i fatti dopo il ragionamento

Palermo, lo batti un colpo?

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Superpalermo | Blog diPalermo.it

Non è tempo di bilanci. Da Pescara si passa a Bergamo nel giro di tre giorni ed il Palermo di De Zerbi è di nuovo all’esame del campo. Un “attacco” così dimostra che ormai abbiamo raggiunto un livello di maturità giornalistica tale da meritare almeno una menzione nell’albo d’oro dei luogocomunisti sportivi. Come vi avevamo già detto sarà per il nostro tifo che ci rende ciechi, per l’ottimismo della vecchiaia o per l’uso di sostanze vietate, ma a noi il Palermo a Crotone è piaciuto. O forse siamo convinti, a  ragione, di capirne di calcio molto di più dei cosiddetti addetti ai lavori (ma poi lavoro di che?) ed abbiamo visto cose che voi umani non potete neanche immaginare.

Pensate che dopo tre giorni ancora discutiamo se la difesa debba stare a tre o a quattro, se Nestorosvki è un bomber d’area di rigore o solo da area d’emergenza e se il Crotone riuscirà mai a vincere una partita. Comunque domenica sera noi almeno ci siamo sentiti vivi e tirato fuori statistiche di possesso palla e tiri che non vedevamo dal ’37.

Purtroppo si ricomincia contro una delle bestie nere del Palermo, l’Atalanta allenata da Gasperini, uno che ha inventato il tiki taka anche prima di Guardiola ma che, a differenza dello spagnolo, non ha ancora capito che tutti questi passaggi devono portarti a segnare almeno un gol invece che a farti dire che bel gioco che sai fare. In casa degli orobici (ale’!) andiamo sempre per vincere e finisce quasi sempre male.

Le statistiche di questo campionato ci dicono che la Dea (come la chiamano i suoi tifosi – ale’2), ha vinto una sola partita contro il Torino e ha sempre incassato gol. In porta non dovrebbe esserci Sportiello, oggetto del desiderio delle grandi nel calciomercato, e a sostituirlo ci sarebbe Berisha. In difesa Gasperini potrebbe scegliere la linea a 3 con Masiello, Toloi e Zukanovic che spesso è stato accostato al Palermo.

A centrocampo ci sarà l’ex Kurtic, spesso fischiato e sottovalutato in maglia rosanero, che con noi ha sempre il dente un po’ avvelenato. Noi lo ricordiamo con affetto per la supponenza con cui gestiva la palla dando prova di sentirsi un incrocio tra Cristiano Ronaldo e Pirlo ed invece a noi sembrava più lento di Eraldo Pecci. Con lui Carmona, D’alessandro, Konko e Kessie, che ha il nome di un cucciolo ma pare sappia fare male agli avversari. In avanti Paloschi e soprattutto l’odiato Papu Gomez, giocatore dai trascorsi nella innominabile squadra della città ancora più innominabile della zona orientale della Sicilia.

Per De Zerbi nessun turnover (anche perché dovrebbe venire a cercare i giocatori bussando a casa dei tifosi nella speranza ci sia qualcuno che non sia obeso, ma a dieta, come noi). Secondo noi confermerà la difesa a 4 davanti a Posavec sostituendo il solo Rajkovic alle prese con la plastica facciale. Un conto è arretrare il centrocampista basso sulla linea dei difensori per fare spingere di più i terzini come fatto nel secondo tempo a Crotone, un conto partire già con tre difensori rinunciando così a più tecnica e precisione nei passaggi e minore possesso palla.

A centrocampo terzetto con Gazzi, Bruno Enrique e Hjliemark e in avanti tridente con Sallai, Diamanti ed il bomber Nestorosvki. Stasera capiremo forse qualcosa di più di De Zerbi, del Palermo e del nostro futuro. Una vittoria (insperata) all’insegna del bel gioco ci porterebbe a sognare il piazzamento Champions con evidente probabile vittoria rotonda contro la Juve sabato sera. Un pareggio ci lascerebbe felici a discutere della possibilità di salvarci pareggiandole tutte, una sconfitta ci getterebbe nel panico più totale garantendo affari sicuri per cocktail bar e parafarmacie. Insomma, la seguiremo con il consueto distacco e con l’aplomb britannico che ci contraddistingue. Forza Palermo!

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