il motore 5stelle in piena corsa. La riforma delle elezioni era infatti diventata di colpo la priorità delle priorità, l’imperativo categorico che ha lasciato al palo i problemi delle province, dei disabili, dei consorzi di bonifica (solo per fare qualche esempio). Ci sarebbe da gridare allo scandalo, se lo scandalo non fosse il fatto che non ci si scandalizza più. Stupisce, semmai, che ci si stupisca ancora. Questo, sì, che è assurdo. Anzi, ARSurdo.

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