i fatti dopo il ragionamento

Palermo, che la forza sia con te!

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Pallore Palermo | Blog diPalermo.it

Poteva andare meglio ma poteva anche andare peggio contro il Crotone. Il Palermo torna dall’Adriatico di Pescara  con un punto e con qualche certezza in più e, soprattutto, con una idea di gioco che ci fa guardare il futuro non diciamo  con più fiducia ma, almeno, con meno preoccupazione.

Ci hanno pensato subito i nostri amici Antonio e Giulio riportarci con i piedi per terra, “ricordatevi che giocavamo contro il Crotone” hanno detto in stereofonia. E se lo dicono in assoluto gli amici più esperti di Palermo che abbiamo, roba che noi al confronto appariamo dei parvenu, gente che sapeva a memoria tutte le formazioni schierate da Morgia o Tom Rosato e ha mangiato la polvere degli stadi delle categorie inferiori appresso alle maglie rosanero, noi abbiamo l’obbligo morale e giuridico di ascoltarli e pesare con attenzione le loro parole.

Malgrado ciò vogliamo comunque evidenziare solo le cose positive e ricordare anche che il Crotone sempre in serie A gioca ed è una delle nostre dirette concorrenti. La prima nota lieta è che meno male che Trotta e Falcinelli, tanto rimpianti dai tifosi rosa, sono andati al Crotone. Il tanto bistrattato Nestorovsky ha stravinto il duello a distanza con entrambi. Questa è la seconda nota positiva. Il macedone ci sembra entrato bene nella mentalità di De Zerbi e nei movimenti della squadra. Ha segnato un gran bel gol, si è mosso bene, soprattutto negli ultimi venti metri, non tira mai indietro la gamba, e si fa trovare pronto sulle incursioni degli esterni. Questa è la terza nota positiva.

Un Palermo così vivo sulle fasce non lo vedevamo da anni. Sia Rispoli che Alesaami corrono per novanta minuti come non ci fosse un domani e riescono anche a mettere in mezzo palloni pericolosi dimostrando finalmente di non essere solo dei quattrocentisti ma che, per loro, anche il pallone ha una certa importanza e che, quando occorre, lo sanno anche trattare bene. Impensabile fino a qualche giornata fa.

Perché allora non abbiamo vinto, direte voi? Potevamo anche perdere, rispondiamo noi. In altre occasioni, dopo un gollonzo come quello subito con annessi infortuni, ci saremmo squagliati come facevamo noi quando venivamo interrogati in matematica il lunedì mattina dopo le trasferte in treno sui campi polverosi di C2 (almeno un luogo comune concedetecelo).

Invece mister De Zerbi sembra avere trasmesso voglia, coraggio e determinazione a quella che appena sette giorni fa nel secondo tempo contro il Napoli era sembrato un gruppo di boy-scout partito per un campo sulle Madonie e paracadutato a sorpresa nella foresta amazzonica.

Quindi teniamocelo stretto questo pareggio contro il Crotone e i segnali positivi che ne derivano. Il campionato è lungo, anche le altre rivali per la salvezza ci sembrano scarse, un Palermo che al 90 ancora cerca di vincere la partita non ce lo ricordiamo da tempo. Noi siamo fatti così, pateticamente ed inguaribilmente ottimisti. Chi ci ci ama continui a leggerci, gli altri facciano come gli pare.

LE PAGELLE

Posavec – 6 sul gol subito esce con coraggio e rischia la vita perché il tir Rajkovic gli arriva di sopra a 100 all’ora. Con i piedi non sbaglia mai. Metodista.

Rispoli – 7,5 è un treno in corsa. Travolge avversari, compagni e ogni tanto pure il pallone. Non si risparmia mai ed è l’anima della squadra. Inossidabile.

Gonzalez – 5,5 sul gol arriva tardi e sfiora soltanto il pallone che avrebbe dovuto rinviare lontano. Si inserisce subito nel gioco di de Zerbi mostrando una tranquillità nel giocare il pallone che fa ben sperare. Bentornato.

Rajkovic – 5,5 sul gol prova a chiudere dopo essere arrivato in ritardo. Travolge tutti ed esce come un pugile all’ultima ripresa. A noi sembra un buon giocatore però sembra proprio iellato. Paolino paperino.

Alesaami – 8 forse anche lui non è esente da colpe sul gollonzo ma, soprattutto nel secondo tempo, gioca da attaccante aggiunto e regala a Nestorosvki l’assist del pareggio. Giocatore vero.

Bruno Enrique – 6,5 ha personalità e tecnica. Gioca nella linea a 4 davanti a Gazzi ma si fa trovare sempre dai compagni ed è roccioso anche in fase difensiva. Tuttofare.

Gazzi – 6,5 alla fine abbiamo temuto si accasciasse per un infarto per quanto aveva corso. Ha polmoni per tutti i compagni. Inesauribile.

Hjliemark – 7 gioca una partita quasi perfetta. Difende e riparte e non spreca mai il pallone. Finisce sputando come un lama impazzito e ci sembra abbia perso pure un pezzetto di polmone. Esausto.

Sallai – 5,5 ci sembra di capire che almeno ogni tanto l’uomo dovrebbe provare a saltarlo. Continuano a dirci che è un grande talento e noi ci crediamo. Aspettando Godot.

Diamanti – 7 qualcuno aveva dubbi sul sua tenuta fisica. Diamanti lo ha saputo e oggi ha mostrato il dito medio correndo per 90 minuti e lanciando i compagni negli spazi con passaggi illuminanti. Prende botte continue e l’arbitro non lo tuteli abbastanza. Giovincello.

Nestorosvki – 7 quando gioca spalle alla porta non si può guardare. Dentro l’area ha le movenze da attaccante vero e segna un gol che speriamo gli dia coraggio. Sarà bomber.

Goldaniga – 6 entra ed è bravo a trovare subito il ritmo partita. Alla fine chiude con la giusta attenzione sulle poche ripartenze dei calabresi. Attento.

Embalo – 6 in certi momenti sembra quasi svagato però con la palla al piede riesce a mettere pressione alla difesa avversaria. Concentrati!

De Zerbi – 7 in una settimana di lavoro trasforma il gioco del palermo. C’è tanto da fare e la salvezza resta un difficile traguardo però avendo almeno un’idea di gioco si può guardare al futuro con un pizzico di speranza. Che la forza sia con te.

2 commenti

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  • 19 settembre 2016 10:26

    Sentita ieri:……ma cu è sto alesami??? Pocetta nivuro!!!!

  • 19 settembre 2016 15:11

    Tom Rosati. Con la I.

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