i fatti dopo il ragionamento

Niente come il nostro Palermo

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La forzata astinenza dai colori rosanero e i goffi tentativi di appassionarci al fioretto e alla ginnastica artistica. Finalmente oggi si ricomincia. Da una squadra un po' così. E da un avversario che mette paura Ballardini1 | Blog diPalermo.it

Eccoci di nuovo qua. Ve lo diciamo subito, ci abbiamo provato. Dopo il finale da infarto dello scorso campionato abbiamo detto basta. Ci siamo guardati in faccia e ci siamo detti chiaro e tondo che non abbiamo più il fisico né l’età né le coronarie e soprattutto non abbiamo neanche più una squadra degna di questo nome. E allora nell’ordine ci siamo appassionati per una nazionale povera tecnicamente ma grintosa come Spigarelli in un tackle a centrocampo e fantasiosa come la coppia D’Amblè-Buoncammino.

Poi abbiamo seguito tutte le gare delle Olimpiadi, soprattutto quelle in piena notte e dieci spettatori sugli spalti. Abbiamo messo il body per seguire la ginnastica artistica, danzato sott’acqua come due perfette atlete di nuoto sincronizzato, abbiamo tirato giavellotti, corso i 100 metri e pure studiato a fondo le regole del fioretto maschile. Nel nostro vorticoso zappino ci siamo imbattuti nel calcio femminile e quando abbiamo sofferto e pianto con Marta per la tragedia del calcio femminile carioca è stato chiaro che non ci eravamo affatto disintossicati. Anzi!

L’astinenza da calcio è stata troppo forte e finalmente è finita! Si gioca e pure presto. Alzi la mano chi ha capito perché si cominci a metà agosto, con la sabbia ancora nel costume e la pancia da birra serale tirata a lucido. Per noi comunque meglio così anche se per il mercato del Palermo il tempo a disposizione è stato ancora poco. Abbiamo atteso invano qualche colpo di mercato che accendesse i nostri sogni più sfrenati convincendoci dello scudetto imminente o almeno della qualificazione in Champions. Quando ci siamo emozionati per l’acquisto di Gazzi solo perché da solo aveva più presenze in serie A dell’intera rosa abbiamo capito che stavamo messi piuttosto male. Per quello che abbiamo visto servono due attaccanti e un centrocampista e da qui al 31/8 speriamo arrivino almeno due giocatori, soprattutto un centrocampista vero ed una punta che non ci faccia più rimpiangere Alberto Gilardino.

Intanto le trattative per il Palermo a stelle e strisce sembrano avviate e chissà che di qui a qualche settimana non ci tocchera scrivere i nostri pezzi pure in inglese. Forse ce la possiamo fare. Inutile dirvi che se invece va ai cinesi siamo già disposti a montare la bandiera rossa nel salotto di casa ed iniziare compatti  e coesi il nostro personale Grande Balzo in Avanti.

Ma torniamo al presente. Al Barbera arriva il Sassuolo e sono proprio “volatili per diabetici”. La squadra di Di Francesco è ormai stabilmente tra le prime otto forze del campionato e ha una rosa abbondante numericamente e ricca tecnicamente. Giovedì ha distrutto la Stella Rossa di Belgrado nel preliminare di Europa League e tra tagli, accelerazioni e raddoppi sembrava giocare in 15 con il 5-5-5 della Longobarda di Oronzo Canà. I neroverdi (e il primo luogo comune della stagione è andato) si schierano con il tridente in attacco e dovrebbero esserci Berardi, Defrel e Politano, protagonisti in coppa e gasatissimi. Potrebbe giocare dall’inizio Falcinelli che il Palermo pare cerchi di comprare per l’attacco ma che potrebbe finire addirittura al Crotone. Questa preferenza del calciatore la dice lunga sulle prospettive stagionali del Palermo. A centrocampo vogliamo citare Biondini che per la sua capigliatura rossa è già stato ribattezzato “triglia” in diversi settori del Barbera. In difesa accanto al meno famoso e bello dei fratelli Cannavaro c’è un bel mix di esperienza e giovani promesse.

Il Palermo di Ballardini è una squadra a metà. I giocatori sembrano pochi pure numericamente e per lunghi tratti del ritiro noi stessi ci eravamo convinti di dover affrontare il campionato di calcio a 5 invece che la serie A. In porta ci sarà Posavec che dovrebbe evitare le uscite. In difesa manca il solo Morganella e quindi i tre centrali saranno Vitiello, Goldaniga e Rajkovic (che però forse è infortunato ) con Rispoli e il nuovo acquisto Aleesami a sinistra.

A centrocampo probabile il recupero di Hjliemark, che dovrebbe giocare accanto alla triglia di casa nostra, Gazzi. Temiamo che ci possa essere posto anche per Jajalo per aumentare il tasso di picchiatori in campo. In avanti, dove il numero di giocatori veri è vicino allo zero, si profilano soluzioni di pura disperazione come Quiason prima punta con Nestorovski e Bentivegna nel tridente. Per quanto abbiamo visto Nestorovski non riuscirebbe a segnare neanche con il portiere a terra per un infarto però speriamo tanto di sbagliarci e di avere trovato un bomber vero.

Il Sassuolo è molto più forte e noi siamo incompleti e abbozzati. La paura sale e da due notti dormiamo tenendoci abbracciati al teddy bear in maglia rosanero che abbiamo a casa. Però finalmente siamo tornati a vivere. Era ora, il body della ginnastica artistica olimpionica ci stava stretto di cavallo.

3 commenti

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  • 21 agosto 2016 12:24

    Che bello non avere pensieri!

  • 21 agosto 2016 12:43

    “Sono deluso dell’atteggiamento di una parte del pubblico palermitano e soprattutto della stampa locale che negli ultimi mesi ha diffuso solo pessimismo su di me e sulla squadra. Confermo la volontà di lasciare la presidenza del Palermo e di mettere in vendita la società, perché quello che è successo negli ultimi mesi mi ha fatto capire che non vale la pena essere professionale lavorando 12 ore al giorno per il Palermo”.
    22/08/2011 M. Zamparini

  • 21 agosto 2016 19:21

    Abbiamo la squadra più forte di sempre.

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