i fatti dopo il ragionamento

Sapete che vi dico? No!

di

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Fin quando il mio didietro non ha poggiato nell’etere di un social network, per me la terra era tonda. Che forse per certi aspetti lo è pure, per carità, ma fin quando non ho toccato col polpastrello quelle facce che accrescono ‘sto vituperato libro digitale, anzi social, per me la terra era tonda per davvero. Sarà per questo che, negli anni, mi sono convinta in effetti che la penuria di angoli dove nascondersi fosse all’origine di tutto. Una specie di peccato social-universale, da scontare ogni giorno.

Perché non era sufficiente la prova del tre, ovvero come rendersi odiosi su Facebook con tre semplici status. A noi piace sempre il “più uno”, come in discoteca. Così accanto a status di ammazzasette professionisti ma subdoli – “pare che il lavoro adesso lo diano anche agli sfaticati” -, fanfaroni innamorati – “weekend in love con l’amore mio” -, e ciarloni misteriosi – “questa non me la dovevi fare, siamo davvero agli sgoccioli” -, il nume dei social network ci ha mandato pure il “no-man”.

Lo riconosci facilmente, perché dice no a tutto. Dice no a tutto e lo dice per principio, per partito preso. Via Maqueda pedonale? No. La colata di cemento nero al Cassaro? No. Il tram in via Libertà, il matrimonio gay, la raccolta differenziata? No, no e no. Le famiglie arcobaleno, il sindaco Orlando? No, no! Ferrandelli sindaco, Ciancimino sindaco, Stella – e non fatemi spiegare chi sia Stella – sindaco? No, no, forse nì. Ognuno cia ficca a cu vuoli? Nine. Fertility day? Pure no. Zamparini, Mario Balotelli, Brexit? No, no, ho detto no. Cicciottelle, Totò Cuffaro? No, mas que un no. Pokémon, grillini, antimafia, mafia, Bernardo Provenzano? Solo no. Dado e caponata? No. Arancini? Su questo non si può neppure discutere, è no. Trazzera a 5 stelle? No. Pino Maniaci? Prima sì, ora no. Anzi NO. Riina junior e il suo libro? Anche no. E Ztl? Ne vogliamo parlare della Ztl? Chiaramente no. Se le mie idee dovessero camminare sulle vostre gambe sarebbero sciancate.

Perché il no-man non sa cosa sia il frinire delle cicale, non ha mai fatto la prova del silenzio. Perché il no-man è tra i trend topic del giraculo digitale, è colui che ha un’opinione su tutto ma non condivide la tua. Tu dirai alfa, lui dirà beta, e al massimo mastica il dialetto, altro che greco. Però è versatile. Vola da politica ad economia, passando per la mobilità, i diritti civili, l’enogastronomia e la cronaca, come l’ultimo degli Icaro senza ali. Ti contraddirà sempre, penserà male di te. Scriverà, scriverà a pioggia. E sarà seguito da Dolly varie ed eventuali, ché la clonazione di una pecora in laboratorio è una idiozia pazzesca in confronto.

Così un giorno, mentre leggi la prima pagina del Corriere al bar, sorseggiando un latte appena macchiato in tazza fredda, lo intravedi alla cassa, gli offri un caffè, e pure un cornettino, te lo rosoli a menadito e finalmente glielo chiedi. “Ma dunque le scie chimiche confermano che la terra sia piatta?”. No, santo cielo. No! La terra mica è piatta. Mica è piatta, dice.

2 commenti

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  • 16 settembre 2016 09:18

    ma gli “yesman” mancu babbiano…

  • 16 settembre 2016 20:09

    …….e allora NI’

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