i fatti dopo il ragionamento

Il nostro eroe Nestorosvki

di

Pallore Palermo | Blog diPalermo.it

Basta con queste soste di campionato! Uno tra i nostri follower più appassionati, il nostro amico Antonio, ci scrive “ma quanto la odio la pausa per la Nazionale?” E noi, rosanero-dipendenti, non possiamo fare altro che raccogliere questo grido di dolore e lanciare una protesta vibrante dalle colonne di questo blog con il cuore affranto e ormai tachicardico dei cronisti che ne hanno viste troppe.

Cosa credete che siamo? Gente che non ha occhi per vedere lo scempio calcistico che commette la nazionale di quel nonno di Ventura? Gente che dopo essersi abbeverata alla fonte del profeta del calcio De Zerbi può tollerare lanci nel nulla di 50 metri? Gente che può sopportare che giocatori mediocri come Pellè possano mandare a quel paese il suddetto anziano impunemente? Ve lo dobbiamo confessare: per la prima volta durante Macedonia-Italia, abbiamo capito i napoletani che nelle partite contro l’Argentina tifavano per Maradona!

Quando il nostro bomber del quartierino, Nestorosvki ha preso la traversa con un bolide imprendibile e quando poi ha infilzato Buffon con un gol da vero campione abbiamo esultato, ci siamo commossi! Che bomber che abbiamo e già non vedevamo l’ora di rivederlo in campo alla Favorita, carico di gloria e complimenti e con l’istinto del gol sempre più aguzzo.

Ricomincia il campionato e per questo noi siamo felici. Arriva il Torino di Mihajlovic, fortissimo in casa ma non irresistibile in trasferta (è vero, pure le statistiche ormai studiamo pur di fornirvi nuovi luoghi comuni). Il tecnico granata non ha un gioco moderno e affascinante ma i giocatori vengono picchiati e torturati nello spogliatoio se giocano male e quindi in campo sputano sangue.

In porta hanno preso l’inglese Hart, che ha appena vinto il premio Nobel per l’economia e quindi speriamo abbia festeggiato troppo per parare bene. Poi noi l’ultimo portiere inglese decente che ricordiamo è Peter Shilton e quindi non abbiamo nessuna paura.

A destra potrebbe esserci Zappacosta al posto di De Silvestri e al centro l’ex Cesare Bovo, tiratore di punizioni micidiali ma piuttosto lento quando si tratta di fermare gli attaccanti avversari. Barreca e Castan gli altri della difesa a 4. Nel centrocampo a 3 spicca un altro ex come Acquah, che potrebbe giocare al posto del più fantasioso Baselli, pupillo di quel grande esperto di calcio del nostro amico Antonio che verrà allo stadio anche per farsi firmare l’autografo.

Accanto Valdifiori e Benassi. In avanti tridente da panico: Iago Falque, Ljaic che essendo già stato picchiato selvaggiamente da Delio Rossi ha più paura degli altri delle botte di Mihajlovic e quindi gioca dando tutto ed infine il grande ex Belotti. Il nostro amico Salvo, che lo ha sempre considerato scarso e allo stadio urlava ogni volta che toccava palla (per essere poi smentito ogni volta che il pallone entrava in rete) ha fatto pure il cammino di Santiago per chiedere che non gli segni davanti e noi speriamo che qualcuno lo abbia ascoltato perché il gol dell’ex ci fa sempre troppa paura.

De Zerbi alias il Mago dovrebbe confermare la difesa a tre con Gonzalez, Goldaniga e Cionek. Scalpita pure Rajkovic che non ha più la maschera da Zorro. Ai lati i due trenini Rispoli e Alesaami. A centrocampo assente Gazzi perché squalificato. Gioca Jajalo, speriamo bene. Accanto a lui Bruno Enrique e in avanti linea a due Diamanti e Hjliemark dietro alla prima e unica punta che tutta la serie A vorrebbe, il bomber improvviso e inatteso, quello che manco i parenti pensavano fosse un giocatore ed invece: Nestorosvki!

Il Torino ci ha sempre dato filo da torcere e noi non siamo tranquilli. Troppi ex in campo, troppi soldi investiti nell’ultima campagna acquisti che a noi gente malfidata non ci convincono, un mister ex catanese, celtico ed amico di criminali di guerra balcanici. Tutto questo non ci piace ma siamo fiduciosi. Per di più si gioca lunedì sera e per una volta il giorno più brutto della settimana diventa il più atteso e per questo non vediamo l’ora che il week end finisca.

Per il Palermo può essere la svolta del campionato. Una vittoria contro una squadra meglio attrezzata e con obiettivi altisonanti ci regalerebbe entusiasmo per i prossimi venti mesi. Un pareggio ci confermerebbe nella teoria che ci si può salvare solo pareggiando. Noi intanto speriamo nel gol di Nestorosvki e nel digiuno di Belotti. Già questa sarebbe una grande soddisfazione!

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