i fatti dopo il ragionamento

Zanardi e l’altra parte della luna

di

Zanardi | Blog diPalermo.it

Posso dire una cosa? Come familiare di un disabile grave, mi sono un po’ rotto di sentire parlare dell’impresa di Alex Zanardi e degli altri atleti che hanno partecipato alla paralimpiadi. Alt! Fermo il nastro e lo riavvolgo. Non intendo certo mettere in discussione l’enorme carico di significati che sta dietro ad imprese come quelle di Zanardi.

Voglio solo fare presente che esistono vari livelli di disabilità, alcuni dei quali, in ragione della loro gravità, non consentono il raggiungimento di performance come quelle del nostro Alex e degli altri atleti. Non consentono neppure il raggiungimento di livelli minimi di quotidianità. Ci sono disabili che hanno bisogno di essere accuditi per tutto, 24 ore su 24.

Zanardi & C. ce l’hanno fatta. Non si sono pianti addosso, hanno reagito, hanno lottato, hanno vinto. Potevano farlo e lo hanno fatto. Magari, chissà, hanno potuto contare anche su un circuito familiare che poteva sostenerli, anche economicamente.

Queste cose ve le dico perché può capitare che un disabile grave, o un suo familiare, sentendo giustamente inneggiare ai formidabili risultati raggiunti da Zanardi e dagli altri atleti nel campo dello sport, ma anche in altri campi, talvolta può sentirsi una merda. Più di quanto creda di essere. Era solo per raccontarvi che esiste anche “The dark side of the moon”. Che credevate? I Pink Floyd li conosco anch’io.

1 commenti

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  • 02 ottobre 2016 08:30

    Complimenti all’autore acuto e profondo come sempre.

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