i fatti dopo il ragionamento

Scommettere su una città diversa

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Lo sciopero contro la Ztl e l'inaspettata vitalità dei commercianti di via Roma. Che non hanno mai mosso un dito per niente e nessuno. E che adesso si ritrovano compatti contro un nemico più inventato che reale Palermo Photoshop | Blog diPalermo.it

Dopo una lenta e silenziosa agonia, che negli ultimi anni ha spazzato via attività fiorenti, lasciando solo vetrine vuote e impolverate con i cartelloni “affittasi”, da qualche settimana in via Roma c’è stranamente molto rivugghiu, aria di rivoluzione. Circolano propositi sovversivi contro il male assoluto, contro quella forza maligna che, secondo i commercianti, risucchia i clienti negli Inferi appena si avvicinano ai loro negozi.

Un nemico invisibile, dal nome breve e fulminante, racchiuso in tre lettere demoniache: Ztl (che non si legge al contrario, ma si pronuncia “azzetatielle”). Questi commercianti sono gli stessi che non hanno mai detto una parola contro lo smog che li soffoca, che non hanno mai fatto la voce grossa contro i posteggiatori abusivi che li circondano (anzi, quando si è proposto di arrestarli, con pietismo, da estorsori li hanno trasformati in “mischini”), che non hanno mai protestato contro i marciapiedi e l’asfalto dissestati che in via Roma sono la regola, o contro l’atavica inefficienza dei mezzi pubblici.

Ora invece sono diventati tutti guerriglieri, reincarnazioni di San Michele che schiaccia la testa al serpente, e compatti hanno tappezzato le loro attività con manifesti che invitano alla ribellione, a uno sciopero che si terrà oggi contro la chiusura al traffico, “il pizzo e la tassa occulta”, voluti dal Comune.

Per me questo sussulto d’orgoglio non solo è l’ennesima prova che qui le cose devono sempre andare al contrario, ma è anche carico di profonda disonestà intellettuale. Le Ztl esistono in tutto il mondo e quando i commercianti di via Roma – e i palermitani in generale – fanno finalmente un viaggio ne decantano le virtù, a parole e con foto sui social. “Com’è bello passeggiare a Berlino”, “Che emozione camminare tra le bancarelle di San Gregorio Armeno”, “Meraviglioso sorseggiare un caffè seduti nelle stradine di Montmartre”, questa la litania. La stessa che, a pensarci bene, usano adesso per parlare di piazza San Domenico o di piazza Bologni, dove – ricordiamocelo – per arrivare alla pedonalizzazione c’è voluta una guerra, che aveva coinvolto pure alcuni preti (“La chiusura al traffico allontana i fedeli da Dio”, avevano tuonato da piazza Sant’Anna).

Nel loro delirio, molti non capiscono poi che per non pagare la tassa, basta semplicemente rinunciare all’auto per venire in centro e prendere i mezzi pubblici, come si fa in tutto il resto del pianeta. Anatema! Mi rendo conto che dire a un palermitano – per cui l’auto è un’estensione della propria persona – di prendere un autobus è blasfemia pura, ma sarebbe questa la vera rivolta da fare: pretendere che i mezzi pubblici funzionino, fino a scioperare contro l’Amat se necessario.

Direi ai commercianti di via Roma di guardarsi allo specchio e di chiedersi come andavano i loro affari fino a qualche mese fa, quanti clienti avevano prima che entrasse in vigore la Ztl. E di rispondersi onestamente, anziché farsi manipolare da associazioni di categoria che non hanno mai fatto nulla per aiutarli. Direi loro di affacciarsi nella vicina via Maqueda, per vedere gli effetti della pedonalizzazione: nuove attività, centinaia di persone che passeggiano e che consumano. Al posto di scioperare, provateci, questo direi, scommettete su una città diversa, vivibile, meno inquinata e a misura d’uomo, perché la Ztl è questo prima di tutto: la possibilità di cambiare Palermo in meglio. Il male assoluto è chi vi racconta il contrario.

8 commenti

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  • 25 ottobre 2016 08:55

    BRAVISSIMA!!!!!

  • 25 ottobre 2016 09:11

    bellissimo articolo

  • 25 ottobre 2016 09:14

    Fuoriclasse.

  • 25 ottobre 2016 09:24

    Sandra, io ho un ufficio in via Roma da sei anni. In questi sei anni ho visto solo saracinesche abbassarsi. Sephora, Zara, Limoni e potrei citarne non so quante altre. Penso sinceramente che ad uccidere totalmente via Roma sia stata prima la chiusura di via Maqueda, che ha dirottato tutto il traffico su via Roma, e poi la chiusura delle piazze fra l’altro per nulla utilizzate. La citata Piazza Sant’Anna è uno spazio vuoto. Non c’è nulla. Anzi dalla scorsa estate ci sono due panchine. Stop. La Ztl penso stia davvero dando l’ultimo colpo a via Roma. Leggo spesso paragoni fra l’isola pedonale dia via Maqueda e la ZTL di via Roma ma sono due situazioni diverse. In via Roma, comunque, non puoi passeggiare. Probabilmente per risollevare le sorti dei commercianti di via Roma sarebbe meglio la chiusura totale di via Roma creando eventi almeno in periodo natalizio . Che so magari far si che tutto dicembre via Roma e le sue piazze diventino un Xmas Village, con la casa degli elfi in piazza Sant’Anna e quella di Babbo Natale a Piazza San Domenico. Con il trenino del Natale che passa da piazza Politeama ed arriva alla stazione. Forse dico forse in questo modo porteresti gente in via Roma e magari questi si prendono il caffè al bar o comprano il giocattolo ai bambini. Il problema resterebbe dove far passare i mezzi pubblici (lasciare le corsie almeno per i bus? riaprire ai bus almeno in un senso via Maqueda? )

  • 25 ottobre 2016 09:50

    La ZTL così per come è stata applicata non serve assolutamente a niente. Non ci sono alternative. Non ci sono parcheggi, il car sharing e il bike sharing assolutamente insufficienti (3 volte sono andato a piazza croci per prendere un auto e non ne ho mai trovate), gli autobus non serve dire altro e il tram con le sue limitazioni e utile come una forchetta nel brodo.
    Fosse per me, il centro dovrebbe essere totalmente chiuso, solo navette e mezzi pubblici per i collegamenti e basta. Ma rendetevi conto che così e solo un ulteriore mazzata.

  • 25 ottobre 2016 10:14

    L’articolo è molto bello e con spunti interessanti.
    Però…
    Qualche domenica addietro, ho deciso con la famiglia di fare un bel giro in centro. Chiaramente in bus.
    Tutto molto bello, tanta gente e negozi aperti con clienti alla cassa….
    Il problema s’è posto per il rientro. Abbiamo atteso un qualunque bus ci riportasse in zona stadio; risultato, dopo quasi 2 ore di attesa…..
    Taxi euro 12.

  • 25 ottobre 2016 10:56

    Belle parole, peccato che il principio su cui si basa la ZTL di Orlando sia “paga e continui ad inquinare”. Il giorno in cui Orlando o chi per lui chiuderà il centro senza alcuna eccezione, questo articolo sarà attuale e finanche condivisibile, al netto di un giudizio serio sul trasporto pubblico di Palermo.

    Perchè a Berlino e ovunque c’è una ZTL esiste anche un servizio di trasporto pubblico serio, non una flottiglia sparuta di autobus con frequenze da gioco del lotto.

  • 25 ottobre 2016 18:22

    Le ‘zone pedonali’ sono la manna di Dio quando si accompagnano ai parcheggi o ad un sistema di metropolitana sotterranea. Altrimenti non possono funzionare. In tutto il mondo si scavano le piazze e si fanno migliaia di posti auto: eccetto che a Palermo. La battaglia non consiste nella pura pedonalizzazione ma anche nella guerra ai centri-commerciali: senza parcheggi la battaglia è persa: basterebbe una linea metropolitana sotto via Roma e fino ai Leoni, basterebbe scavare p.zza Caselnuovo, p.zza S.Domenico, il lungomare, p.zza Lolli, piazza Stazione Centrale, ecc..

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