i fatti dopo il ragionamento

Sapete che il meteo è femmina?

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Il meteo è femmina. Dalle ricorrenti e in apparenza casuali discussioni con le amiche al mare sul tempo si può dedurre che ci sia una connessione tra la meteorologia e la psicologia femminile sul fronte dell’imprevedibilità. Arriviamo preparate all’appuntamento con la domanda che una di noi butta lì per caso: ma che tempo ci sarà domani?

Lo studio è incentrato sulla consultazione di molte app meteo di cui nessuna però ricorda il nome o lo cita storpiandolo con la naturale conseguenza che nulla di ciò che viene argomentato possa essere confermato in tempo reale. Un punto fermo c’è, a quanto pare: l’ultima parola spetta al sito dell’Aeronautica militare, consultato dall’amica più esperta in caso di partenze o eventi di un certo rilievo.

Il tempo di domani lo prevediamo con un metodo ormai sperimentato: osserviamo il vento che soffia sempre verso nord est, i punti cardinali sono un’opinione o una puntata al lotto. Abbiamo ristretto la rosa dei venti a tre punte, snobbando le altre cinque. Per noi spira con prevalenza il levante, identificato con l’aria che gira verso destra; la tramontana, invece, ci sorprende da dietro la montagna e il maestrale giunge da sinistra.

Da qualche giorno, con l’avanzare dell’estate e l’arrivo del ferragosto, vero snodo meteo della stagione, sono state introdotte le definizioni di mezzo maestrale, che segna lo scemare del maestrale, e il maestralino di coda, il vento che spegne gli ultimi fuochi sul mare per poi trasformarsi non sappiamo in cosa. Un intero pomeriggio, con ulteriori approfondimenti nei giorni successivi, è stato invece dedicato allo scirocco, dalla maggior parte conosciuto come vento caldo.

Sui moti ondosi vige in prevalenza l’ottimismo, mentre il parametro negativo sono le onde massime di sette metri, quelle per intenderci che impediscono l’attracco a Levanzo, isola presa ad esempio come espressione suprema dell’approdo.

Il consulto telefonico serale decreta che se piove a Palermo la costa viene sempre risparmiata, attribuendo il fenomeno all’anticiclone delle Azzorre. Osservando, a pomeriggio inoltrato, la marea che si innalza, ci avventuriamo nelle citazioni musicali anni 70, accostandola alla “carezza della sera”.

1 commenti

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  • 15 agosto 2016 15:03

    Mah

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