i fatti dopo il ragionamento

Quel meraviglioso rumore di niente

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Il successo annunciato dei 5 Stelle sul prato del Foro Italico. Da una parte l'antipolitica che sostituisce la politica degli inciuci e del malaffare, dall'altra la negazione di un dialogo che ci restituisce un triste senso di vuoto 5stelle | Blog diPalermo.it

Chissà se gli ideatori della kermesse del Movimento 5 Stelle hanno riflettuto sulla natura del terreno su cui hanno organizzato la loro riuscitissima manifestazione. Un prato realizzato sopra le macerie dei bombardamenti durante la seconda guerra mondiale. Penso di no, peccato. Probabilmente sarebbe stata una buona metafora da utilizzare. E avrebbe reso la città più protagonista, non solo sfondo scenografico.

Ma, d’altro canto, ridurre una grande manifestazione nazionale sul piano strettamente locale sarebbe stato un errore e forse uno spreco di energie. Di certo Palermo è stata al centro, per due giorni, della politica nazionale. Almeno come location. E non è cosa da poco, considerando che per anni, a Palermo, la politica che conta si è riunita al chiuso, spesso nascondendosi per siglare accordi indicibili.

Rimane però un senso di vuoto, solo in parte colmato dai corpi e dalle teste delle migliaia di partecipanti. Un senso di vuoto che certamente non è prodotto dal m5s ma che il movimento ha saputo sfruttare al meglio. Quel vuoto prodotto dai crolli della politica, abbattuta da scandali e malaffare. Da incapacità e malafede. In Italia come in Europa, in Sicilia come a Palermo. A questo, ed era evidente a Palermo seguendo lo streaming e i social, la risposta data è stata la più immediata e semplice. Il rito catartico del popolo indignato che scaricava su politici e politica ogni responsabilità. Liberandosi da ogni colpa. Un rito battesimale che ridava purezza, quasi restituendo al cittadino redento e purificato la stessa tendenza dell’ex fumatore che si trasforma come per incanto in un novello Torquemada spinto da sacro fuoco.

Ecco quindi che a Palermo la Raggi è la purezza e il povero Pizzarotti l’eretico da mettere al rogo. Un clima che impedisce dialogo, che piega la democrazia ad applauso e respinge ogni critica. Che nega l’esistenza di correnti e sottocorrenti e che prova a spiegare l’impasse sulle comunali palermitane come fatto burocratico.

Ma tutto questo, per quanto fonte di preoccupazione per chi scrive, non può certo nascondere il successo del m5s. Anzi forse ne è la chiave più vera e sincera. Perché, comunque, a Palermo un popolo c’era, eccome. E non è questione di numeri. Centomila o cento che fossero sul prato del Foro Italico. Un popolo che non si è limitato ad ascoltare il sermone a colpi di vaffa di Grillo. Un popolo diversificato ma unito dal desiderio di radere al suolo i “palazzi” della politica. Ma alla fine il problema rimane proprio questo.

Ed è davvero un peccato che gli uomini e le donne sul prato del Foro Italico non abbiano pensato, almeno per un momento, che quello spazio per cinquant’anni è stato utile solo per edificarci un luna park. Per levare le giostre e restituirlo ai cittadini in forma di prato è servita la politica.

7 commenti

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  • 27 settembre 2016 13:54

    Complimenti bellissima riflessione!

  • 27 settembre 2016 16:40

    Analisi perfetta, infatti non possiamo posare macerie su macerie.

  • 27 settembre 2016 20:41

    3 articoli su 3 tutti contro i 5 stelle??? :-O

  • 28 settembre 2016 01:48

    Roberto, il pezzo di Sergio Lima non mi sembra “contro”, lo vedo come una riflessione onesta e senza pregiudizi.

  • 28 settembre 2016 08:14

    Francesco, ma c’è un complotto (locale, se non nazionale, se non globale) della categoria dei giornalisti ai danni dei 5 Stelle. Illuminati dalle scie chimiche i reporter stanno persino progettando di avvelenare i lombrichi del “lombricolage”, con gran trauma della figlia di Celentano. E la Raggi non salterà più dicendo bello-bellissimo. Siamo delle merde. Non te ne eri accorto? O sei un complottista anche tu?

  • 28 settembre 2016 16:49

    Francesco , l’articolo è scritto con un certa arte. Vorrebbe sembrare obiettivo, ma è pure contro. Basta leggerlo più attentamente.
    Io non voto per nessuno da anni. E manco per i 5 stelle. Ma vedere articoli sempre a senso unico ( sui 5 stelle, su zamparini, sui gay, sugli etero, e su tutti gli argomenti infiniti che esistono…), mi da molto fastidio. Forse è questo il motivo per cui la %ale di persone che nn compra i giornali o nn segue i tg o nn compra i settimanali, cosi come quella che non vota più, va aumentando progressivamente. E forse è anche questa la ragione per cui da 1 anno a questa parte è diminuita anche la quantità di utenti che intervengono su questo blog ( compreso io che ormai scrivo molto molto meno). Basti osservare per esempio gli articoli sul palermo, prima gli interventi non si contavano e il dibattito durava giorni e giorni dopo la partita, ora noto che vi scrivono 4 gatti ( con rispetto per i gatti e per chi interviene) e il dibattito dura solo qualche ora.

  • 28 settembre 2016 16:55

    Ed in ogni caso, Francesco, anche se su questo articolo tu avessi ragione, che è obiettivo cioè, stai implicitamente, magari senza rendertene conto, ammettendo la faziosità del blog: su 3 articoli, 2 contro e 1 imparziale. Alla faccia dell’ informazione!

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