i fatti dopo il ragionamento

Palermo, era già tutto previsto

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Palermo Calcio Stadio Tifos | Blog diPalermo.it

Tutto come previsto, purtroppo. È vero che ogni tifoso prima della partita vede che il risultato è zero a zero e si aggrappa disperatamente a tutti i luoghi comuni che gli vengono in mente (la palla è rotonda, loro sono stanchi per la partita in coppa etc etc). Ma anche due inguaribili ottimisti come i vostri cronisti, seppure sotto effetto di calmanti e dopo una settimana di meditazione e yoga per ritrovare un po’ di equilibrio, non ci credevano neanche per un attimo di uscire dell’Olimpico con un risultato positivo.

Se poi aggiungiamo che il finora discreto Posavec ha pensato bene di regalare almeno un gol e mezzo ad avversari che già di loro hanno il miglior attacco del campionato, l’impresa che era disperata è diventata semplicemente impossibile. Fino al primo gol dei giallorossi il Palermo non ci era dispiaciuto, soprattutto come disposizione tattica ed anche per avere messo in campo quella cattiveria necessaria per una squadra che si deve salvare. Appena i rosa sono andati in svantaggio è stato evidente che la partita era già finita ed ogni timida speranza si è spenta dopo la minchiatona del portiere ad inizio ripresa.

Sguardo triste alla classifica, poi vitreo sullo schermo nero della tv spenta, poi dilatato sulla bottiglia di Jack Daniels ormai vuota sul tavolino di fronte al divano e sui mozziconi di sigaro nervosamente masticati e schiacciati sul posacenere. Poi pensi che per fortuna giovedi si gioca di nuovo e che si riparte da zero a zero. È il bello del calcio in fondo, c’è sempre un’altra partita, un’altra stagione, un’altra occasione. E allora continuiamo nel nostro tifo matto e disperatissimo a gridare (seppure con il cuore triste) forza Palermo.

LE PAGELLE

Posavec – 0 non è serata. Sul primo gol magari qualche alibi glielo potevamo pure trovare. Sul secondo gol fa tutto da solo. Poi ne prende altri due. Difficile fare peggio di così. One man show.

Cionek – 5 nel primo tempo dal suo lato gli tocca spesso El Shaarawy e riesce a vederne solo la cresta. Rientra nella serata peggiore. Confuso.

Goldaniga – 5,5 sul primo gol ci sembra un po’ lento a chiudere su Dzeko. Per il resto della serata lo contiene abbastanza bene ed è attento. Ordinario.

Andelkovic – 5,5 contiene Salah abbastanza bene e già questa ci pare una notiziona. Riesce anche a impegnare il portiere della Roma rischiando il trauma cranico. Con la palla al piede però sembra una statuina del presepe. Mediocre.

Morganella – 5 è al rientro e si vede. Sembra rimasto ai tempi di Iachini e Ballardini e non azzecca un movimento neanche per sbaglio. Sicuramente tornerà utile durante il campionato perché ci mette sempre grinta e cuore. Stasera ci ha messo solo il fegato. Disorientato.

Alesaami – 5 non è continuo e arrembante come sempre. Forse rifiata, forse soffre un sorprendente Emerson Palmieri. E già questo la dice lunga sulla serataccia. A riposo.

Gazzi – 5,5 si vede poco anche in fase di copertura. Pensavamo il suo ritorno potesse essere determinante per ritrovare equilibrio e serenità. Ma l’illusione dura solo un tempo. Rivedibile.

Bruno Enrique – 5,5 gioca meglio rispetto alle ultime prestazioni e dà la sensazione di essere in crescita. Nel secondo tempo però pare possa essere stato rapito perché non lo vediamo più manco al fermo immagine. Desaparecido.

Diamanti – 5,5 nel primo tempo è quasi commovente per come rientra e copre. Resta tra i più pericolosi e quasi indovina l’incrocio su punizione. Non basta.

Chochev – 3 torna il giocatore che conosciamo bene. Lento e narcolettico. Riesce a farsi soffiare il pallone su contropiede, non azzecca un passaggio e non copre a dovere. Ispirato.

Nestorosvki – 5 non gli arrivano palloni decenti e spesso rientro a cercarne qualcuno. Non cambia molto e si spegna lentamente. Triste e solitario.

Quaison – 6 solo per il gol. Tabellino.

De Zerbi – 5 abbiamo perso 4-1 e di certo all’allenatore qualche colpa la dobbiamo per forza assegnare. Nel primo tempo però ci è sembrato di rivedere il Palermo ordinato e convinto delle prime partite con il tecnico bresciano. Gli errori di Posavec hanno spianato la strada alla Roma e poi abbiamo sbracato. Adesso sa anche lui di giocarsi tutto in una partita. In bocca al lupo.


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2 commenti

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  • 24 ottobre 2016 16:03

    No, The Zerby isn’t sobered. Non ha funzionato il trucchetto. Tieni palla più possibile così l’avversario ha meno tempo per tirare in porta. Il problema è che questo tempo è troppo lungo e i giallorossi hanno “trovato il tempo” per farne quattro. Vediamo se in futuro, salvo esoneri, The Zerby riuscirà a trovare un sistema che consenta alla squadra di fare sparire il pallone per 90 minuti.
    Per il resto possiamo sintetizzare: a Posavec gliene hanno “posati” altri quattro, Diamanti è prezioso solo sulle punizioni ma non segna neppure, Bruno è meglio di Enrico?, Gonzalez non c’era ma lo chiamano Pipo, Nestorovsky c’era ma lo chiamano Pippa, Ale agli esami si fa trovare preparato, Chocev non si chiama Alvaro ma Mira al CSKA di Sofia.
    I migliori in campo? Hjliemark, Embalo e Trajkovsky.

  • 24 ottobre 2016 17:08

    Andelkovic il trauma cranico, o qualcosa di simile, l’ha avuto davvero, domani lo operano.

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