i fatti dopo il ragionamento

Le brutte facce oggi allo stadio

di

Zamparini Stadio | Blog diPalermo.it

E venne il gran giorno che tutti i palermitani aspettano, quello della partita contro la Juventus. Vogliamo essere subito polemici. Abbiamo scritto “palermitani” e non “tifosi palermitani” volutamente e consapevolmente. Il tifoso rosanero infatti questa partita non la vorrebbe proprio. La vive malissimo e si sente come un gladiatore mandato nell’arena con le bestie feroci armato solo di un bastone e un coltello da cucina per difendersi.

Sente la sconfitta nell’aria da giorni, teme sempre che arrivi un cappotto pesante, si ritrova straniero nel suo stadio (una volta caldo e festante, oggi freddo e contestatario) circondato da volti strani e urlanti che esprimono un odio verso i colori rosa per noi incomprensibile. Il tifoso palermitano sa che le partite che contano per la sua squadra e per i suoi obiettivi stagionali sono ben altre, come quella dell’incredibile vittoria all’ultimo giro di orologio contro l’Atalanta. Ed anche noi siamo così.

Però il fascino della Vecchia Signora del calcio italiano non può lasciarci indifferenti, anche perché qualche soddisfazione contro i bianconeri nell’era Zamparini ce la siamo presa. La memoria ricorda imprese epiche, sia in casa che al vecchio Delle Alpi bianconero, che dovrebbero mettere a tacere per sempre quelli che ancora ci ammorbano con “il presidente deve essere siciliano”, “è solo un imprenditore che ci guadagna”, “si fotte i piccioli del paracadute in B e scappa” (esattamente come avevano previsto tutti dopo la retrocessione di due anni fa) e così via. I gol di Cassani, Brienza, Miccoli, Pastore, Budan, per ricordarne solo alcuni, sono ormai scolpiti nella nostra memoria e nella storia rosanero e non saranno i gufi di professione a portarceli via.

Certo oggi i valori, anche economici, sono diversi ma il Palermo di De Zerbi sta dimostrando che, ancora una volta, forse tutti coloro che contestavano e fischiavano e rompevano prima che cominciassimo a giocare avevano torto. Primo tra tutti quel Ballardini che come uno Schettino qualsiasi ha pensato bene di scendere per primo mentre la nave, secondo lui, stava affondando. Secondo noi si sbagliava e siamo molto contenti di avere avuto ragione (almeno finora e mentre lo scriviamo teniamo le mani in posti inconfessabili).

Certo la Juventus non era l’avversario più comodo da affrontare dopo il successo di Bergamo, ma il calendario questo ci ha dato e questo ci pigliamo. I bianconeri, dopo la sconfitta con l’Inter, hanno mostrato la cattiveria e la ferocia dei campioni bistrattando il Cagliari senza pietà. Allegri deve tenere in conto che la settimana prossima c’è la Champions e quindi si prevede un po’ di turnover. Dani Alves potrebbe lasciare il posto a qualcuno dei mille campioni in panchina. In difesa Bonucci, Chiellini e Rugani con l’ex Barzagli a riposo. A centrocampo gente senza piedi e senza tecnica come Pianjc, Hernanes e il piccolo Khedira. In avanti due che non faranno di certo paura alla granitica difesa del Palermo: Higuain, su cui non abbiamo nulla da dire perché ci fa paura pure pensarlo, e Dybala. Ci farà piacere rivederlo ma per guardarlo meglio lo preferiamo fermo in panchina tipo statuina del presepe.

Sulla formazione di De Zerbi preferiremmo evitare di pronunciarci visto che non l’azzecchiamo quasi mai. Pare potrebbe confermare la difesa a tre con Gonzalez al posto di Cionek al centro e Goldaniga spostato. Rientra Gazzi al posto di Chochev e questo ci rincuora. In avanti diamanti, Hjliemark e il bomber che non ti aspetti, Nestorovsky.

Partita impossibile e pronostico chiuso l’abbiamo detto troppe volte e siamo già al limite del bonus settimanale dei luoghi comuni. Delle strisciate e dei loro supporter a noi frega poco perché siamo superiori e alle facce estranee che avremo accanto durante la partita possiamo solo ricordare che: non succede, ma se succede… FORZA PALERMO!

5 commenti

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  • 24 settembre 2016 10:15

    Io nello sport ho sempre tifato per il più debole. Perchè il gusto della vittoria quando si batte il più forte ha un altro sapore. Ad esempio quando il Palermo non era in serie A era ol Foggia di Zeman che mi faceva impazzire. Tifare per il più forte è troppo comodo, soprattutto quando a questo “più forte” non è legato alcun senso di appartenenza.
    C’è anche il “tifo stagionale”. Ad esempio quando la Juve attraversò gli anni bui vedere allo scoperto un tifoso bianconero era una rarità. Come adesso è raro vedere tifosi nerazzurri e rossoneri, numerosi invece ai tempi delle loro glorie.

  • 24 settembre 2016 11:16

    Io invece ho negli occhi il gol vincente di Levan (non mi azzardo a tentare di scrivere il cognome) a dieci minuti dalla fine. Io oggi me ne resto a casa: soffro troppo a vedere il mio tempio invaso.

  • 25 settembre 2016 18:43

    Vito..però è anche vero che se il nostro tempio è invaso è colpa di chi la pensa cone te. Io il mio posto non lo concedo evitando a un juvemerdino palermitano di vedere i suoi pupilli dal vivo.

  • 26 settembre 2016 07:50

    Salvo, lo dici a me che sono uno dei 5.000 abbonati ? Dillo agli altrettanti abbonato dell’anno scorso che non hanno rinnovato o ai 27.000 in meno rispetto all’anno del ritorno in Serie A. Dillo a Zamparini che ha fatto stancare tanti tifosi e che con l’incasso di una sola partita paga 1/10 del monte-stipendi. Ho fatto due conti. Con cinquemila abbonati, una previsione di venticinquemila spettatori, le curve a quaranta € e la gradinata a ottanta, volevate che venissero allo stadio “tifosi rosanero” che non vengono mai ? Abbiamo giocato in trasferta. Che ci andavo a fare ? Tanto, o di riffe o di raffe, vincono sempre loro. Per non parlare di quel signore di Allegri che il giorno prima aveva detto che sarebbe stato impensabile non vincere. Ma che sport è ? Questo calcio mi fa SKY-fo.

  • 26 settembre 2016 14:37

    Vito, conoscendoti dal web, io non metto in dubbio la tua fede calcistica.
    Il mio punto purtroopo è su quella frase, che dovremmo invertire proprio dicendo, io oggi ci vado per diminuire la presenza degli strisciati.
    Lo so che è un un chicco di riso in mezzo alla montagna, ma c’è chi dice che quello stesso chicco, la montagna la sposta. E se poi diventasero, 2, 3, 4….??

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