i fatti dopo il ragionamento

Quella Palermo che mi piace da pazzi

di

La decima edizione delle Vie dei tesori, il miracolo che ogni anno ci unisce e la condivisione che ci fa crescere. Facendoci sentire, finalmente, parte di qualcosa Vie Dei Tesori Cripta San Mamiliano | Blog diPalermo.it

Credo che dovrei iniziare a scrivere di questa decima edizione delle Vie dei tesori snocciolando numeri, risultati, traguardi. Raccontando di come un gruppo di pazzi scriteriati e innamorati di Palermo, in occasione del bicentenario dell’università, si sia deciso ad aprire luoghi che all’epoca, semplicemente, erano chiusi. Di come questi posti da 9 siano diventati 90 e di come questa manifestazione si sia arricchita di passeggiate, laboratori, eventi, incontri: quest’anno, dall’1 al 30 ottobre.

Di numeri, posso assicurarvi, potrei darvene tanti. Ma li troverete dappertutto, e io oggi voglio raccontarvi di come a ottobre, ormai da parecchi anni, le Vie dei tesori siano casa mia. E casa di moltissimi visitatori: perché ogni autunno, Palermo vince una scommessa: si può vivere di turismo, di bellezza, di ospitalità, di cultura e di condivisione.

Una scommessa che per chi ha deciso di restare significa moltissimo, non soltanto in termini economici. Significa superare le barriere: “Non ci sono appartenenze”, ha detto Laura Anello, amica, collega e infaticabile ideatrice della manifestazione. Per tutto il giorno, queste quattro parole si sono ripetute in testa e nel cuore. Non riesco a immaginare una diversità più evidente dei mille volti che ogni anno partecipano alle Vie: persone, animi, linguaggi, atteggiamenti spesso opposti. Ma ogni anno accade il miracolo: ci si riunisce in nome di una condivisione non molto tempo fa impensabile.

Chi vive e lavora a Palermo (chi ha deciso di restare, insomma, con tutto quello che ne consegue) lo sa bene: malgrado apparenze e luoghi comuni che ci vorrebbero semplicisticamente tutti uniti, quello della condivisione è un concetto che sta iniziando a farsi strada, a fatica, soltanto adesso. Probabilmente grazie a quei pazzi scriteriati delle Vie dei tesori. Li chiamo così perché lo sono anche io. E lo siete anche voi che ogni anno, a ottobre, acciuffate amici, famiglia e ombrello (non si sa mai) e vi riprendete la vostra città.

1 commenti

Lascia il tuo commento
  • 29 settembre 2016 00:42

    Bravissima. Grazie a Laura Anello e a tutti i promotori della manifestazione

Lascia un commento