i fatti dopo il ragionamento

Quel roseto che racconta una città

di

Il record triste del Verde Terrasi, fra inaugurazioni annunciate nella notte dei tempi e cancelli aperti e subito richiusi. A proposito, conoscete un custode che può occuparsene? Cancello Bloccato Con La Catena | Blog diPalermo.it

In dieci anni un bambino passa dal vagito alla capacità quasi perfetta di parlare, leggere e scrivere e, in alcuni casi, forse è pure in grado di avere un’idea su cosa farà da grande. In dieci anni si possono prendere abbondantemente due lauree, si può fare il giro del mondo, ci si può sposare, mettere al mondo diversi figli e avere pure il tempo di divorziare.

Si possono costruire autostrade, ponti, metropolitane, palazzi e ogni genere di infrastrutture e servizi, cambiare il volto a una città, ma anche scoprire vaccini, passare dal telefono con la rotella allo smartphone per dire. A Palermo invece sono serviti più di dieci anni semplicemente per piantare qualche rosa in un’area un tempo abbandonata e farla sbocciare. Un record, che fa della storia del Verde Terrasi, finalmente inaugurato in questi giorni, una parabola perfetta dell’assurdità di questa città.

La realizzazione del roseto è una delle prime cose che ho seguito per il giornale. Ero arrivata da poco a Palermo e per me l’apertura di quel giardino era imminente: già nel 2004 il Comune sosteneva infatti che sperava di portare a termine il progetto “entro l’anno”. Non venne precisato quale, però. Su questa storia, che a me sembrava semplicissima, ho scritto invece decine di pezzi e ogni volta succedeva qualcosa che superava la più fervida fantasia.

Quando tutto sembrava pronto, per esempio, dopo un iter burocratico piuttosto lungo, nel terreno saltò fuori una discarica di eternit e passarono mesi per pianificare la bonifica. Quando poi una mattina  questo intervento doveva finalmente essere compiuto, qualcuno si era però scordato di sistemare i divieti di sosta davanti agli ingressi e così tutto si bloccò nuovamente.

Gli intoppi per realizzare il roseto di Villa Terrasi sono stati così tanti, uno più assurdo dell’altro, che forse si sarebbe impiegato meno tempo ad organizzare una missione spaziale per impiantare la vita su Marte. Dopo più di dieci anni adesso il giardino è stato inaugurato, ma Palermo non poteva smentirsi e un ultimo colpo di scena lo doveva regalare. I cancelli sono stati infatti aperti, ma immediatamente richiusi: naturalmente mancava il custode.

3 commenti

Lascia il tuo commento
  • 21 settembre 2016 09:34

    La notizia è già vecchia, il roseto è aperto tutti i giorni dalle 7 alle 18

  • 21 settembre 2016 14:36

    Non è una notizia. È un commento sulla tragica incapacità di fare cose elementari in questa città. Come sempre magistralmente scritto da Sandra Figliuolo.

  • 23 settembre 2016 18:25

    … una orripilante colata di cemento costata (al contribuente onesto) quanto un palazzo di 50 piani …

Lascia un commento