i fatti dopo il ragionamento

L’ultima spiaggia, a settembre

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Il Palermo contro il Crotone in una di quelle classiche partite, già alla quarta di campionato, da dentro o fuori Palermo Calcio Stadio Barbera | Blog diPalermo.it

Ve lo diciamo subito: noi non ci stiamo! Siamo fatti anziani, il fisico è quello che è e abbiamo bambini da crescere. Non possiamo permetterci vagonate di ansiolitici e gin & tonic come se piovesse solo perché qualcuno ha deciso che già alla quarta giornata di campionato ci giochiamo la stagione. E soprattutto la nostra battaglia contro i luoghi comuni calcistici va a farsi benedire se dopo appena 270 minuti giocati siamo costretti a dire “partita da ultima spiaggia”, “dentro o fuori” “non si mangia il panettone a Natale ma manco le arancine a Santa Lucia”. Se è così, vi renderete conto che cominciamo a preoccuparci che già alla decima di campionato non avremo più niente da scrivere e saremo costretti a chiudere per assenza di idee e di argomenti.

Poi però riflettiamo sul fatto che l’anno scorso ci siamo salvati, dopo i sette punti nelle prime tre giornate, facendo tutti i punti alla fine, e allora preferiamo pensare che questa sia una strategia ben pianificata da Zamparini per confondere gli avversari. Partiamo pianissimo, alleggerimento, surplace  e scatto fulmineo verso la salvezza quando non se l’aspetta più nessuno.

Fatta questa doverosa premessa per spiegarvi anticipatamente le ragioni per cui questa settimanale rubrica potrebbe venire improvvisamente meno nelle prossime settimane analizziamo la prossima gara dei rosa. Contrariamente alle  nostre aspettative non la vedremo in trasferta. Avevamo pensato di celebrare con una trasferta in terra calabra un Kroton-Palermo di alcuni decenni fa sugli spalti dello Scida, quando il Palermo risorto dalla radiazione fu sconfitto malamente all’esordio in C2 prima di una cavalcata trionfale di cui pochi si ricordano. Invece impegni lavorativi di uno e televisivi di un altro (ebbene sì domani su Trm, scusate la pubblicità), ci costringono davanti alla tv. Anche perché non si gioca a Crotone ma a Pescara e a noi l’Adriatico non ha mai portato bene e quindi preferiamo evitare, anche se crediamo che il dodicesimo uomo sia un mito per spaventare i bambini che di notte non dormono chiedendo cosa è la media inglese al papà. Però alla fine siamo contenti che il Crotone non giochi a casa sua, ma giusto per dispetto.

I rossoblù allenati da Nicola sono ultimi in classifica e a noi questo sembra già una buona cosa. Quelli che ne capiscono e seguono le partite con attenzione e competenza ci hanno detto che non gioca neanche male e noi ci crediamo. Ha comprato tutti gli attaccanti che volevamo noi durante l’estate (Trotta e Falcinelli) e ci è pure venuto più di un dubbio sulla provenienza delle risorse economiche della società ma a noi queste cose non interessano. Meno che mai quando si parla di calcio.

Il Crotone gioca con il 3-5-2, il che significa che avrà la linea della difesa a 5 per buona parte dei 90 minuti. Non conosciamo quasi nessuno dei giocatori e ci chiediamo già da una settimana se Salzano sia un lontano cugino di quel Fausto Salsano che fa ancora sognare il nostro amico blucerchiato Marco. In difesa segnaliamo solo Claiton perché ha un cognome divertente mentre in avanti c’è Palladino che ha pure giocato con la maglia della Juve ed è uno di quegli “attaccanti d’esperienza” che periodicamente dovrebbero venire al Palermo e non ci vengono mai. Accanto a lui dovrebbe giocare Falcinelli.

Preferiamo concentrarci sul Palermo. E qua cominciano i guai. De Zerbi ha lavorato per tutta la settimana con serenità perché essendo ancora presto Zamparini non ha fatto dichiarazioni sulle sue competenze calcistiche. Ci chiediamo se sarà riuscito a spiegare un po’ meglio la sua idea di calcio ma ricordando le facce di alcuni giocatori del Palermo temiamo che avranno bisogno di ripetizioni. Il problema, a prescindere dagli uomini, ci sembra quello di arrivare in porta sperando poi che Nestorosvki sia in grado di centrarla.

In porta è confermato Posavec che avendo già fatto una prima papera confida nel calcolo delle probabilità per evitare di ripeterne. Davanti a lui l’inedita coppia Gonzalez e Rajkovic. A sinistra Alesaami e a destra Rispoli che in settimana sembrava infortunato. Se questa notizia ci aveva gettato nello sconforto potete ben immaginare qual è la situazione dei rosa. A centrocampo dovrebbe finalmente esordire Bruno Enrique. Noi non sappiamo se è mezzala, mezza coscia o mezzo pollo con patate ma abbiamo capito solo che dovrebbe giocare sempre perché pare un giocatore vero. Uno dei pochi.

Insieme a lui Gazzi che a noi esalta perché non si risparmia mai. Hjliemark dovrebbe essere il terzo ma noi temiamo sempre di veder spuntare dal tunnel Jajalo o Chochev per motivi insondabili. In avanti unica punta (almeno sulla carta) Nestorosvki con Diamanti e Sallai subito dietro. Ci sembra la formazione più sensata, che poi sia anche quella giusta è tutto un altro paio di maniche. Il mister ha chiesto applicazione, concentrazione, coraggio e possesso palla. A noi basterebbe anche un gol di culo dopo 90 minuti di sofferenza. Magari alla fine avete ragione voi e questa partita vale già una stagione, meglio preparare le medicine per il nostro vecchio cuore rosanero.

3 commenti

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  • 18 settembre 2016 10:33

    Il centravanti del Kroton si chiamava Pitino,che al ritorno alla Favorita venne ribattezzato SPITINU.L’andata fini a pietrate.credo fu un 4-2

  • 18 settembre 2016 10:34

    L’anonimo sono io.

  • 18 settembre 2016 11:47

    Allora, andiamo con ordine. Primo: non babbiamo con le cose serie. Ci volete far mancare il commento della domenica mattina ? Non se ne parla neppure per scherzo. Anche perché nel commentare il Palermo gli argomenti non mancano mai: Zamparini e l’allenatore, Zamparini e lo stadio, Zamparini e i picciuli, Zamparini e gli slavi, Zamparini e i cinesi, Zamparini e i paisà, Zamparini e i 50 sfigati da tastiera che lo contestano, Zamparini e la città che lo ama, Zamparini e Ferrara/Polizzi. E potrei continuare. Lo vedete che ho ragione ?

    Secondo: non è vero che il campo di Pescara ci è ostile. Io ricordo un Pescara-Palermo 0-5 nel 1982 con doppiette di “tira la bomba” De Stefanis e del compianto Gianni De Rosa. E poi nell’anno dell’ultima promozione l’1-2 con i gol del Picciriddu e del Gallo inframmezzati dal temporaneo pareggio del coniglietto Mascara. E riguardo al calcolo della probabilità sulle papere del portiere, non mi fiderei troppo. Per informazioni, citofonare Ujkani. Saluti rosanero.

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